venerdì 25 marzo 2011

Gli italiani e la lettura

Il presidente del Centro per il Libro e la lettura, Gian Arturo Ferrari, ha presentato a Roma il Rapporto sull’acquisto e la lettura di libri relativo all’ultimo trimestre del 2010.
L’indagine, commissionata alla Nielsen Company, ha voluto integrare i dati forniti dall’Istat sulla lettura con l’obiettivo di “fornire un’immagine in movimento del mondo dei libri”, come ha affermato lo stesso Ferrari.
Il primo dato rilevato è che il 33% degli italiani, circa17 milioni degli abitanti del Bel Pese, ha comprato almeno un libro nel trimestre relativo ai mesi ottobre-novembre-dicembre del 2010; mediamente sono stati acquistati da ognuno 2,84 libri, la maggior parte dei quali è compresa nella fascia di prezzo più bassa compresa tra i 6 e i 15 euro. I dati si riferiscono alla popolazione italiana proiettata su un campione di 9mila famiglie intervistate nell’arco dei tre mesi.
I risultati dell’indagine dicono che a comprare i libri sono soprattutto chi vanta una laurea o un diploma nel proprio curriculum, risiede nelle regioni del Nord e del Centro ed ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Scendendo nel dettaglio si scopre che il 34% degli acquirenti di libri è di sesso femminile, contro il 31% di quello maschile.
Il rapporto ci dice che il canale di acquisto prediletto dagli italiani resta la libreria, infatti il 65% degli acquirenti di libri amano recarsi nelle tradizionali librerie per scegliere le proprie letture guidati dai consigli dei librai, mentre il 10% si affida all’e-commerce attraverso i siti internet di librerie moderne e a passo con i tempi e con la tecnologia.
Un altro interessante dato fornito dal Rapporto riguarda i generi di lettura preferiti dagli italiani che stando ai dati forniti dal Centro per il Libro e la Lettura sono la narrativa e la letteratura, generi preferiti dal 58% degli italiani intervistati.
Curiosamente il Rapporto dice che gli adolescenti, e soprattutto quelli che vivono al sud, amano acquistare i “classici”.
Il rapporto dedica particolare attenzione alla Calabria, dove solo il 6% ha comprato oltre tre libri nel trimestre in esame contro la media nazionale del 13%.

E voi rispecchiate le vostre “abitudini letterarie” in questi dati?

mercoledì 23 marzo 2011

Il Jazz Mediterraneo dei Nemo project Trio

Tre musicisti e un mix di sonorità e linguaggi musicali. Nemo Project è un trio formato da Michelangelo Brandimarte al basso, Claudia Pantalone alla voce, Claudio Bollini alle percussioni, cui si aggiungono per il disco di esordio Claudio Filippini al pianoforte, Giorgio Distante alla tromba, Alessandro Nosenzo alle chitarre e Israel Varela al cajon.
Nemo Project nasce nel 2009 immaginato come laboratorio musicale, in cui ogni innovazione tecnologica e sperimentazione sullo strumento è ben voluta. Il trio inizia ad arrangiare brani di diverse estrazioni, dal jazz al pop, poi l’anima musicale del gruppo ha portato alla composizione di brani inediti presenti nel disco “Nemo Nroject” del dicembre 2010 (noiselab records). Il disco si sviluppa come un itinerario fra sonorità tipiche europee, arabe e americane ed è accompagnato da un video che rimanda ai vari temi dei brani eseguiti.

Nemo Project nasce dall’idea di sperimentare i diversi linguaggi musicali da cui provengono i tre musicisti con l’uso dell’elettronica e tramite composizioni inedite e arrangiamenti innovativi di brani famosi provenienti dal mondo della musica contemporanea come i pezzi di Sting, Beatles, Marley. Il trio dona un nuovo modo di pensare la musica, portando gli strumenti al limite delle potenzialità espressive e mescolando il linguaggio del jazz e del pop funky.
I brani scritti da Michelangelo Brandimarte prendono spunto dal libro “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne, e anche il nome del trio Nemo Project prende spunto dal libro collegandosi al protagonista, il Capitan Nemo. La musica dei Nemo project Trio attraversa le sonorità nordiche, percorre i mari del nord, gli stessi mari percorsi dal famoso "nautilus", il sommergibile del capitano Nemo, esplorando mondi sommersi, passaggi sottomarini e isole, per poi arrivare ai ritmi del sud della musica mediterranea.

