venerdì 25 marzo 2011

Gli italiani e la lettura

Il presidente del Centro per il Libro e la lettura, Gian Arturo Ferrari, ha presentato a Roma il Rapporto sull’acquisto e la lettura di libri relativo all’ultimo trimestre del 2010.
L’indagine, commissionata alla Nielsen Company, ha voluto integrare i dati forniti dall’Istat sulla lettura con l’obiettivo di “fornire un’immagine in movimento del mondo dei libri”, come ha affermato lo stesso Ferrari.
Il primo dato rilevato è che il 33% degli italiani, circa17 milioni degli abitanti del Bel Pese, ha comprato almeno un libro nel trimestre relativo ai mesi ottobre-novembre-dicembre del 2010; mediamente sono stati acquistati da ognuno 2,84 libri, la maggior parte dei quali è compresa nella fascia di prezzo più bassa compresa tra i 6 e i 15 euro. I dati si riferiscono alla popolazione italiana proiettata su un campione di 9mila famiglie intervistate nell’arco dei tre mesi.
I risultati dell’indagine dicono che a comprare i libri sono soprattutto chi vanta una laurea o un diploma nel proprio curriculum, risiede nelle regioni del Nord e del Centro ed ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Scendendo nel dettaglio si scopre che il 34% degli acquirenti di libri è di sesso femminile, contro il 31% di quello maschile.
Il rapporto ci dice che il canale di acquisto prediletto dagli italiani resta la libreria, infatti il 65% degli acquirenti di libri amano recarsi nelle tradizionali librerie per scegliere le proprie letture guidati dai consigli dei librai, mentre il 10% si affida all’e-commerce attraverso i siti internet di librerie moderne e a passo con i tempi e con la tecnologia.
Un altro interessante dato fornito dal Rapporto riguarda i generi di lettura preferiti dagli italiani che stando ai dati forniti dal Centro per il Libro e la Lettura sono la narrativa e la letteratura, generi preferiti dal 58% degli italiani intervistati.
Curiosamente il Rapporto dice che gli adolescenti, e soprattutto quelli che vivono al sud, amano acquistare i “classici”.
Il rapporto dedica particolare attenzione alla Calabria, dove solo il 6% ha comprato oltre tre libri nel trimestre in esame contro la media nazionale del 13%.

E voi rispecchiate le vostre “abitudini letterarie” in questi dati?

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