venerdì 25 febbraio 2011

Gioca ai nostri Social Quiz e vinci un gustoso aperitivo nel Caffè EnotecaRistorante di Liberrima

Torna l'appuntamento con il Social Quiz di Liberrima!! Scopri come vincere.
Dopo il gran successo del Primo Social Quiz, Liberrima lancia altri due giochi letterari per premiare i suoi followers e tutti coloro che amano la narrativa e la poesia.
Se amate leggere e scrivere non potete perdere l’occasione di giocare con noi!
Da oggi è possibile partecipare ai due Social Quiz ideati da Liberrima, giochi semplici e divertenti pensati per gli amanti della poesia e della narrativa.


Come si partecipa ai Social Quiz?

Le regole per partecipare ai Social Quiz di Liberrima sono poche e semplici:
•Collegarsi alla Official Page di Facebook "Libreria Liberrima” e cliccare “Mi Piace”.
•Entrare a far parte dei gruppi “Narrativa Liberrima” e/o "Poesia Liberrima"
•Pubblicare nella bacheca del gruppo “Narrativa Liberrima” una piccola recensione di un libro che ti piace particolarmente.
•Pubblicare nella bacheca del gruppo: "Poesia Liberrima", una poesia inedita o famosa (se famosa scrivere l’autore)

Come si vince?
Ogni contributo pubblicato sarà esposto a votazione e saranno decretati due vincitori, uno per il “Gruppo di Narrativa” e uno per il "Gruppo di Poesia Liberrima".
I vincitori saranno coloro che avranno pubblicato la recensione e la poesia più apprezzate, cioè che avranno ottenuto un numero più alto di “Mi piace”. Per avere maggiori possibilità di vincere suggerisci le iniziative di Liberrima ai tuoi amici e chiedi loro di votare il tuo contributo.
Il Quiz inizierà oggi venerdì 25 Febbraio 2011 e si concluderà Martedì 1 Marzo 2011 alle ore 18.

Cosa si vince?
Per i due autori della recensione e della poesia più apprezzate Liberrima mette in palio due gustosi aperitivi per due persone nell’elegante Caffè Enoteca Ristorante di Liberrima.
L’aperitivo potrà essere consumato in qualsiasi giorno della settimana, i due vincitori accompagnati da un amico o parente dovranno recarsi al bar dell’Ideario di Liberrima e presentarsi come il vincitori del Social Quiz del Gruppo “Narrativa Liberrima” e del Gruppo "Poesia Liberrima".

Partecipa anche tu ai Social Quiz di Liberrima! Condividi con noi la tua passione per la lettura e la scrittura!
Collegati alla "Pagina Facebook: Libreria Liberrima”, unisciti al gruppo “Narrativa Liberrima” e/o "Poesia Liberrima" e gioca al nostro Social Quiz!



giovedì 24 febbraio 2011

Che cosa sono le BR

Scritta a quattro mani, questa interessante intervista di Giovanni Fasanella ad Alberto Franceschini, svela un quadro inedito sulla genesi del movimento terroristico che infiammò l’Italia negli anni ’70.
Il fondatore delle BR, offre un punto di vista senza dubbio genuino ed a tratti ingenuo sulle ideologie e sugli obbiettivi che, a torto o a ragione, vennero violentemente perseguiti .
Dall’incontro con Giangiacomo Feltrinelli (stranamente dimenticato dalla storia), elemento attivo della sinistra armata rivoluzionaria nonché fondatore dell’omonima libreria, dall’arresto avvenuto in circostanze a dir poco casuali, attraversando servizi segreti deviati, l’ex terrorista ci accompagna in un viaggio nel passato, dove una generazione, con la sfrontatezza e la purezza della loro età, offri la propria gioventù per degli ideali sicuramente superiori ai loro avversari.
Uno spaccato nella società degli anni ‘70

Per maggiori info: Che cosa sono le BR




martedì 22 febbraio 2011

I gruppi di Liberrima su Facebook


Costruire uno spazio per il confronto delle idee e la diffusione della cultura è uno degli obiettivi che Liberrima persegue con impegno e dedizione.

Per confrontarsi e dialogare con i propri clienti e con chi ama la cultura, Liberrima ha dato vita a nuovi e interattivi Gruppi costruiti sul Social Network più popolare. Così all’interno di Facebook, accanto alla Official Page, sono nati: Saggistica Liberrima, Manualistica Liberrima, Narrativa Liberrima, Poesia Liberrima, Cucina Liberrima, Musica Liberrima.