Ogni live dei Nemo Project è un concerto diverso dagli altri e sempre coinvolgente, di facile ascolto ma con un elevato profilo musicale. Nei concerti le sonorità degli strumenti acustici di voce, pianoforte, batteria e si fondono con le modulazioni di strumenti come computer programming, samples, live elctronics.
Sabato 27 marzo i Nemo project Trio saranno i protagonisti della cenaconcerto organizzata nel Caffè EnotecaRistorante di Liberrima. per offrirci un viaggio tra le sonorità nordiche e i ritmi del sud della musica mediterranea ispirato dalle pagine del famoso libro di Jules Verne.

Vi aspettiamo numerosi!

Per maggiori info e prenotazioni:
Tel. 0832.245524

Caffè EnotecaRistorante di Liberrima.

venerdì 18 marzo 2011

L’eccezionale musica di Paola Arnesano e Mirko Signorile

Continuano le serate di Liberrima all’insegna della musica.
Con orgoglio e piacere oggi vi presentiamo gli ospiti della nostra prossima Cenaconcerto. Sabato 19 marzo nella nostra EnotecaRistorante si esibiranno due eccezionali esponenti della musica: Paola Arnesano, vincitrice dell'Italian Jazz Awards "Luca Flores" 2009 nella categoria "Best Jazz Singer", e Mirko Signorile, uno dei più apprezzati pianisti jazz della scena italiana che vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Paolo Fresu e Roberto Ottaviano.

Paola Arnesano, originaria di Bari, ha studiato canto con il soprano Maria Grazia Pani e recitazione con Antonella Porfido e Franco Damascelli. Il suo esordio come jazz singer risale alla fine degli anni '80, con il quintetto a suo nome in cui compare il brindisino Mario Rosini al piano e con questo gruppo ancora oggi Paola collabora in particolari occasioni. La passione per la musica ha spinto Paola a studiare lo strumento del pianoforte con Nico Marziliano, arrangiamento per big band con il m° Luigi Giannatempo, lingua e repertorio del jazz samba e della bassanova. Quest’ultimi studi hanno condotto alla composizione di gruppi stabili agli inizi degli anni '90 come “Abrasileirado” e “Trio de Janeiro”. Con la sua straordinaria originalità Paola affronta delle rivisitazioni delle canzoni italiane degli anni '40 in chiave jazz, e ripropone dei brani moderni mai cantati con l’aggiunta di testi. Pur confrontandosi con brani famosi, la sua voce intrigante ed espressiva riesce ad evitare che tali composizioni diventino trite riletture prive di significato e riesce a donare grandi emozioni nell’ascoltatore. Questo denota una maturazione piena, un’autorità ragionevole e allo stesso tempo energica. Nello stesso periodo inizia a comporre, e così nasceranno i suoi due primi dischi. Un’altra importante tappa della carriera artistica di Paola Arnesano è la partecipazione al quartetto del contrabbassista Attilio Zanchi, con Guido Di Leone e Gilson Silveira, a cui si aggiunge la collaborazione stabile con Davide Santorsola, Mimmo Campanale e Maurizio Quintavalle. In questo periodo arrivano per Paola importanti riconoscimenti come il secondo posto al “Premio Urbani” e la collaborazione con grossi nomi del panorama jazzistico italiano, come Stefano Bollani, Roberto Ottaviano, Angelo Adamo, Gianni Cazzola, Ettore Fioravanti, Franco Cerri, Gianni Basso, Luigi Bonafede, Tiziana Ghiglioni, Marco Micheli, Massimo Manzi, Tomaso Lama, Gianluca Petrella, Daniele Scannapieco, Aldo Vigorito, Fabrizio Bosso, Pietro Ciancaglini, Enzo Zirilli, Nicola Stilo, Renato Sellani, Ares Tavolazzi, Dado Moroni. La sua attività concertistica l'ha portata in giro per l’Italia e per l’Europa in paesi come Inghilterra, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Svizzera e Austria. Da qualche anno è anche stabilmente nel quartetto vocale “Faraualla”, collaborando con musicisti di grosso calibro come Noa, Maria Pia De Vito, Paolino Dalla Porta, Francesco Sotgiu, Andrea Parodi, Pino Minafra, Rita Marcotulli, Bebo Ferra, Paolo Pietrangeli, Carmen Consoli, Antonella Ruggiero. Inoltre dal 1993 insegna canto, armonia e tecnica d'improvvisazione presso la scuola “Il Pentagramma” di Bari, dove. 


