mercoledì 8 giugno 2011

Scuote l'anima mia Eros


Torna a lecce Eugenio Scalfari. E lo fa per raccontare di sé, delle sue passioni, dei suoi tormenti. È una finestra sulla sua straordinaria vita quest'ultimo libro 'Scuote l'anima mia Eros', il più intimo tra le sue opere. È un dono ai lettori, cui senza timore porge il fianco con le sue fragilità di uomo navigato, attraversato dai tormenti della ragione e del sentimento. È la sua storia, ma probabilmente è in qualche modo la storia di ciascuno di noi, la storia dell'umanità stessa.
L'istinto, la ragione, la passione si rincorrono continuamente, al tempo nemici e alleati: ciascuno indispensabile all'altro, come in un rapporto dialettico. La filosofia, il mito, la musica, la poesia diventano gli strumenti attraverso cui esprimere la complessità di un'esistenza giocata sempre sul filo dell'incertezza, sull'orlo del baratro oltre il quale è in agguato la melanconia.
Un libro che non rivolge lo sguardo esclusivamente all'interno della complessità di ciascuno, ma al contrario parte da questa per sferrare, in punta di penna, una critica feroce a dinamiche sterili e dominanti. Il potere è triste afferma infatti l'autore, "Esiste uno stretto rapporto tra l'individualità e la volontà di potenza e un rapporto altrettanto stretto tra l'individualità e la tristezza. Potere e tristezza sono infatti i due elementi dominanti dell'epoca che stiamo vivendo; il primo è un istinto, una sopravvivenza espansiva e aggressiva; il secondo, la stanchezza per lo sforzo appena compiuto, il senso di vuoto che segue il piacere della conquista, un desiderio improvviso di dimenticanza."

È la passione, l'amore, l'eros che guida il nostro agire, invece, nonostante tutto. Non a caso Scalfari prende in prestito le parole di Saffo per intitolare il suo libro. Ritrovare l'allegria, la generosità, l'entusiasmo. Comprendere, fino in fondo, il valore della nostra esistenza. Ed è per questo che, in nome della sua raggiunta capacità di accogliere le cose del mondo, "invece di invaderle e possederle", Scalfari rivolge a tutti noi quello che suona come un canto, un'esortazione, più che un'affermazione:
"Vivetela bene la vostra piccola vita perché è la sola e quindi immensa ricchezza di cui disponete. Non dilapidatela, non difendetela con avarizia, non gettatela via oltre l'ostacolo. Vivetela con intensa passione, con speranza e allegria».
Un inno alla vita, dunque, delicato come un notturno di Chopin e dirompente quanto una fuga di Bach. Una 'scossa' per tutti noi che preferiamo annegare nella quotidianità piuttosto che indagare nei tormenti dell'anima.
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L'appuntamento con Eugenio Scalfari è per venerdì 10 giugno, ore 18.00, teatro Massimo, in viale Lo Re 3. Alla presentazione interverrà Angelo Cannatà, docente di filosofia e biografo di Scalfari. Modera Gianluigi Pellegrino, dell'associazione LecceLegge.
L'evento è organizzato dall'associazione culturale LecceLegge, in collaborazione con Università del Salento e Libreria Liberrima.
M.P.

sabato 21 maggio 2011

Se ti vuoi bene...

Arriva anche a Lecce la festa del libro. Liberrima aderisce alla campagna 'Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro', ma lo fa con un valore aggiunto: con uno sguardo rivolto anche alla musica classica. La settimana di eventi 'Se mi vuoi bene portami a teatro', che vi abbiamo già presentato sul nostro Blog , sul sito e su Facebook, è infatti uno dei possibili sviluppi di questa proposta culturale. L'iniziativa, nata dalla fantasia del maestro Marcello Panni della fondazione Ico Tito Schipa, riteniamo possa essere uno stimolo ulteriore per tutti i nostri affezionati 'consumatori' d'arte e letteratura di buona qualità.

Non perdete i nostri appuntamenti!



martedì 17 maggio 2011

Il gusto della 'Classica'…all’Ombra del Barocco e nei teatri.

Il Maestro Marcello Panni è in aeroporto quando lo raggiungiamo per l’intervista. Ci presta attenzione, tra un impegno ed un altro, dimostrando una squisita disponibilità. E’ il direttore artistico della Fondazione Ico Tito Schipa di Lecce, musicista, compositore e direttore d’orchestra. E’ lui la mente della rassegna ‘Se mi vuoi bene portami a teatro’, che fa il verso – senza dileggio – all’iniziativa ‘Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro’. L’idea è quella di rendere esplicito il rapporto esistente tra la musica classica, il teatro e la letteratura, proponendo al pubblico quattro appuntamenti, quattro prime per Lecce, diversificate per scelta delle musiche, tipologia e scenari. Ce n’è per tutti i palati: si passa da Dukas, con un adattamento per fiati e percussioni, a Stravinskij, con una favola in due parti letta e danzata; dalla suite per orchestra da camera di Manuel de Falla, all’opera lirica e il teatro di marionette del Retablo de Mese Pedro; dalla CenaConcerto al ritmo della chitarra di Marco Vinicio Carnicelli, al racconto-inchiesta di Corrado Augias su Mozart.

Una settimana, dal 20 al 27 maggio) ricca di appuntamenti che coinvolgono a vario titolo i teatri di Lecce (con una puntata al teatro comunale di Nardò). Ma non solo. Perché, come ci spiega lo stesso Panni, un ruolo importante è anche quello della Libreria Liberrima, che offrendo lo spazio dell’Ombra del Barocco, si propone come ponte ideale tra il mondo della musica, dell’intrattenimento e della letteratura.

Un rapporto virtuoso – ci racconta lo stesso Panni – nato quasi per caso e realizzato grazie alla competenza di chi ci lavora, che si spera possa diventare per il futuro una proficua collaborazione.

melissa perrone



giovedì 14 aprile 2011

Marco Panara: la cultura come motore della nuova economia

Quante volte vi siete chiesti cosa sta succedendo all'economia? Quante volte, mettendo mani al portafogli, avete stramaledetto la crisi economica, chiedendovi dove andremo a finire? Marco Panara, economista e giornalista di Repubblica, risponde a molte di queste domande in un libro che sarà presentato il prossimo sabato, 16 aprile, alle Officine Cantelmo di Lecce, in occasione dell'inaugurazione della nuova mediateca. L'autore, lucido interprete del malessere di questo Paese, dialogherà con i presenti e con gli ospiti dando prova di come, in fondo, l'economia non la si debba solo subire, ma la si può anche comprendere.