I nuovi gruppi Facebook sono degli spazi Web dove è possibile condividere informazioni testuali e multimediali con immagini e video, post ed eventi. I nuovi gruppi nascono per favorire la conversazione con i nostri utenti e clienti, per ascoltare le loro richieste e dare spazio ai loro interessi. I librai di Liberrima saranno a disposizione degli utenti e forniranno loro le risposte più complete ad ogni tipo di curiosità e domanda.

Il Saggistica Liberrima è stato creato per aprire un dibattito sui saggi di oggi e di ieri, i vari membri possono scambiarsi informazioni utili e condividere recensioni.

La Manualistica è un settore chiave della nostra libreria, e per questo non si è potuto escludere la nascita di un gruppo web incentrato su questo genere; il Gruppo Manualistica vuole diventare un punto di riferimento per studenti e professionisti.

Il Gruppo Narrativa è dedicato alla presentazione delle novità italiane ed estere, i membri possono esprimere il proprio punto di vista sulle opere e presentarne altre all’attenzione del gruppo.

Il Gruppo poesia è dedicato ad uno dei generi letterari più amati, in questo gruppo trovano spazio i pensieri poetici scritti da autori noti e meno noti.

Il Gruppo Musica è nato per raccontare la musica salentina e i suoi artisti-musicisti, all’interno si possono condividere informazioni su ogni genere musicale.

Il Gruppo Cucina è collegato all’appuntamento settimanale con le ricette dello Chef del nostro CaffèEnotecaRistorante, Simone Ghionda; all’interno del gruppo si possono presentare ricette e prodotti gastronomici.

All’interno dei nuovi spazi Facebook di Liberrima è possibile creare documenti, chattare in contemporanea con tutti i membri online e scambiare messaggi. La chat diventa uno strumento di comunicazione importante che permette di parlare in tempo reale con tutti i componenti del gruppo.

I gruppi sono collaborativi, infatti ogni membro può condividere in bacheca un’idea, una poesia, una frase o un link interessante e pertinente all’argomento del gruppo e ognuno può commentare ciò che viene pubblicato dagli altri rendendo l’informazione più ricca e interattiva.

Attraverso i nuovi e variegati gruppi creati nel più grande Social Network Liberrima mira a costruire un luogo-sistema per la nascita, la ricerca, l’approfondimento e lo scambio delle idee diffondendo conoscenza e promuovendo la cultura, la letteratura, la musica, il gusto e l’enogastronomia dei territori della Puglia e del Mediterraneo.

Vi aspettiamo sui nostri gruppi per confrontarci su Saggistica, Narrativa, Poesia, Musica, Manualistica e Cucina.

lunedì 21 febbraio 2011

"Vandali", il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo

Dopo i successi de "la casta" e "la deriva", l'ultima fatica delle ormai note firme del corsera è destinato a squarciare un ulteriore velo raccapricciante sulle italiche nefandezze. Il libro-denuncia, edito da Rizzoli e appena giunto nelle librerie, si occupa questa volta delle bellezze del nostro paese, di un patrimonio artistico e paesaggistico che, declamato ed invidiato a livello mondiale, in italia sembra riuscire "benevolmente" a calamitare solo indifferenza, incuria e, più in generale, una conclamata inadeguatezza culturale a garantire, se non una degna politica della valorizzazione, quanto meno una sufficiente tutela dal degrado. L'attenta osservazione e la consueta analisi puntuale del fenomeno, fanno emergere come non si configuri alcuna meritoria rivendicazione campanilistica; non esiste, cioè, differenza alcuna tra un nord ed un sud, tra "realtà produttive" e "culture assistenziali", tra efficienti apparati amministrativi e lassismo clientelare; il paese, almeno in questo spaccato, può orgogliosamente rivendicare una dichiarata e dolorosa unità, senza alcun supporto ideale e materiale ad istanze federaliste e che, in termini di sperpero finanziario e quotidiana improvvisazione, celebra la sua retorica più alta.
La lettura di questo libro è un pugno allo stomaco, uno schiaffo alla morale di chi ha ancora la temerarietà di credere all'essenza di questo paese, alla sua storia, al suo onore.