Paola Arnesano ha incontrato il sound originale del trio Signorile-Vendola-Accardi per raccontare una storia di evoluzione dallo stampo iniziale del sound dei Police in chiave jazz, e si è abbandonata alla "contaminazione" della cultura brasiliana, dedicando il suo "Falando de Jobim" al compositore Antonio Carlos Jobim, uno dei pochi autori non anglosassoni inseriti nella Songwriters Hall of Fame statunitense. La Arnesano dà prova di grande versatilità anche cimentandosi su di un terreno diverso dall'abituale incastonando preziose performance come in "Só tinha de ser com você": la sua sofisticata voce viene gradevolmente vezzeggiata dal sax di Barend Middelhoff, alternandosi al delicato tocco della chitarra di Guido Di Leone, ed affrontando i temi classici con smagliante lucidità.

L’ospite con cui si esibirà Paola Arnesano è Mirko Signorile, anche egli barese e diplomato in pianoforte con il massimo dei voti con lode presso il Conservatorio "N.Piccinni" di Bari. Mirko ha studiato i compositori classici e anche il jazz guidato del pianista Gianni Lenoci.

Il suo incontro con il sassofonista Gaetano Partipilo segna la nascita di un'intesa musicale dalla quale scaturisce la formazione del gruppo elettrico The Misfits,cui seguiranno la nascita degli Urban Society con Partipilo leader, e quella del sestetto The Institute.
Nel '97, dopo aver frequentato i seminari estivi di Siena Jazz con Enrico Rava, gli viene assegna la borsa di studio come miglior pianista partecipante. L'anno seguente collabora al progetto discografico "Ecco" del “Quartetto Moderno” (Mirko Signorile/Mauro Gargano/Pasquale Bardaro) edito Schema Records e diretto artisticamente dal dj produttore Nicola Conte.

Mirko vanta esibizioni con artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, Nicola Stilo, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani. Nel '99 si perfeziona a New York con il grande pianista Richie Beirach ed avvia la sua collaborazione con la prestigiosa etichetta discografica Soul Note di Giovanni e Flavio Bonandrini.