Il suo è infatti un saggio che si legge come un romanzo. Si chiama "La malattia dell'occidente- perché il lavoro non vale più", ed è pubblicato con Laterza.

Lavoro, democrazia, cultura sono le parole chiave del giornalista di Repubblica che da tempo si occupa di economia, curando anche l'inserto 'affari e finanza'. Le cause della crisi economica, le difficoltà dei precari, le frustrazioni e le difficoltà delle giovani generazioni. Ma anche le contraddizioni del Capitale, la miopia di alcuni imprenditori e le responsabilità della classe dirigente e dei sindacati. Ce n'è per tutti, insomma, nelle 150 pagine del libro, che fotografa con lucidità l'epoca contemporanea, senza perdere di vista la storia, a partire dalla Grecia, culla della democrazia occidentale.

Quando lo abbiamo intervistato ci ha colpito la sua estrema chiarezza, tipica di chi possiede la materia e non ha interesse a far sfoggio di specialismi. Ma non solo. Sorprendente è anche il suo ottimismo, insolito per chi pure fa un'analisi così inclemente del sistema finanziario. Ci crede, Marco Panara, e ci tiene a sottolinearlo che un'altra economia è possibile. Un'economia che, pur non rinnegando il sistema capitalistico e la globalizzazione, è però capace di mettersi in discussione e rigenerarsi, a partire dai propri errori. "È necessario, anzi indispensabile, che si cambi la rotta" - ci ha detto - "che si investa sulla cultura, anziché puntare ad inseguire l'obiettivo di abbattere i costi del lavoro. Così non si va da nessuna parte. Chi non lo capisce in tempi brevi è fuori dal mercato".

Si ha allora ragione ad aver paura dei nuovi mercati? La Cina, ad esempio, è davvero un fantasma da temere? La soluzione può essere l'esternalizzazione del lavoro? Si può pensare di salvare le aziende risparmiando sulla pelle dei lavoratori? E soprattutto, è pensabile una democrazia che non tuteli i diritti dei lavoratori? Voi cosa ne pensate?

Se avete voglia di capirne un po' di più, o dire la vostra, l'appuntamento con Marco Panara allora è per sabato 16 aprile, ore 16.30, alle Officine Cantelmo di Lecce. Introdurrà il prof. Nicola De Liso, ordinario di economia dell'Università del Salento. Dialogheranno con L'autore: Paolo Perrone, sindaco di Lecce; Raffaele Fitto, ministro per i rapporti con le Regioni; Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico; Cosimo Casilli, della direzione nazionale del Partito Democratici.

Intanto un assaggio del libro:

"È la perdita di valore del lavoro, è la nuova povertà, quella che avanza nei paesi industrializzati, due fattori collegati strettamente tra di loro che stanno lacerando quel rapporto fondamentale per la democrazia che è il legame tra il lavoro e i diritti. La precarizzazione del lavoro e il suo impoverimento contengono in sé la minaccia, e spesso la prospettiva o la realtà della povertà, la quale minaccia rende diffusa l´accettazione di lavoro senza diritti. La necessità, o la paura della povertà, spinge a barattare un po´ di reddito con la rinuncia ai diritti collegati al lavoro e questa rinuncia automaticamente ci riporta indietro nel tempo, a un´epoca predemocratica, quando il lavoro era solo e semplicemente sudore in cambio di (poco) denaro"

Allora buona lettura! Vi aspettiamo!

Ps se avete voglia di ascoltare l'intervista con Marco Panara, lo potete fare al link:
Parte prima
Parte seconda

venerdì 25 marzo 2011

Gli italiani e la lettura

Il presidente del Centro per il Libro e la lettura, Gian Arturo Ferrari, ha presentato a Roma il Rapporto sull’acquisto e la lettura di libri relativo all’ultimo trimestre del 2010.
L’indagine, commissionata alla Nielsen Company, ha voluto integrare i dati forniti dall’Istat sulla lettura con l’obiettivo di “fornire un’immagine in movimento del mondo dei libri”, come ha affermato lo stesso Ferrari.
Il primo dato rilevato è che il 33% degli italiani, circa17 milioni degli abitanti del Bel Pese, ha comprato almeno un libro nel trimestre relativo ai mesi ottobre-novembre-dicembre del 2010; mediamente sono stati acquistati da ognuno 2,84 libri, la maggior parte dei quali è compresa nella fascia di prezzo più bassa compresa tra i 6 e i 15 euro. I dati si riferiscono alla popolazione italiana proiettata su un campione di 9mila famiglie intervistate nell’arco dei tre mesi.
I risultati dell’indagine dicono che a comprare i libri sono soprattutto chi vanta una laurea o un diploma nel proprio curriculum, risiede nelle regioni del Nord e del Centro ed ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Scendendo nel dettaglio si scopre che il 34% degli acquirenti di libri è di sesso femminile, contro il 31% di quello maschile.
Il rapporto ci dice che il canale di acquisto prediletto dagli italiani resta la libreria, infatti il 65% degli acquirenti di libri amano recarsi nelle tradizionali librerie per scegliere le proprie letture guidati dai consigli dei librai, mentre il 10% si affida all’e-commerce attraverso i siti internet di librerie moderne e a passo con i tempi e con la tecnologia.
Un altro interessante dato fornito dal Rapporto riguarda i generi di lettura preferiti dagli italiani che stando ai dati forniti dal Centro per il Libro e la Lettura sono la narrativa e la letteratura, generi preferiti dal 58% degli italiani intervistati.
Curiosamente il Rapporto dice che gli adolescenti, e soprattutto quelli che vivono al sud, amano acquistare i “classici”.
Il rapporto dedica particolare attenzione alla Calabria, dove solo il 6% ha comprato oltre tre libri nel trimestre in esame contro la media nazionale del 13%.