La ricetta del nostro Chef: Creme Caramel al cioccolato bianco


INGREDIENTI
500gr latte
3 uova
250gr cioccolato bianco
100gr zucchero

Tritare finemente il cioccolato e raccoglierlo in una bacinella. Scaldare il latte. Mescolare con la frusta le uova intere con lo zucchero e, mescolando, unirvi il latte bollente versandolo a filo. Versare il composto ancora caldo sul cioccolato tritato mescolando fino a quando il cioccolato sarà completamente fuso. Distribuire la crema in piccoli stampi da crème caramel imburrati. Cuocere a bagnomaria nel forno a 120°.

Ricetta molto semplice e veloce ma di sicuro effetto...potete sostituire il cioccolato bianco anche con il cioccolato al latte o fondente...

Buon Appetito !!!

Simone Ghionda, lo Chef de All'ombra del Barocco, il Caffè-Enotecaristorante di Liberrima


venerdì 18 febbraio 2011

Flamenco y Otro

Nato e cresciuto in terra Salentina, Checco Leo si avvicina al mondo della musica flamenca solo una volta giunto in Spagna. Facile comprenderne la ragione giacché si parla di melodie carismatiche che difficilmente lasciano indifferenti i propri spettatori, soprattutto quelli che, come il nostro artista, sono particolamente sensibili a tali forme d'arte.
Checco Leo inizialmente si forma come chitarrista classico poi come sassofonista jazz ed infine si relaziona con il mondo della chitarra flamenca specializzandosi successivamente nell'accompagnamento al "baile".
Con l'intento di promuovere il Flamenco in Puglia intraprende un progetto il cui nome è "Tra Flamenco e Salento" che ha proprio la finalità di mettere in contatto la musica popolare di queste due terre lontane solo geograficamente.
Si, perchè a pensarci bene, queste due culture sembrano possedere diverse analogie.
Anzitutto entrambe trovano la loro origine nelle classi meno agiate della società che si sono sempre avvalse della trasmissione orale come unico mezzo di passaggio da una generazione all'altra.
Ambedue, sono nate come rappresentazione individuale di uno stato d'animo carico di sofferenza divenendo il canto libero della gente semplice, il mezzo attraverso il quale poter esprimere le proprie amarezze nel tentativo di alleviarle.
Inoltre, per le due esistono poche regole scritte, (soprattutto per ciò che concerne la coreografia dei movimenti) difatti ciò che le rende particolarmente affascinanti è la loro estemporaneità, per tale ragione gioca un ruolo decisivo la forte carica interpertativa degli artisti.
Così, attraversando queste terre, ci si può trovare ad assistere ad uno spettacolo toccante, totalmente improvvisato eppure così perfetto. Forse perchè il patrimonio spirituale ha fatto dei gitani andalusi i detentori dello spirito flamenco. Accade dunque facilmente che un vicolo divenga scenografia, un indigeno protagonista, un passeggero spettatore. L'atmosfera si carica di energia che, generata dai ritmi passionali di questa forma di espressione, passa attraverso i suoi interpreti e raggiunge il suo pubblico sorprendendolo!

Vi aspettiamo domani sera nell'enoteca-ristorante di Liberrima per la CenaConcerto con Checco Leo e Paolo Colazzo, un'imperdibile occasione per vivere e rivivere queste armonie di suoni e sapori.


Info e prenotazioni tel. 0832.245524

http://www.liberrima.it/
http://www.allombradelbarocco.it/
Evento Facebook

Serena
Staff Liberrima

mercoledì 16 febbraio 2011

Il nuovo romanzo di Paul Auster, "Sunset Park"

Il nuovo libro di Paul Auster, "Sunset Park" è un romanzo sul viaggio. Attenzione, non è un romanzo on the road, il protagonista parte e arriva una sola volta, ma è la storia di un ritorno reale che rispecchia un ritorno interiore. Il protagonista, Miles Heller, ragazzo ventottenne dalle scarse ambizioni e dal fervido amore per la dolce e minorenne Pilar, è costretto ad allontanarsi dalla Florida, in cui vive e lavora, per tornare nella sua città d'origine, NewYork, da cui si era volutamente allontanato sette anni prima, con l'intenzione di non rimetterci più piede. E nel ritorno a New York dovrà affrontare tutto ciò che lo aveva spinto a partire, il rapporto con la sua famiglia, la morte del fratellastro e i suoi vecchi amici. Anche in "Sunset Park" la casualità è il coprotagonista principale: guida le vite dei personaggi e muove i destini, senza un'apparente ragione.
Credo che valga sempre la pena di dedicare del tempo ai romanzi di Auster e alla sua scrittura ed è per questo che ho scelto di parlarvene. A questo romanzo poi sono particolarmente affezionata: il protagonista ha la mia età e nelle sue riflessioni sulla vita e sul futuro ci ho ritrovato le mie e quelle dei quasi trentenni che abitano da questa parte dell'oceano e che sullo sfondo hanno piccole città di provincia e non la New York brulicante di personaggi stravaganti e un pò bohemien. E poi Miles ama i libri alla follia, proprio come me. Come poteva non starmi simpatico un personaggio squattrinato che si riempie la casa di libri perchè "non sono tanto un lusso quanto una necessità?"