Il 2002 è un anno davvero importante per il pianista, infatti questo è l’anno del tour con la cantante brasiliana Rosalia De Souza che lo porta ad esibirsi sui palchi dei più importanti festival europei, dell’ingresso nel nonetto di Nicola Conte con il quale suona a Mosca e San Pietroburgo e delle esibizioni con Dave Liebaman, Greg Osby, Dave Binney.
Nel 2003 suona negli studi della Rai per la trasmissione radiofonica "Invenzioni a due voci" diretta dal critico Michele Mannucci e si esibisce in diretta anche con gli Urban Society e i Pow Wow. In questo anno pubblica il primo disco a suo nome registrato con la band "The Institute" e intitolato "In full Life", votato dalla critica come uno dei migliori dischi dell'anno nella categoria Musica Jazz.
Nel 2004 entra a far parte del quintetto "Pow Wow"di Roberto Ottaviano, e l’album Audio Review viene votato come miglior disco dell'anno. Diversi sono gli impegni discografici: registra con Nicola Conte, con Gaetano Partipilo & Urban Society, con il Quintetto del sassofonista Roberto Ottaviano, con l'ensamble del bassista Pierluigi Balducci, con i Cabaret Noir, con il percussionista Pippo D'Ambrosio. Tra le altre attività segnaliamo l’esibizione al festival jazz di Clusone, la collaborazione con la regista Maria Luisa Bigai nello spettacolo “Il Gallo al Guinzaglio”, la colonna sonora del cortometraggio "La baracca" del regista Pietro Marcello che verrà proiettata alla Biennale di Venezia e la nascita del suo secondo cd " The Magic Circle" che ottiene un buon successo di critica sia in Italia che all'estero. La critica gli conferisce il premio come secondo miglior nuovo talento italiano e nel 2006 affronta due tour in Giappone, il primo con il “SynerJazz Trio” a Tokyo, e il secondo in duo con Pasquale Bardaro a Kyoto e Takashima.
Nel 2007, compone con Marco Messina dei “99posse” la colonna sonora del nuovo documentario di Pietro Marcello "Il passaggio della linea" in concorso al Festival di Venezia del 2007. Il cd "Clessidra" del 2009 è votato da ArgoJazz "miglior cd dell'anno". Nel febbraio del 2010 esce "SynerJazz Trio" prodotto dall'etichetta milanese Stradivarius. Nel 2011 Mirko Signorile è stato nominato miglior musicista.

L’appuntamento con la musica di Paola Arnesano e Mirko Signorile è per il prossimo sabato nelCaffè EnotecaRistorante di Liberrima.

Per maggiori info e prenotazioni:

Tel. 0832.245524

Caffè EnotecaRistorante di Liberrima.

Non mancate!

giovedì 17 marzo 2011

Le musiche di Dario Muci Duo per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia


Per la serata di Giovedì 17 marzo Liberrima vi propone una serata all’insegna della musica tradizionale salentina.
La cena concerto, organizzata da Liberrima nella serata che commemora i 150 anni dell’unità di Italia, sarà impreziosita dalla presenza di Dario Muci Duo.
Dario Muci è uno dei massimi esponenti della cultura musicale salentina e con la sua arte riesce a collegare la tradizione all’innovazione sempre alla ricerca di nuovi suoni e nuove sperimentazioni.
Domani sera nel nostro Caffè EnotecaRistorante Dario Muci ci allieterà con i suoi Canti del Salento, eleganti composizioni sonore intrise di tradizione e jazz, inoltre ci sarà la partecipazione straordinaria della chitarra di Valerio Daniele.
Ascoltando Dario Muci comprendiamo il grande amore che lega il nostro ospite alla musica, un amore trasmessogli dal nonno che il faceva il mandataro, cioè una sorta di messaggero d’amore che cantava le serenate d’amore alle donne per conto dei propri uomini. Per Muci la passione per la musica si è intensificata dopo l’incontro con il maestro Luigi Stifani, un barbiere, un musicoterapeuta che con il suono del suo violino alleviava e curava il morso della taranta. Come ha affermato lo stesso Muci, il fascino della musica, le voci dei cantori e l’amore per la tradizione hanno accresciuto il suo amore per la musica del popolo, la musica popolare. Così nel 1997 fondò il suo primo gruppo, Dakkamè, poi è iniziata la collaborazione con Officina Zoè, Uccio Aloisi, Enza Pagliara, e la realizzazione di colonne sonore per documentari, teatro, film come le musiche del film “Il Miracolo”, di Edoardo Winspeare, fino ad arrivare al progetto SalentOrkestra. SalentOrkestra è un progetto nato con l’obiettivo di riscoprire la tradizione popolare attraverso brani originali, ampliando il contesto a tutta la cultura del Mediterraneo e alle influenze greche, balcaniche. E in questi brani ritmi balcanici, greci e albanesi, si intrecciano con pizziche e tarantelle amalgamandone le sensibilità.
Il percorso artistico di Dario Muci è variegato e con la formazione musicale MAYIS formata da Valerio Daniele, Vito de Lorenzi, Giuseppe Spedicato e Raffaele Casarano propone un viaggio acustico nei territori al confine tra musica popolare e jazz, attraverso composizioni originali ed inediti arraggiamenti di alcuni canti della tradizione popolare salentina. Le tessiture armoniche di derivazione jazzistica si intrecciano con le originali linee melodiche della tradizione dando vita a uno spazio musicale del tutto nuovo, costantemente in bilico tra ricerca etno–musicale e sospensione immaginaria.
La cena concerto sarà un’occasione per trascorrere una serata all’insegna del buon cibo e della buona musica, Dario Muci Duo e Valerio Daniele saranno pronti a costruire la colonna sonora della serata con musiche tradizionale e innovative, popolari e rock.
Di seguito vi proponiamo il menù della serata a cura del nostro chef Simone Ghionda.
LA CENA
-Ricottina di giornata e lonza di Martina Franca
-Crema di fave con cicorielle selvatiche,
crostini di pane di Matera e cipolla di Acquaviva
(con “Costiero” negroamaro rosato, Tenuta Giustini)