E voi rispecchiate le vostre “abitudini letterarie” in questi dati?

mercoledì 23 marzo 2011

Il Jazz Mediterraneo dei Nemo project Trio

Tre musicisti e un mix di sonorità e linguaggi musicali. Nemo Project è un trio formato da Michelangelo Brandimarte al basso, Claudia Pantalone alla voce, Claudio Bollini alle percussioni, cui si aggiungono per il disco di esordio Claudio Filippini al pianoforte, Giorgio Distante alla tromba, Alessandro Nosenzo alle chitarre e Israel Varela al cajon.
Nemo Project nasce nel 2009 immaginato come laboratorio musicale, in cui ogni innovazione tecnologica e sperimentazione sullo strumento è ben voluta. Il trio inizia ad arrangiare brani di diverse estrazioni, dal jazz al pop, poi l’anima musicale del gruppo ha portato alla composizione di brani inediti presenti nel disco “Nemo Nroject” del dicembre 2010 (noiselab records). Il disco si sviluppa come un itinerario fra sonorità tipiche europee, arabe e americane ed è accompagnato da un video che rimanda ai vari temi dei brani eseguiti.

Nemo Project nasce dall’idea di sperimentare i diversi linguaggi musicali da cui provengono i tre musicisti con l’uso dell’elettronica e tramite composizioni inedite e arrangiamenti innovativi di brani famosi provenienti dal mondo della musica contemporanea come i pezzi di Sting, Beatles, Marley. Il trio dona un nuovo modo di pensare la musica, portando gli strumenti al limite delle potenzialità espressive e mescolando il linguaggio del jazz e del pop funky.
I brani scritti da Michelangelo Brandimarte prendono spunto dal libro “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne, e anche il nome del trio Nemo Project prende spunto dal libro collegandosi al protagonista, il Capitan Nemo. La musica dei Nemo project Trio attraversa le sonorità nordiche, percorre i mari del nord, gli stessi mari percorsi dal famoso "nautilus", il sommergibile del capitano Nemo, esplorando mondi sommersi, passaggi sottomarini e isole, per poi arrivare ai ritmi del sud della musica mediterranea.

Ogni live dei Nemo Project è un concerto diverso dagli altri e sempre coinvolgente, di facile ascolto ma con un elevato profilo musicale. Nei concerti le sonorità degli strumenti acustici di voce, pianoforte, batteria e si fondono con le modulazioni di strumenti come computer programming, samples, live elctronics.
Sabato 27 marzo i Nemo project Trio saranno i protagonisti della cenaconcerto organizzata nel Caffè EnotecaRistorante di Liberrima. per offrirci un viaggio tra le sonorità nordiche e i ritmi del sud della musica mediterranea ispirato dalle pagine del famoso libro di Jules Verne.

Vi aspettiamo numerosi!

Per maggiori info e prenotazioni:
Tel. 0832.245524

Caffè EnotecaRistorante di Liberrima.

venerdì 18 marzo 2011

L’eccezionale musica di Paola Arnesano e Mirko Signorile

Continuano le serate di Liberrima all’insegna della musica.
Con orgoglio e piacere oggi vi presentiamo gli ospiti della nostra prossima Cenaconcerto. Sabato 19 marzo nella nostra EnotecaRistorante si esibiranno due eccezionali esponenti della musica: Paola Arnesano, vincitrice dell'Italian Jazz Awards "Luca Flores" 2009 nella categoria "Best Jazz Singer", e Mirko Signorile, uno dei più apprezzati pianisti jazz della scena italiana che vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Paolo Fresu e Roberto Ottaviano.

Paola Arnesano, originaria di Bari, ha studiato canto con il soprano Maria Grazia Pani e recitazione con Antonella Porfido e Franco Damascelli. Il suo esordio come jazz singer risale alla fine degli anni '80, con il quintetto a suo nome in cui compare il brindisino Mario Rosini al piano e con questo gruppo ancora oggi Paola collabora in particolari occasioni. La passione per la musica ha spinto Paola a studiare lo strumento del pianoforte con Nico Marziliano, arrangiamento per big band con il m° Luigi Giannatempo, lingua e repertorio del jazz samba e della bassanova. Quest’ultimi studi hanno condotto alla composizione di gruppi stabili agli inizi degli anni '90 come “Abrasileirado” e “Trio de Janeiro”. Con la sua straordinaria originalità Paola affronta delle rivisitazioni delle canzoni italiane degli anni '40 in chiave jazz, e ripropone dei brani moderni mai cantati con l’aggiunta di testi. Pur confrontandosi con brani famosi, la sua voce intrigante ed espressiva riesce ad evitare che tali composizioni diventino trite riletture prive di significato e riesce a donare grandi emozioni nell’ascoltatore. Questo denota una maturazione piena, un’autorità ragionevole e allo stesso tempo energica. Nello stesso periodo inizia a comporre, e così nasceranno i suoi due primi dischi. Un’altra importante tappa della carriera artistica di Paola Arnesano è la partecipazione al quartetto del contrabbassista Attilio Zanchi, con Guido Di Leone e Gilson Silveira, a cui si aggiunge la collaborazione stabile con Davide Santorsola, Mimmo Campanale e Maurizio Quintavalle. In questo periodo arrivano per Paola importanti riconoscimenti come il secondo posto al “Premio Urbani” e la collaborazione con grossi nomi del panorama jazzistico italiano, come Stefano Bollani, Roberto Ottaviano, Angelo Adamo, Gianni Cazzola, Ettore Fioravanti, Franco Cerri, Gianni Basso, Luigi Bonafede, Tiziana Ghiglioni, Marco Micheli, Massimo Manzi, Tomaso Lama, Gianluca Petrella, Daniele Scannapieco, Aldo Vigorito, Fabrizio Bosso, Pietro Ciancaglini, Enzo Zirilli, Nicola Stilo, Renato Sellani, Ares Tavolazzi, Dado Moroni. La sua attività concertistica l'ha portata in giro per l’Italia e per l’Europa in paesi come Inghilterra, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Svizzera e Austria. Da qualche anno è anche stabilmente nel quartetto vocale “Faraualla”, collaborando con musicisti di grosso calibro come Noa, Maria Pia De Vito, Paolino Dalla Porta, Francesco Sotgiu, Andrea Parodi, Pino Minafra, Rita Marcotulli, Bebo Ferra, Paolo Pietrangeli, Carmen Consoli, Antonella Ruggiero. Inoltre dal 1993 insegna canto, armonia e tecnica d'improvvisazione presso la scuola “Il Pentagramma” di Bari, dove. 