Buona lettura a tutti!

Alessandra
Staff Liberrima

Focu d'amore


Allo scopo di recuperare le tradizioni etnico-musicali del Salento, Rina Durante, poetessa salentina, fonda insieme a Daniele Durante il "Canzoniere Grecanico Salentino" che rappresenta oggi il più antico gruppo di musica popolare presente sul nostro territorio.

Protagonista, insieme alla morte, nei testi degli stornelli e dei cunti salentini, l’AMORE, costituisce argomento principale della discografia realizzata dal Cantoniere Grecanico Salentino tanto da essere presente in diverse occasioni fra i titoli dei lavori da loro realizzati.
Ultimo fra tutti FOCU D’AMORE che, con la sua copertina rossa, trasmette immediatamente gli stati d’animo propri di questo sentimento.

Ascoltandolo è impossibile non soffermare l’attenzione sulle lente note di “LA FURESTA”. Un canto d’amore che assomiglia quasi ad un lamento, il lamento di chi ha nel cuore e nella mente imprigionato un amore evidentemente non corrisposto.



LA FURESTA (Salentino)

Lu turdu vae vulandu alla furesta
Sente lu fiscu e rattu se 'bbanduna
La cerva vae pascendu l'erva resta
Nu bide lazzu e sula se 'mprigiuna
Lu pisce vae natandu all'acqua fresca
Nun bide l'amu ci morte li duna
Cussì 'ccapai cu' tie ci tantu t'amu
Tu si' la pescatore e porti l'amu
Cussì 'ccappai cu tie frunte fatata
Ieu su' la cerva ci stae 'mprigiunata
Così mi capitò con te stella lucente
La prima fiata ci te tinni a mente.

LA FORESTA (Italiano)

Il tordo va volando alla foresta
sente il fischio e subito si abbandona
la cerva va pascolando l'erba agreste
non vede il laccio e sola si imprigiona
il pesce va nuotando all'acqua fresca
non vede l'amo che morte gli dona
così mi capitò con te che tanto ti amo
tu sei il pescatore e porti l'amo
così mi capitò con te fronte fatata
io sono la cerva che sta imprigionata
così mi capito con te stella lucente
la prima volta che ti tenni a mente

Serena Chirico
Staff Liberrima

Ci puoi seguire nel nostro gruppo di Facebbok "Musica Liberrima"

Incontro con Stefano Bellotti sulle colline del Gavi

Il mondo del vino al tempo della globalizzazione ha generato un tema di discussione non troppo alimentato da addetti ai lavori, critici e mass – media. Se essere tradizionalisti o innovatori oppure utilizzare vitigni autoctoni piuttosto che internazionali esprimono linee di pensiero nette e definite, esiste una contrapposizione sopita ma molto profonda tra chi predica una visione pura, “culturale”, del vino e chi lo concepisce unicamente come prodotto da mercato.

Per capirne qualche aspetto sono andato a trovare Stefano Bellotti, produttore agricolo da 30 anni in regime, si dice proprio così, di agricoltura biodinamica sulle colline del Gavi intorno a Novi Ligure, la sua azienda agricola si chiama "Cascina degli Ulivi”.

L’aspetto da contadino col viso scavato e le mani muscolose, accompagna un tono pacato, il suo stile di vita è un vero e proprio progetto didattico e, con una dialettica chiara riesce ad aprire le porte apparentemente non troppo agevoli della biodinamica, materia filosofica su processi e ritmi di vita applicata all’agricoltura.