-Sformatino di melanzane grigliate con cuore di
ricotta e mozzarella di Collepasso, su passata di
pomodoro al basilico
(con “Eloveni” negroamaro, Leone De Castris)

-Spumoncino artigianale alla nocciola con cuore di
croccante
(con “Rosetta” malvasia di Schierano, Bava)

Per maggiori info:
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima
Vi aspettiamo per festeggiare insieme i 150 dell’Unità di Italia.



lunedì 7 marzo 2011

Davide Tarantino, un musicista in evoluzione

Musicista errante, così si definisce Davide Tarantino, il musicista- cantante salentino di Nardò che ha dedicato la sua vita all’arte della musica.
Lo stile di Tarantino è in continua evoluzione, e si presenta come una fusione alchemica di musica Etnica-Jazz e Pop-Mediterranea che mette in maggior risalto la sua voce istrionica e calda, le sue qualità di interprete suggestivo e raffinato, oltre che di originale cantautore.

Il legame di Tarantino con la musica inizia in età adolescenziale, quando intraprende lo studio del pianoforte e della tastiera. Dopo aver iniziato la carriera di pianista-cantante ed si innamora della musica brasiliana che inizia ad apprezzare grazie ai maestri di samba e bossanova incontrati. Nelle vesti di pianista-cantante entra a far parte della band “Frutaboa” e insieme attraversano l’Italia portando la loro musica in teatri, locali e club.

Dopo il ritorno nella natia terra pugliese Davide Tarantino crea la band "I Bambini Latini" con propone al pubblico il suo originale e personale modo di fare musica e nascono le sue prime canzoni come autore e compositore. Con i Bambini Latini realizza il suo primo album intitolato “Compiti in classe” e si fa conoscere al grande pubblico sia in Italia che all’estero. E all’estero incide il suo secondo album intitolato “Coverland”.

Dopo una collaborazione importante con Mediaset, come autore e compositore di musiche per spot pubblicitari, colonne sonore per telefilm, sigle di programmi televisivi, intraprende una ricerca personale sulla musica popolare ed inizia a scrivere nel suo dialetto, il Salentino. E in Salentino compone alcune tra le sue canzoni più belle, come “Jentu e sule” che, insieme a cover di musica popolare ed alcuni suoi inediti, viene inserita in un suo nuovo album dal titolo LunaAsud e distribuito dalla casa discografica Etno Word. Con il progetto LunaAsud, Tarantino ha portato la sua musica al festival “Jazz in Puglia” dove ha suonato insieme ai grandi nomi del Jazz nazionale ed internazionale come Billy Cobham e Ivan Segreto.
Nello stesso periodo il cantante-musicista salentino realizza un altro album con la Band “ Bambini Latini” e intitolato “Terre lontane”. Il produttore dell’album, Dino Ceglie, gli affida un importante incarico che prevede la realizzazione completa dell'album di Nick The Nightfly, un noto DJ di Radio Montecarlo.