Paola Arnesano ha incontrato il sound originale del trio Signorile-Vendola-Accardi per raccontare una storia di evoluzione dallo stampo iniziale del sound dei Police in chiave jazz, e si è abbandonata alla "contaminazione" della cultura brasiliana, dedicando il suo "Falando de Jobim" al compositore Antonio Carlos Jobim, uno dei pochi autori non anglosassoni inseriti nella Songwriters Hall of Fame statunitense. La Arnesano dà prova di grande versatilità anche cimentandosi su di un terreno diverso dall'abituale incastonando preziose performance come in "Só tinha de ser com você": la sua sofisticata voce viene gradevolmente vezzeggiata dal sax di Barend Middelhoff, alternandosi al delicato tocco della chitarra di Guido Di Leone, ed affrontando i temi classici con smagliante lucidità.

L’ospite con cui si esibirà Paola Arnesano è Mirko Signorile, anche egli barese e diplomato in pianoforte con il massimo dei voti con lode presso il Conservatorio "N.Piccinni" di Bari. Mirko ha studiato i compositori classici e anche il jazz guidato del pianista Gianni Lenoci.

Il suo incontro con il sassofonista Gaetano Partipilo segna la nascita di un'intesa musicale dalla quale scaturisce la formazione del gruppo elettrico The Misfits,cui seguiranno la nascita degli Urban Society con Partipilo leader, e quella del sestetto The Institute.
Nel '97, dopo aver frequentato i seminari estivi di Siena Jazz con Enrico Rava, gli viene assegna la borsa di studio come miglior pianista partecipante. L'anno seguente collabora al progetto discografico "Ecco" del “Quartetto Moderno” (Mirko Signorile/Mauro Gargano/Pasquale Bardaro) edito Schema Records e diretto artisticamente dal dj produttore Nicola Conte.

Mirko vanta esibizioni con artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, Nicola Stilo, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani. Nel '99 si perfeziona a New York con il grande pianista Richie Beirach ed avvia la sua collaborazione con la prestigiosa etichetta discografica Soul Note di Giovanni e Flavio Bonandrini.

Il 2002 è un anno davvero importante per il pianista, infatti questo è l’anno del tour con la cantante brasiliana Rosalia De Souza che lo porta ad esibirsi sui palchi dei più importanti festival europei, dell’ingresso nel nonetto di Nicola Conte con il quale suona a Mosca e San Pietroburgo e delle esibizioni con Dave Liebaman, Greg Osby, Dave Binney.
Nel 2003 suona negli studi della Rai per la trasmissione radiofonica "Invenzioni a due voci" diretta dal critico Michele Mannucci e si esibisce in diretta anche con gli Urban Society e i Pow Wow. In questo anno pubblica il primo disco a suo nome registrato con la band "The Institute" e intitolato "In full Life", votato dalla critica come uno dei migliori dischi dell'anno nella categoria Musica Jazz.
Nel 2004 entra a far parte del quintetto "Pow Wow"di Roberto Ottaviano, e l’album Audio Review viene votato come miglior disco dell'anno. Diversi sono gli impegni discografici: registra con Nicola Conte, con Gaetano Partipilo & Urban Society, con il Quintetto del sassofonista Roberto Ottaviano, con l'ensamble del bassista Pierluigi Balducci, con i Cabaret Noir, con il percussionista Pippo D'Ambrosio. Tra le altre attività segnaliamo l’esibizione al festival jazz di Clusone, la collaborazione con la regista Maria Luisa Bigai nello spettacolo “Il Gallo al Guinzaglio”, la colonna sonora del cortometraggio "La baracca" del regista Pietro Marcello che verrà proiettata alla Biennale di Venezia e la nascita del suo secondo cd " The Magic Circle" che ottiene un buon successo di critica sia in Italia che all'estero. La critica gli conferisce il premio come secondo miglior nuovo talento italiano e nel 2006 affronta due tour in Giappone, il primo con il “SynerJazz Trio” a Tokyo, e il secondo in duo con Pasquale Bardaro a Kyoto e Takashima.
Nel 2007, compone con Marco Messina dei “99posse” la colonna sonora del nuovo documentario di Pietro Marcello "Il passaggio della linea" in concorso al Festival di Venezia del 2007. Il cd "Clessidra" del 2009 è votato da ArgoJazz "miglior cd dell'anno". Nel febbraio del 2010 esce "SynerJazz Trio" prodotto dall'etichetta milanese Stradivarius. Nel 2011 Mirko Signorile è stato nominato miglior musicista.

L’appuntamento con la musica di Paola Arnesano e Mirko Signorile è per il prossimo sabato nelCaffè EnotecaRistorante di Liberrima.

Per maggiori info e prenotazioni:

Tel. 0832.245524

Caffè EnotecaRistorante di Liberrima.

Non mancate!

giovedì 17 marzo 2011

Le musiche di Dario Muci Duo per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia


Per la serata di Giovedì 17 marzo Liberrima vi propone una serata all’insegna della musica tradizionale salentina.
La cena concerto, organizzata da Liberrima nella serata che commemora i 150 anni dell’unità di Italia, sarà impreziosita dalla presenza di Dario Muci Duo.
Dario Muci è uno dei massimi esponenti della cultura musicale salentina e con la sua arte riesce a collegare la tradizione all’innovazione sempre alla ricerca di nuovi suoni e nuove sperimentazioni.
Domani sera nel nostro Caffè EnotecaRistorante Dario Muci ci allieterà con i suoi Canti del Salento, eleganti composizioni sonore intrise di tradizione e jazz, inoltre ci sarà la partecipazione straordinaria della chitarra di Valerio Daniele.
Ascoltando Dario Muci comprendiamo il grande amore che lega il nostro ospite alla musica, un amore trasmessogli dal nonno che il faceva il mandataro, cioè una sorta di messaggero d’amore che cantava le serenate d’amore alle donne per conto dei propri uomini. Per Muci la passione per la musica si è intensificata dopo l’incontro con il maestro Luigi Stifani, un barbiere, un musicoterapeuta che con il suono del suo violino alleviava e curava il morso della taranta. Come ha affermato lo stesso Muci, il fascino della musica, le voci dei cantori e l’amore per la tradizione hanno accresciuto il suo amore per la musica del popolo, la musica popolare. Così nel 1997 fondò il suo primo gruppo, Dakkamè, poi è iniziata la collaborazione con Officina Zoè, Uccio Aloisi, Enza Pagliara, e la realizzazione di colonne sonore per documentari, teatro, film come le musiche del film “Il Miracolo”, di Edoardo Winspeare, fino ad arrivare al progetto SalentOrkestra. SalentOrkestra è un progetto nato con l’obiettivo di riscoprire la tradizione popolare attraverso brani originali, ampliando il contesto a tutta la cultura del Mediterraneo e alle influenze greche, balcaniche. E in questi brani ritmi balcanici, greci e albanesi, si intrecciano con pizziche e tarantelle amalgamandone le sensibilità.
Il percorso artistico di Dario Muci è variegato e con la formazione musicale MAYIS formata da Valerio Daniele, Vito de Lorenzi, Giuseppe Spedicato e Raffaele Casarano propone un viaggio acustico nei territori al confine tra musica popolare e jazz, attraverso composizioni originali ed inediti arraggiamenti di alcuni canti della tradizione popolare salentina. Le tessiture armoniche di derivazione jazzistica si intrecciano con le originali linee melodiche della tradizione dando vita a uno spazio musicale del tutto nuovo, costantemente in bilico tra ricerca etno–musicale e sospensione immaginaria.
La cena concerto sarà un’occasione per trascorrere una serata all’insegna del buon cibo e della buona musica, Dario Muci Duo e Valerio Daniele saranno pronti a costruire la colonna sonora della serata con musiche tradizionale e innovative, popolari e rock.
Di seguito vi proponiamo il menù della serata a cura del nostro chef Simone Ghionda.
LA CENA
-Ricottina di giornata e lonza di Martina Franca
-Crema di fave con cicorielle selvatiche,
crostini di pane di Matera e cipolla di Acquaviva
(con “Costiero” negroamaro rosato, Tenuta Giustini)