“L’agricoltura è morta e l’uomo ne è il primo colpevole” l’esordio è incoraggiante, “Se comprende bene le leggi della natura può utilizzarle a suo favore; l’utilizzo di pesticidi riduce dell’80% la capacità fotosintetica, i risultati in termine di produzione risultano apparenti”. Non accetta l’uso sistemico di trattamenti antiparassitari che lasciano residui velenosi nel terreno in cui la vite cresce che andremo a ritrovare nel bicchiere, quando esistono elementi in grado di combattere in maniera naturale lo stesso nemico, “in questo modo la fertilità della terra rimane inalterata e le piante man mano diventano immuni producendo qualità sempre maggiore”… E qui siamo al “bio”.. Per quanto riguarda il vino c’è una fase enologica contraddistinta dall’utilizzo esclusivo di lieviti autoctoni che si trovano naturalmente sulle bucce di uve sane e che in fermentazione danno un’impronta impareggiabile, livelli minimi di anidride solforosa, nessuna modifica dei parametri chimici: “ Se le uve sono sane e il vino equilibrato non c’è bisogno di correggerlo”.

La componente dinamica si fonda sul rispetto del calendario delle semine, sulle fasi lunari, studi sull’energia cinetica di cui vi risparmio, in generale il suolo è considerato un sistema vivente, immerso in un ciclo in cui cercare di favorire l’armonia dell’interrelazione di tutte le forze che amalgamano la vita.

Cosa c’è di vero? E’ solo una moda new-age? Una strada alternativa che si cerca di percorrere non avendo i mezzi delle grandi aziende per ritagliarsi la propria fetta di mercato? Sicuramente e’ un universo un po’ bizzarro ma la risposta che più si avvicina alla verità per quel che possiamo fare, è come al solito da cercare nei vini.

Effettivamente il vino di oggi è spesso sepolto da un gusto finto, standardizzato, ottenuto in vigna e in cantina con tecniche che mortificano l’impronta del vitigno, la sua interazione con un determinato suolo e sottosuolo, l’incidenza del clima in un territorio, la personalità del produttore, tutti quelli elementi cioè che interagendo tra loro danno vita al cosiddetto “terroir”. In questo caso le uve cortese generano un Gavi che non è quello che trovi nei supermercati, omologato e comunemente riconoscibile, ma un vino particolarissimo dai profumi eleganti con quelle note di mandorla amara e una capacità di invecchiamento singolare per la tipologia; la sua barbera abbina carattere e bevibilità, due caratteristiche difficilmente riscontrabili in uno stesso vino, viva e profumata come la terra di estrazione.

Un’esperienza rara, forte come l’uomo che crede e difende le proprie idee, incastonata in un panorama irriproducibile di paesaggi e sensazioni. Ulteriore dimostrazione che capire il vino, comprenderne l’animo profondo vuol dire misurarsi con la sua diversità.
Direttore del Caffè EnotecaRistorante all’ ombra del Barocco.
Tommaso Passabì