Il singolo “Ma che giorno è”, tratto dall'album “Terre lontane” e il videoclip del brano “Parlami di te” vengono programmati dai vari Network radiofonici e televisivi italiani, e così Davide Tarantino ottiene una grande visibilità e un ottimo riscontro nella critica.
Un importante tappa del percorso artistico di Davide Tarantino è rappresentato dalla partecipazione al Musicultura Festival nel 2006 e nel 2007, durante il Festival gli vengono riconosciute grandi capacità interpretative e viene sottolineato il suo rispetto per per il patrimonio etnico- popolare.

Nel 2006 Tarantini ha iniziato una nuova collaborazione artistica con Giampiero Artegiani, già produttore ed autore di vari artisti italiani tra i quali Ranieri, Califano, Salemi, Zarrillo. Questa collaborazione lo porta ad essere il primo Artista di “MADRENEGRA”; nuova etichetta discografica che si prefigge di seguire una linea editoriale fuori dalle strategie prettamente commerciali, cercando di dare voce ai grandi talenti artistici che, muovendosi fuori dagli schemi e dalle regole del mercato, non incontrano i favori delle Major.

Ecco uno dei brani di Tarantino più apprezzati dalla critica e dal pubblico:

Ladri e briganti
Era quella mattina di Settembre che era di lunedì, me lo ricordo bene
perché la gente, mio padre lavorava
Li mamme, li nonne, li femmine sotta all'aruli ca gridavanu comu li pacce
cu la musica ammienzu all'anche, e cu lu discu ca sunava
E noi, su quelle strade di campagna con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Era quella mattina di Settembre ch'era il ‘73, me lo ricordo bene
ora che il vento già rinfrescava l'aria
Li masculi, li nonni, li grandi ca fatiavanu comu li pacci sulli tetti di li case ca ogni tantu unu catia
mio padre che cantava, se nò catia…
E noi, su quelle strade di campagnia con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
E noi, negli occhi tutta la felicità di un tempo che rapì e che fermò pure la musica
Quando le rondini di Settembre ci aspettavano tutte in fila perché noi eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi, eravamo briganti, ladri e viandanti…
Ladri e briganti
Era un giorno di settembre di quei giorni che, non verranno più

•••
[Traduzione in italiano]
Era quella mattina di Settembre che era di lunedì, me lo ricordo bene
perché la gente, mio padre lavorava
Le mamme, le nonne, le femmine sotto gli alberi che gridavano impazzite
con la musica in mezzo alle gambe, e col disco che suonava
E noi, su quelle strade di campagna con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Era quella mattina di Settembre ch'era il ‘73, me lo ricordo bene
ora che il vento già rinfrescava l'aria
I maschi, i nonni, i grandi che lavoravano come dei pazzi sui tetti delle case, e ogni tanto uno cadeva,
mio padre che cantava, se non cadeva…
E noi, su quelle strade di campagnia con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
E noi, negli occhi tutta la felicità di un tempo che rapì e che fermò pure la musica
Quando le rondini di Settembre ci aspettavano tutte in fila perché noi eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Ladri e briganti
Era un giorno di settembre di quei giorni che, non verranno più


Per maggiori info:
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima

venerdì 4 marzo 2011

Liberrima lancia un Social Game per rendere omaggio ala figura della donna

Da oggi è possibile partecipare al nuovo Social Game di Liberrima dedicato alle donne!
Il gioco consiste nel pubblicare nella Official Page Facebook della nostra libreria un pensiero dedicato alla donna.
Il Social Game è un modo per festeggiare insieme il giorno dell’8 marzo e rendere omaggio alla figura della donna.
Per partecipare al gioco basta seguire le seguenti e semplici regole.

Come partecipare?
Per partecipare al Social Game di Liberrima bisogna collegarsi alla Official Page di Facebook “Libreria Liberrima”, cliccare “Mi piace”, scrivere nella bacheca della pagina un pensiero dedicato alla figura della donna. Potete scrivere frasi famose o inedite, se scrivete frasi tratte da opere letterarie ricordate di citare l’autore.