-Sformatino di melanzane grigliate con cuore di
ricotta e mozzarella di Collepasso, su passata di
pomodoro al basilico
(con “Eloveni” negroamaro, Leone De Castris)

-Spumoncino artigianale alla nocciola con cuore di
croccante
(con “Rosetta” malvasia di Schierano, Bava)

Per maggiori info:
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima
Vi aspettiamo per festeggiare insieme i 150 dell’Unità di Italia.



lunedì 7 marzo 2011

Davide Tarantino, un musicista in evoluzione

Musicista errante, così si definisce Davide Tarantino, il musicista- cantante salentino di Nardò che ha dedicato la sua vita all’arte della musica.
Lo stile di Tarantino è in continua evoluzione, e si presenta come una fusione alchemica di musica Etnica-Jazz e Pop-Mediterranea che mette in maggior risalto la sua voce istrionica e calda, le sue qualità di interprete suggestivo e raffinato, oltre che di originale cantautore.

Il legame di Tarantino con la musica inizia in età adolescenziale, quando intraprende lo studio del pianoforte e della tastiera. Dopo aver iniziato la carriera di pianista-cantante ed si innamora della musica brasiliana che inizia ad apprezzare grazie ai maestri di samba e bossanova incontrati. Nelle vesti di pianista-cantante entra a far parte della band “Frutaboa” e insieme attraversano l’Italia portando la loro musica in teatri, locali e club.

Dopo il ritorno nella natia terra pugliese Davide Tarantino crea la band "I Bambini Latini" con propone al pubblico il suo originale e personale modo di fare musica e nascono le sue prime canzoni come autore e compositore. Con i Bambini Latini realizza il suo primo album intitolato “Compiti in classe” e si fa conoscere al grande pubblico sia in Italia che all’estero. E all’estero incide il suo secondo album intitolato “Coverland”.

Dopo una collaborazione importante con Mediaset, come autore e compositore di musiche per spot pubblicitari, colonne sonore per telefilm, sigle di programmi televisivi, intraprende una ricerca personale sulla musica popolare ed inizia a scrivere nel suo dialetto, il Salentino. E in Salentino compone alcune tra le sue canzoni più belle, come “Jentu e sule” che, insieme a cover di musica popolare ed alcuni suoi inediti, viene inserita in un suo nuovo album dal titolo LunaAsud e distribuito dalla casa discografica Etno Word. Con il progetto LunaAsud, Tarantino ha portato la sua musica al festival “Jazz in Puglia” dove ha suonato insieme ai grandi nomi del Jazz nazionale ed internazionale come Billy Cobham e Ivan Segreto.
Nello stesso periodo il cantante-musicista salentino realizza un altro album con la Band “ Bambini Latini” e intitolato “Terre lontane”. Il produttore dell’album, Dino Ceglie, gli affida un importante incarico che prevede la realizzazione completa dell'album di Nick The Nightfly, un noto DJ di Radio Montecarlo.

Il singolo “Ma che giorno è”, tratto dall'album “Terre lontane” e il videoclip del brano “Parlami di te” vengono programmati dai vari Network radiofonici e televisivi italiani, e così Davide Tarantino ottiene una grande visibilità e un ottimo riscontro nella critica.
Un importante tappa del percorso artistico di Davide Tarantino è rappresentato dalla partecipazione al Musicultura Festival nel 2006 e nel 2007, durante il Festival gli vengono riconosciute grandi capacità interpretative e viene sottolineato il suo rispetto per per il patrimonio etnico- popolare.

Nel 2006 Tarantini ha iniziato una nuova collaborazione artistica con Giampiero Artegiani, già produttore ed autore di vari artisti italiani tra i quali Ranieri, Califano, Salemi, Zarrillo. Questa collaborazione lo porta ad essere il primo Artista di “MADRENEGRA”; nuova etichetta discografica che si prefigge di seguire una linea editoriale fuori dalle strategie prettamente commerciali, cercando di dare voce ai grandi talenti artistici che, muovendosi fuori dagli schemi e dalle regole del mercato, non incontrano i favori delle Major.

Ecco uno dei brani di Tarantino più apprezzati dalla critica e dal pubblico:

Ladri e briganti
Era quella mattina di Settembre che era di lunedì, me lo ricordo bene
perché la gente, mio padre lavorava
Li mamme, li nonne, li femmine sotta all'aruli ca gridavanu comu li pacce
cu la musica ammienzu all'anche, e cu lu discu ca sunava
E noi, su quelle strade di campagna con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Era quella mattina di Settembre ch'era il ‘73, me lo ricordo bene
ora che il vento già rinfrescava l'aria
Li masculi, li nonni, li grandi ca fatiavanu comu li pacci sulli tetti di li case ca ogni tantu unu catia
mio padre che cantava, se nò catia…
E noi, su quelle strade di campagnia con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
E noi, negli occhi tutta la felicità di un tempo che rapì e che fermò pure la musica
Quando le rondini di Settembre ci aspettavano tutte in fila perché noi eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fiche spaccate, di grappuli d'ùa rubata alli campi, eravamo briganti, ladri e viandanti…
Ladri e briganti
Era un giorno di settembre di quei giorni che, non verranno più

