lunedì 7 marzo 2011

Davide Tarantino, un musicista in evoluzione

Musicista errante, così si definisce Davide Tarantino, il musicista- cantante salentino di Nardò che ha dedicato la sua vita all’arte della musica.
Lo stile di Tarantino è in continua evoluzione, e si presenta come una fusione alchemica di musica Etnica-Jazz e Pop-Mediterranea che mette in maggior risalto la sua voce istrionica e calda, le sue qualità di interprete suggestivo e raffinato, oltre che di originale cantautore.

Il legame di Tarantino con la musica inizia in età adolescenziale, quando intraprende lo studio del pianoforte e della tastiera. Dopo aver iniziato la carriera di pianista-cantante ed si innamora della musica brasiliana che inizia ad apprezzare grazie ai maestri di samba e bossanova incontrati. Nelle vesti di pianista-cantante entra a far parte della band “Frutaboa” e insieme attraversano l’Italia portando la loro musica in teatri, locali e club.

Dopo il ritorno nella natia terra pugliese Davide Tarantino crea la band "I Bambini Latini" con propone al pubblico il suo originale e personale modo di fare musica e nascono le sue prime canzoni come autore e compositore. Con i Bambini Latini realizza il suo primo album intitolato “Compiti in classe” e si fa conoscere al grande pubblico sia in Italia che all’estero. E all’estero incide il suo secondo album intitolato “Coverland”.

Dopo una collaborazione importante con Mediaset, come autore e compositore di musiche per spot pubblicitari, colonne sonore per telefilm, sigle di programmi televisivi, intraprende una ricerca personale sulla musica popolare ed inizia a scrivere nel suo dialetto, il Salentino. E in Salentino compone alcune tra le sue canzoni più belle, come “Jentu e sule” che, insieme a cover di musica popolare ed alcuni suoi inediti, viene inserita in un suo nuovo album dal titolo LunaAsud e distribuito dalla casa discografica Etno Word. Con il progetto LunaAsud, Tarantino ha portato la sua musica al festival “Jazz in Puglia” dove ha suonato insieme ai grandi nomi del Jazz nazionale ed internazionale come Billy Cobham e Ivan Segreto.
Nello stesso periodo il cantante-musicista salentino realizza un altro album con la Band “ Bambini Latini” e intitolato “Terre lontane”. Il produttore dell’album, Dino Ceglie, gli affida un importante incarico che prevede la realizzazione completa dell'album di Nick The Nightfly, un noto DJ di Radio Montecarlo.

Il singolo “Ma che giorno è”, tratto dall'album “Terre lontane” e il videoclip del brano “Parlami di te” vengono programmati dai vari Network radiofonici e televisivi italiani, e così Davide Tarantino ottiene una grande visibilità e un ottimo riscontro nella critica.
Un importante tappa del percorso artistico di Davide Tarantino è rappresentato dalla partecipazione al Musicultura Festival nel 2006 e nel 2007, durante il Festival gli vengono riconosciute grandi capacità interpretative e viene sottolineato il suo rispetto per per il patrimonio etnico- popolare.

Nel 2006 Tarantini ha iniziato una nuova collaborazione artistica con Giampiero Artegiani, già produttore ed autore di vari artisti italiani tra i quali Ranieri, Califano, Salemi, Zarrillo. Questa collaborazione lo porta ad essere il primo Artista di “MADRENEGRA”; nuova etichetta discografica che si prefigge di seguire una linea editoriale fuori dalle strategie prettamente commerciali, cercando di dare voce ai grandi talenti artistici che, muovendosi fuori dagli schemi e dalle regole del mercato, non incontrano i favori delle Major.

Ecco uno dei brani di Tarantino più apprezzati dalla critica e dal pubblico:

Ladri e briganti
Era quella mattina di Settembre che era di lunedì, me lo ricordo bene
perché la gente, mio padre lavorava
Li mamme, li nonne, li femmine sotta all'aruli ca gridavanu comu li pacce
cu la musica ammienzu all'anche, e cu lu discu ca sunava
E noi, su quelle strade di campagna con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Era quella mattina di Settembre ch'era il ‘73, me lo ricordo bene
ora che il vento già rinfrescava l'aria
Li masculi, li nonni, li grandi ca fatiavanu comu li pacci sulli tetti di li case ca ogni tantu unu catia
mio padre che cantava, se nò catia…
E noi, su quelle strade di campagnia con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
E noi, negli occhi tutta la felicità di un tempo che rapì e che fermò pure la musica
Quando le rondini di Settembre ci aspettavano tutte in fila perché noi eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi, eravamo briganti, ladri e viandanti…
Ladri e briganti
Era un giorno di settembre di quei giorni che, non verranno più

•••
[Traduzione in italiano]
Era quella mattina di Settembre che era di lunedì, me lo ricordo bene
perché la gente, mio padre lavorava
Le mamme, le nonne, le femmine sotto gli alberi che gridavano impazzite
con la musica in mezzo alle gambe, e col disco che suonava
E noi, su quelle strade di campagna con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Era quella mattina di Settembre ch'era il ‘73, me lo ricordo bene
ora che il vento già rinfrescava l'aria
I maschi, i nonni, i grandi che lavoravano come dei pazzi sui tetti delle case, e ogni tanto uno cadeva,
mio padre che cantava, se non cadeva…
E noi, su quelle strade di campagnia con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
E noi, negli occhi tutta la felicità di un tempo che rapì e che fermò pure la musica
Quando le rondini di Settembre ci aspettavano tutte in fila perché noi eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Ladri e briganti
Era un giorno di settembre di quei giorni che, non verranno più


Per maggiori info:
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima

Nessun commento:

Posta un commento