Come si vince?
Ogni frase pubblicata sulla pagina sarà esposta a votazione e vincerà la frase più apprezzata che avrà ottenuto un numero più alto di “Mi piace”, quindi ti consigliamo di suggerire ai tuoi amici di votarti!
Il Quiz inizierà oggi venerdì 04 marzo 2011 e si terminerà martedì 8 marzo alle ore 13.

Cosa si vince?
Chi pubblicherà la frase che riceverà più “Mi piace” vincerà una meravigliosa cena per due persone nell’EnotecaRistorante di Liberrima.
Gioca con noi e rendi omaggio alla Donna! Condividi con tutte le tue amiche!!!
Per maggiori info sulla cena:
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima


giovedì 3 marzo 2011

Una CenaConcerto con Guido Pistocchi & Petrelli Quartet

Il buon gusto e la buona musica sono gli ingredienti fondamentali delle CeneConcerto organizzate da Liberrima nel suo elegante Caffè EnotecaRistorante di Liberrima.

Per la serata di sabato 5 marzo la CenaConcerto di Liberrima avrà dei protagonisti di eccezione: Guido Pistocchi & Petrelli Quartet che con il loro brillante jazz accompagneranno i presenti in un viaggio musicale tra Amstrong, Sinatra e Modugno.

Ai grandi maestri della musica di tutti tempi è reso omaggio nell’ultimo disco di Maurizio Petrelli e la sua band intitolato “PugliAmerica a/r” (Edizioni Discografiche Dodicilune WYS451 – Distribuzione IRD). Il disco sarà presentato venerdì 4 marzo presso il Teatro Paisiello di Lecce con la prestigiosa presenza del Maestro Guido Pistocchi (Prevendita presso Clinica dell'accendino -Via Imp. Adriano 31, Lecce).

Il disco “PugliAmerica a/r” è un vero e proprio viaggio musicale che parte dalla Puglia per raggiungere la patria dello swing omaggiando con eleganza i maestri della musica Domenico Modugno e Frank Sinatra. Come si legge nelle note di copertina il disco è un omaggio a due grandi artisti del Novecento accomunati dal gusto dell’innovazione e della versatilità espressiva; Maurizio Petrelli da “esploratore di stili” dimostra una sensibilità interpretativa in cui coesistono vivacità e misura senza cedimenti a facili enfatizzazioni. I “brani classici” ritrovano, perciò, una rinnovata freschezza e gli arrangiamenti in chiave jazzistica riescono a estrarre un’anima swing anche dalla canzone melodica italiana.

“PugliAmerica a/r” è da una parte un eccellente tributo al jazz classico/orchestrale americano e dall'altra un omaggio alla cultura musicale pugliese con la reinterpretazione di sei brani storici di Domenico Modugno fra cui "Meraviglioso" e "Nel blu dipinto di blu". Nel disco sono presenti ben diciannove musicisti e tre cantanti fra cui Guido Pistocchi di cui ricordiamo le numerose collaborazioni in ambito "jazzistico" con Marcello Rosa, Romano Mussolini, Lino Patruno e leggero" con Mogol-Battisti, Bruno Canfora, Ennio Morricone, Renzo Arbore.

I due appuntamenti da non perdere sono la presentazione del disco “PugliAmerica a/r” di venerdì 4 marzo presso il Teatro Paisiello e la CenaConcerto di sabato 5 marzo organizzata da Liberrima nel suo elegante Caffè EnotecaRistorante di Liberrima.


Maggiori Informazioni sulla CenaConcerto:

CONCERTO: Guido Pistocchi & Petrelli Quartet
Un viaggio tra Amstrong, Sinatra e Modugno

CENA: Simone Ghionda
Cavatelli al radicchio trevigiano con croccante di guanciale
(Con "Ragaleali Rosso" Tasca di Almerita)
Vitello in salsa di negroamaro con patate novelle al rosmarino
(Con "le Pitre negroamaro" Motura)
Tortino di cioccolato Grand Cru con cuore morbido su salsa ai frutti rossi
(Con "Aleatico" Motura)
Costo di 35 Euro

Per maggiori info e prenotazioni:
Tel. 0832.245524
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima
Liberrima