•••
[Traduzione in italiano]
Era quella mattina di Settembre che era di lunedì, me lo ricordo bene
perché la gente, mio padre lavorava
Le mamme, le nonne, le femmine sotto gli alberi che gridavano impazzite
con la musica in mezzo alle gambe, e col disco che suonava
E noi, su quelle strade di campagna con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Era quella mattina di Settembre ch'era il ‘73, me lo ricordo bene
ora che il vento già rinfrescava l'aria
I maschi, i nonni, i grandi che lavoravano come dei pazzi sui tetti delle case, e ogni tanto uno cadeva,
mio padre che cantava, se non cadeva…
E noi, su quelle strade di campagnia con il vento che spingeva e ci spingeva sopra gli alberi
e guardavamo da lassù tutta la terra che girava intorno ed eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
E noi, negli occhi tutta la felicità di un tempo che rapì e che fermò pure la musica
Quando le rondini di Settembre ci aspettavano tutte in fila perché noi eravamo gli angeli
Angeli sporchi di terra bruciata, di macchia spinosa, di fichi spaccati, di grappoli d'uva rubati nei campi,
eravamo briganti, ladri e viandanti…
Ladri e briganti
Era un giorno di settembre di quei giorni che, non verranno più


Per maggiori info:
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima

venerdì 4 marzo 2011

Liberrima lancia un Social Game per rendere omaggio ala figura della donna

Da oggi è possibile partecipare al nuovo Social Game di Liberrima dedicato alle donne!
Il gioco consiste nel pubblicare nella Official Page Facebook della nostra libreria un pensiero dedicato alla donna.
Il Social Game è un modo per festeggiare insieme il giorno dell’8 marzo e rendere omaggio alla figura della donna.
Per partecipare al gioco basta seguire le seguenti e semplici regole.

Come partecipare?
Per partecipare al Social Game di Liberrima bisogna collegarsi alla Official Page di Facebook “Libreria Liberrima”, cliccare “Mi piace”, scrivere nella bacheca della pagina un pensiero dedicato alla figura della donna. Potete scrivere frasi famose o inedite, se scrivete frasi tratte da opere letterarie ricordate di citare l’autore.

Come si vince?
Ogni frase pubblicata sulla pagina sarà esposta a votazione e vincerà la frase più apprezzata che avrà ottenuto un numero più alto di “Mi piace”, quindi ti consigliamo di suggerire ai tuoi amici di votarti!
Il Quiz inizierà oggi venerdì 04 marzo 2011 e si terminerà martedì 8 marzo alle ore 13.

Cosa si vince?
Chi pubblicherà la frase che riceverà più “Mi piace” vincerà una meravigliosa cena per due persone nell’EnotecaRistorante di Liberrima.
Gioca con noi e rendi omaggio alla Donna! Condividi con tutte le tue amiche!!!
Per maggiori info sulla cena:
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima


giovedì 3 marzo 2011

Una CenaConcerto con Guido Pistocchi & Petrelli Quartet

Il buon gusto e la buona musica sono gli ingredienti fondamentali delle CeneConcerto organizzate da Liberrima nel suo elegante Caffè EnotecaRistorante di Liberrima.

Per la serata di sabato 5 marzo la CenaConcerto di Liberrima avrà dei protagonisti di eccezione: Guido Pistocchi & Petrelli Quartet che con il loro brillante jazz accompagneranno i presenti in un viaggio musicale tra Amstrong, Sinatra e Modugno.

Ai grandi maestri della musica di tutti tempi è reso omaggio nell’ultimo disco di Maurizio Petrelli e la sua band intitolato “PugliAmerica a/r” (Edizioni Discografiche Dodicilune WYS451 – Distribuzione IRD). Il disco sarà presentato venerdì 4 marzo presso il Teatro Paisiello di Lecce con la prestigiosa presenza del Maestro Guido Pistocchi (Prevendita presso Clinica dell'accendino -Via Imp. Adriano 31, Lecce).

Il disco “PugliAmerica a/r” è un vero e proprio viaggio musicale che parte dalla Puglia per raggiungere la patria dello swing omaggiando con eleganza i maestri della musica Domenico Modugno e Frank Sinatra. Come si legge nelle note di copertina il disco è un omaggio a due grandi artisti del Novecento accomunati dal gusto dell’innovazione e della versatilità espressiva; Maurizio Petrelli da “esploratore di stili” dimostra una sensibilità interpretativa in cui coesistono vivacità e misura senza cedimenti a facili enfatizzazioni. I “brani classici” ritrovano, perciò, una rinnovata freschezza e gli arrangiamenti in chiave jazzistica riescono a estrarre un’anima swing anche dalla canzone melodica italiana.

“PugliAmerica a/r” è da una parte un eccellente tributo al jazz classico/orchestrale americano e dall'altra un omaggio alla cultura musicale pugliese con la reinterpretazione di sei brani storici di Domenico Modugno fra cui "Meraviglioso" e "Nel blu dipinto di blu". Nel disco sono presenti ben diciannove musicisti e tre cantanti fra cui Guido Pistocchi di cui ricordiamo le numerose collaborazioni in ambito "jazzistico" con Marcello Rosa, Romano Mussolini, Lino Patruno e leggero" con Mogol-Battisti, Bruno Canfora, Ennio Morricone, Renzo Arbore.

I due appuntamenti da non perdere sono la presentazione del disco “PugliAmerica a/r” di venerdì 4 marzo presso il Teatro Paisiello e la CenaConcerto di sabato 5 marzo organizzata da Liberrima nel suo elegante Caffè EnotecaRistorante di Liberrima.


Maggiori Informazioni sulla CenaConcerto:

CONCERTO: Guido Pistocchi & Petrelli Quartet
Un viaggio tra Amstrong, Sinatra e Modugno

CENA: Simone Ghionda
Cavatelli al radicchio trevigiano con croccante di guanciale
(Con "Ragaleali Rosso" Tasca di Almerita)
Vitello in salsa di negroamaro con patate novelle al rosmarino
(Con "le Pitre negroamaro" Motura)
Tortino di cioccolato Grand Cru con cuore morbido su salsa ai frutti rossi
(Con "Aleatico" Motura)
Costo di 35 Euro

Per maggiori info e prenotazioni:
Tel. 0832.245524
Evento Facebook
Caffè EnotecaRistorante di Liberrima
Liberrima

venerdì 25 febbraio 2011

Gioca ai nostri Social Quiz e vinci un gustoso aperitivo nel Caffè EnotecaRistorante di Liberrima

Torna l'appuntamento con il Social Quiz di Liberrima!! Scopri come vincere.
Dopo il gran successo del Primo Social Quiz, Liberrima lancia altri due giochi letterari per premiare i suoi followers e tutti coloro che amano la narrativa e la poesia.
Se amate leggere e scrivere non potete perdere l’occasione di giocare con noi!
Da oggi è possibile partecipare ai due Social Quiz ideati da Liberrima, giochi semplici e divertenti pensati per gli amanti della poesia e della narrativa.