La nostra Social Media Week

La settimana scorsa il nostro staff è sbarcato a Roma per seguire gli eventi della Social Media Week e per parlare della nostra libreria e di come sia diventata la Libreria 2.0.
Nell’evento di giovedì scorso, intitolato “Libreria 2.0: i libri incontrano i New Media”, noi di Libreria Liberrima ci siamo confrontati con esperti del calibro di Mario Adinolfi e abbiamo discusso sul futuro dei libri.
La tecnologia e la lettura sono compatibili? E’ stato questo il filo conduttore dell’evento organizzato dalla giovane agenzia di Social Media Marketing GurYou.
Dopo la presentazione del giovane ed esperto Team di GurYou, è stata presentata al pubblico la strategia di marketing costruita e seguita per far si che la nostra libreria diventasse una Libreria 2.0 con una vasta community online che quotidianamente segue le novità che Liberrima propone.
L’incontro è stato uno scambio di idee e punti di vista tra professionisti del web, dell’editoria e della scrittura.
E ora i nostri ringraziamenti a chi ha partecipato all’evento e l’ha reso possibile.
Grazie alla spigliatezza e alla preparazione di Christian Fioris, il moderatore dell’evento che ha saputo introdurre ospiti e tematiche con la spontaneità tipica dei grandi conduttori.
Grazie alla saggezza e alla cultura di Mario Adinolfi, il giornalista ha saputo accendere il dibattito sul futuro della lettura, e non solo, nel mondo 2.0 e con il suo punto di vista disincantato sul web ha sottolineato come l’Italia abbia tanto da lavorare per riuscire a collegare web e business.
Grazie alla vivacità di Blog di un libro e alla generosità del suo non più sconosciuto autore Samuel Gusso che ha deciso di presentare il suo innovativo progetto di scrittura ed editoriale proprio durante il nostro incontro.
Grazie alle mamme 2.0, Bismama e Marlene di TraRockeNinnaNanne non sono solo due bloggers di qualità, ma sono una miniera di idee e con la loro semplicità e schiettezza hanno saputo catturare l’attenzione dei presenti raccontando il perché della loro voglia di scrivere e parlare attraverso le pagine di un blog.
Grazie all’eleganza di Giuseppe Sciascia che ha presentato l’innovativo punta di vista della Sangel Edizioni.
Grazie alla maestria di Ottavo Piano e ai suoi illustri inquilini Ettore Ruggi d’Aragona e Eugenio Iorio che hanno incuriosito la platea con la loro teoria sui Media tattici e sugli influencers nel web.
Grazie alla Direttrice della nostra libreria, Augusta Epifani che con estrema chiarezza ha spiegato perché Liberrima ha scelto di essere una Libreria 2.0: perché ha voglia di confrontarsi e dialogare con i propri clienti e con chi ama la cultura.
Grazie a chi ci segue nella realtà virtuale del web e nella realtà fisica, perché è per voi che Liberrima continuerà a promuovere il piacere di leggere attraverso i canali offerti dalla rete.

mercoledì 9 febbraio 2011

I giornali al tempo della crisi. Incontro con Ezio Mauro

“I Giornali al Tempo della Crisi” è il titolo della conferenza che si terrà Venerdì 11 febbraio presso il Castello Carlo V a Lecce.
Protagonista dell’incontro sarà Ezio Mauro, direttore de “La Repubblica” che davanti alla platea leccese affronterà tematiche legate ai grossi cambiamenti che il giornalismo sta affrontando.
A dialogare con il direttore di “La Repubblica” ci saranno Michele Emiliano e Paolo Perrone, rispettivamente i sindaci di Bari e di Lecce. A moderare l’incontro sarà Gianluigi Pellegrino.
Il giornalismo italiano e internazionale sta vivendo una delicata fase della propria storia. I recenti sviluppi del caso Wikileaks stanno riformulando il significato del concetto di libertà di espressione e il concetto stesso di notizia, e si è accentuato il difficile rapporto tra democrazia e informazione.
Nonostante il periodo difficile che sta vivendo il giornalismo, i giornali restano un importante mezzo di veicolo dell’informazione e di persuasione dell’opinione pubblica.
Alla nuova classe di giornalisti spetta l’arduo compito di modernizzare la propria attività utilizzando le nuove tecnologie del web, strumenti di cui il giornalista ormai non può più fare a meno. Tra il web e il giornalismo vi è un rapporto ambiguo: da una parte la rete mette a disposizione del giornalista una miriade di informazioni e strumenti di veicolo per le proprie news, dall’altra parte nel mare magnum della Rete ci sono informazioni spesso non veritiere e per questo il giornalista non deve mai dimenticare di verificare le proprie fonti. Inoltre, il nuovo giornalista deve riuscire ad entrare in contatto diretto con il proprio pubblico ascoltandone le richieste.
Di questo e di molto altro si parlerà durante la conferenza organizzata dall’Associazione Culturale “Leccelegge” in collaborazione con il corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento e la "Libreria Liberrima".

giovedì 3 febbraio 2011

La ricetta del nostro Chef: Filetto di Vitello in crosta di Pomodori secchi e basilico


Ecco l'appuntamento con le ricette del nostro Chef Simone Ghionda...

INGREDIENTI
1 filetto di vitello (120GR)
olio ev
sale

PER LA CROSTA DI POMODORI SECCHI:
500gr pane carrè (10 fette)
250gr burro morbido
pomodori secchi sott'olio
basilico e prezzemolo
2 cucchiai di aceto balsamico
1/2 cucchiaio di senape
riduzione di porto rosso
sale
pepe bianco

PROCEDIMENTO:
Frullare al mixer il pancarrè con il basilico, prezzemolo e i pomodori secchi. Aggiungere al frullato il burro ammormidito, la senape, la riduzione di porto, il sale e il pepe. Pulire il filetto di vitello, salare e rosolare in padella con olio ev. Porre sulla parte superiore del filetto la crosta di pomodori secchi e basilico. Cuocere in forno per 15 min circa e fare riposare per qualche minuto prima di servire.
Potete accompagnare il filetto con insalata di stagione o meglio ancora con ortaggi di stagione (a febbraio è possibile scegliere tra bietole, broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, carciofi, cardi, carote, cime di rapa, finocchi, indivie, porri, radicchio, sedani, spinaci e zucche) glassate con salsa di vitello.