Come si partecipa ai Social Quiz?

Le regole per partecipare ai Social Quiz di Liberrima sono poche e semplici:
•Collegarsi alla Official Page di Facebook "Libreria Liberrima” e cliccare “Mi Piace”.
•Entrare a far parte dei gruppi “Narrativa Liberrima” e/o "Poesia Liberrima"
•Pubblicare nella bacheca del gruppo “Narrativa Liberrima” una piccola recensione di un libro che ti piace particolarmente.
•Pubblicare nella bacheca del gruppo: "Poesia Liberrima", una poesia inedita o famosa (se famosa scrivere l’autore)

Come si vince?
Ogni contributo pubblicato sarà esposto a votazione e saranno decretati due vincitori, uno per il “Gruppo di Narrativa” e uno per il "Gruppo di Poesia Liberrima".
I vincitori saranno coloro che avranno pubblicato la recensione e la poesia più apprezzate, cioè che avranno ottenuto un numero più alto di “Mi piace”. Per avere maggiori possibilità di vincere suggerisci le iniziative di Liberrima ai tuoi amici e chiedi loro di votare il tuo contributo.
Il Quiz inizierà oggi venerdì 25 Febbraio 2011 e si concluderà Martedì 1 Marzo 2011 alle ore 18.

Cosa si vince?
Per i due autori della recensione e della poesia più apprezzate Liberrima mette in palio due gustosi aperitivi per due persone nell’elegante Caffè Enoteca Ristorante di Liberrima.
L’aperitivo potrà essere consumato in qualsiasi giorno della settimana, i due vincitori accompagnati da un amico o parente dovranno recarsi al bar dell’Ideario di Liberrima e presentarsi come il vincitori del Social Quiz del Gruppo “Narrativa Liberrima” e del Gruppo "Poesia Liberrima".

Partecipa anche tu ai Social Quiz di Liberrima! Condividi con noi la tua passione per la lettura e la scrittura!
Collegati alla "Pagina Facebook: Libreria Liberrima”, unisciti al gruppo “Narrativa Liberrima” e/o "Poesia Liberrima" e gioca al nostro Social Quiz!



giovedì 24 febbraio 2011

Che cosa sono le BR

Scritta a quattro mani, questa interessante intervista di Giovanni Fasanella ad Alberto Franceschini, svela un quadro inedito sulla genesi del movimento terroristico che infiammò l’Italia negli anni ’70.
Il fondatore delle BR, offre un punto di vista senza dubbio genuino ed a tratti ingenuo sulle ideologie e sugli obbiettivi che, a torto o a ragione, vennero violentemente perseguiti .
Dall’incontro con Giangiacomo Feltrinelli (stranamente dimenticato dalla storia), elemento attivo della sinistra armata rivoluzionaria nonché fondatore dell’omonima libreria, dall’arresto avvenuto in circostanze a dir poco casuali, attraversando servizi segreti deviati, l’ex terrorista ci accompagna in un viaggio nel passato, dove una generazione, con la sfrontatezza e la purezza della loro età, offri la propria gioventù per degli ideali sicuramente superiori ai loro avversari.
Uno spaccato nella società degli anni ‘70

Per maggiori info: Che cosa sono le BR




martedì 22 febbraio 2011

I gruppi di Liberrima su Facebook


Costruire uno spazio per il confronto delle idee e la diffusione della cultura è uno degli obiettivi che Liberrima persegue con impegno e dedizione.

Per confrontarsi e dialogare con i propri clienti e con chi ama la cultura, Liberrima ha dato vita a nuovi e interattivi Gruppi costruiti sul Social Network più popolare. Così all’interno di Facebook, accanto alla Official Page, sono nati: Saggistica Liberrima, Manualistica Liberrima, Narrativa Liberrima, Poesia Liberrima, Cucina Liberrima, Musica Liberrima.

I nuovi gruppi Facebook sono degli spazi Web dove è possibile condividere informazioni testuali e multimediali con immagini e video, post ed eventi. I nuovi gruppi nascono per favorire la conversazione con i nostri utenti e clienti, per ascoltare le loro richieste e dare spazio ai loro interessi. I librai di Liberrima saranno a disposizione degli utenti e forniranno loro le risposte più complete ad ogni tipo di curiosità e domanda.

Il Saggistica Liberrima è stato creato per aprire un dibattito sui saggi di oggi e di ieri, i vari membri possono scambiarsi informazioni utili e condividere recensioni.

La Manualistica è un settore chiave della nostra libreria, e per questo non si è potuto escludere la nascita di un gruppo web incentrato su questo genere; il Gruppo Manualistica vuole diventare un punto di riferimento per studenti e professionisti.

Il Gruppo Narrativa è dedicato alla presentazione delle novità italiane ed estere, i membri possono esprimere il proprio punto di vista sulle opere e presentarne altre all’attenzione del gruppo.

Il Gruppo poesia è dedicato ad uno dei generi letterari più amati, in questo gruppo trovano spazio i pensieri poetici scritti da autori noti e meno noti.

Il Gruppo Musica è nato per raccontare la musica salentina e i suoi artisti-musicisti, all’interno si possono condividere informazioni su ogni genere musicale.

Il Gruppo Cucina è collegato all’appuntamento settimanale con le ricette dello Chef del nostro CaffèEnotecaRistorante, Simone Ghionda; all’interno del gruppo si possono presentare ricette e prodotti gastronomici.

All’interno dei nuovi spazi Facebook di Liberrima è possibile creare documenti, chattare in contemporanea con tutti i membri online e scambiare messaggi. La chat diventa uno strumento di comunicazione importante che permette di parlare in tempo reale con tutti i componenti del gruppo.