Buon Appetito !!!




mercoledì 2 febbraio 2011

Liberrima alla Social Media Week di Roma

Nelle settimane scorse vi abbiamo presentato Liberrima come la "Libreria 2.0" che oltre ad avere il suo spazio fisico a Lecce possiede uno spazio social e virtuale nel web. Liberrima, la libreria diffusa, ha riconosciuto l’importante ruolo che i nuovi media rivestono nelle attività quotidiane delle persone. I nuovi media sono entrati con dirompenza nella vita dell’uomo modificando e stravolgendo attività varie come il commercio, il marketing, la comunicazione sociale, il giornalismo, la lettura e la scrittura.

La Rete Digitale ha dato vita ad un nuovo mondo, un mondo interconnesso, interattivo e interculturale e chi ha saputo collocarsi nel mare magnum della Rete aprendo il proprio canale web, anzi i propri canali, si è trovato in una posizione di vantaggio nella rivoluzione digitale in corso rispetto a chi non sa orientarsi nel web.

Inizialmente lettura, cultura, scrittura sembravano non conciliabili con le forme internettiane dei blog e dei Social Network: non ci si fidava del web e di quello che in esso si poteva costruire. Pian piano la sfiducia nel web è scomparsa e oggi scrittori, editori e librai sfruttano al meglio le opportunità della Rete.

E anche Liberrima, nel suo piccolo, ha riconosciuto l’importanza del web e il suo essere uno strumento potente e intelligente.

Di questo e di molto altro si parlerà in un incontro intitolato “Libreria 2.0: I libri incontrano i new media”.

L’evento è inserito nell’agenda ufficiale della "Social Media Week", l’evento internazionale sui nuovi media che si tiene ogni anno, contemporaneamente, nelle più grandi capitali del mondo: Hong Kong, Roma, New York, San Francisco, Toronto, Sao Paulo, Londra, Istanbul.

Durante l’evento si presenterà il concetto di "Libreria 2.0" e si delineeranno le opportunità che i Social Media e i canali della Rete Digitale offrono alle librerie, alle case editrici e agli scrittori sottolineando come il digitale aiuti e non distrugga l’editoria e la scrittura.

L’evento è organizzato da "GurYou", un team formato da giovani esperti di Social e New Media Marketing, in collaborazione con "Liberrima"

Si terrà a Roma il 10 febbraio 2011, presso Palazzo Incontro (Provincia di Roma), in Via dei Prefetti 22, alle ore 16.30.

Programma dell’evento:

- Modera
Christian Floris ( “Se Scrivendo”, canale 830 di Sky)

- Guryou, Social Media Agency
Marco Castellana (Guryou)

- Melius Cras Fore: Manifesto Social di Guryou
Emmanuela Petrarolo (Guryou)

- Librerie 2.0: le librerie incontrano i New Media
Miriam Torrente (Guryou)

- Blog di un libro: quando un libro blogga e parla di se stesso
Video - presentazione di Blog di un Libro (a cura dell’autore Samuel Gusso)

- Libreria Liberrima: La libreria diffusa e i nuovi media
Augusta Epifani (Direttrice di Liberrima.it)

-Sofia Riccaboni: Le case editrici nell'era 2.0

- Gli scrittori incontrano i New Media
Bismama, Rockeninnananne, Mercatino dei Piccoli

- I media tattici e i processi di influenza della cultura nell’era della partecipazione critica
Ettore Ruggi d’Aragona (giornalista, media consultant – ottavopiano.it)
Eugenio Iorio (Dirigente Comunicazione Istituzionale Regione Puglia, Docente Universitario - ottavopiano.it)

- Conclusioni
Mario Adinolfi (Giornalista - marioadinolfi.ilcannocchiale.it)

Per partecipare: "http://www.amiando.com/MLCAALV.html?page=478822"