I gruppi sono collaborativi, infatti ogni membro può condividere in bacheca un’idea, una poesia, una frase o un link interessante e pertinente all’argomento del gruppo e ognuno può commentare ciò che viene pubblicato dagli altri rendendo l’informazione più ricca e interattiva.

Attraverso i nuovi e variegati gruppi creati nel più grande Social Network Liberrima mira a costruire un luogo-sistema per la nascita, la ricerca, l’approfondimento e lo scambio delle idee diffondendo conoscenza e promuovendo la cultura, la letteratura, la musica, il gusto e l’enogastronomia dei territori della Puglia e del Mediterraneo.

Vi aspettiamo sui nostri gruppi per confrontarci su Saggistica, Narrativa, Poesia, Musica, Manualistica e Cucina.

lunedì 21 febbraio 2011

"Vandali", il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo

Dopo i successi de "la casta" e "la deriva", l'ultima fatica delle ormai note firme del corsera è destinato a squarciare un ulteriore velo raccapricciante sulle italiche nefandezze. Il libro-denuncia, edito da Rizzoli e appena giunto nelle librerie, si occupa questa volta delle bellezze del nostro paese, di un patrimonio artistico e paesaggistico che, declamato ed invidiato a livello mondiale, in italia sembra riuscire "benevolmente" a calamitare solo indifferenza, incuria e, più in generale, una conclamata inadeguatezza culturale a garantire, se non una degna politica della valorizzazione, quanto meno una sufficiente tutela dal degrado. L'attenta osservazione e la consueta analisi puntuale del fenomeno, fanno emergere come non si configuri alcuna meritoria rivendicazione campanilistica; non esiste, cioè, differenza alcuna tra un nord ed un sud, tra "realtà produttive" e "culture assistenziali", tra efficienti apparati amministrativi e lassismo clientelare; il paese, almeno in questo spaccato, può orgogliosamente rivendicare una dichiarata e dolorosa unità, senza alcun supporto ideale e materiale ad istanze federaliste e che, in termini di sperpero finanziario e quotidiana improvvisazione, celebra la sua retorica più alta.
La lettura di questo libro è un pugno allo stomaco, uno schiaffo alla morale di chi ha ancora la temerarietà di credere all'essenza di questo paese, alla sua storia, al suo onore.

La ricetta del nostro Chef: Creme Caramel al cioccolato bianco


INGREDIENTI
500gr latte
3 uova
250gr cioccolato bianco
100gr zucchero

Tritare finemente il cioccolato e raccoglierlo in una bacinella. Scaldare il latte. Mescolare con la frusta le uova intere con lo zucchero e, mescolando, unirvi il latte bollente versandolo a filo. Versare il composto ancora caldo sul cioccolato tritato mescolando fino a quando il cioccolato sarà completamente fuso. Distribuire la crema in piccoli stampi da crème caramel imburrati. Cuocere a bagnomaria nel forno a 120°.

Ricetta molto semplice e veloce ma di sicuro effetto...potete sostituire il cioccolato bianco anche con il cioccolato al latte o fondente...

Buon Appetito !!!

Simone Ghionda, lo Chef de All'ombra del Barocco, il Caffè-Enotecaristorante di Liberrima


venerdì 18 febbraio 2011

Flamenco y Otro

Nato e cresciuto in terra Salentina, Checco Leo si avvicina al mondo della musica flamenca solo una volta giunto in Spagna. Facile comprenderne la ragione giacché si parla di melodie carismatiche che difficilmente lasciano indifferenti i propri spettatori, soprattutto quelli che, come il nostro artista, sono particolamente sensibili a tali forme d'arte.
Checco Leo inizialmente si forma come chitarrista classico poi come sassofonista jazz ed infine si relaziona con il mondo della chitarra flamenca specializzandosi successivamente nell'accompagnamento al "baile".
Con l'intento di promuovere il Flamenco in Puglia intraprende un progetto il cui nome è "Tra Flamenco e Salento" che ha proprio la finalità di mettere in contatto la musica popolare di queste due terre lontane solo geograficamente.
Si, perchè a pensarci bene, queste due culture sembrano possedere diverse analogie.
Anzitutto entrambe trovano la loro origine nelle classi meno agiate della società che si sono sempre avvalse della trasmissione orale come unico mezzo di passaggio da una generazione all'altra.
Ambedue, sono nate come rappresentazione individuale di uno stato d'animo carico di sofferenza divenendo il canto libero della gente semplice, il mezzo attraverso il quale poter esprimere le proprie amarezze nel tentativo di alleviarle.
Inoltre, per le due esistono poche regole scritte, (soprattutto per ciò che concerne la coreografia dei movimenti) difatti ciò che le rende particolarmente affascinanti è la loro estemporaneità, per tale ragione gioca un ruolo decisivo la forte carica interpertativa degli artisti.
Così, attraversando queste terre, ci si può trovare ad assistere ad uno spettacolo toccante, totalmente improvvisato eppure così perfetto. Forse perchè il patrimonio spirituale ha fatto dei gitani andalusi i detentori dello spirito flamenco. Accade dunque facilmente che un vicolo divenga scenografia, un indigeno protagonista, un passeggero spettatore. L'atmosfera si carica di energia che, generata dai ritmi passionali di questa forma di espressione, passa attraverso i suoi interpreti e raggiunge il suo pubblico sorprendendolo!

Vi aspettiamo domani sera nell'enoteca-ristorante di Liberrima per la CenaConcerto con Checco Leo e Paolo Colazzo, un'imperdibile occasione per vivere e rivivere queste armonie di suoni e sapori.


Info e prenotazioni tel. 0832.245524

http://www.liberrima.it/
http://www.allombradelbarocco.it/
Evento Facebook

Serena
Staff Liberrima

mercoledì 16 febbraio 2011

Il nuovo romanzo di Paul Auster, "Sunset Park"

Il nuovo libro di Paul Auster, "Sunset Park" è un romanzo sul viaggio. Attenzione, non è un romanzo on the road, il protagonista parte e arriva una sola volta, ma è la storia di un ritorno reale che rispecchia un ritorno interiore. Il protagonista, Miles Heller, ragazzo ventottenne dalle scarse ambizioni e dal fervido amore per la dolce e minorenne Pilar, è costretto ad allontanarsi dalla Florida, in cui vive e lavora, per tornare nella sua città d'origine, NewYork, da cui si era volutamente allontanato sette anni prima, con l'intenzione di non rimetterci più piede. E nel ritorno a New York dovrà affrontare tutto ciò che lo aveva spinto a partire, il rapporto con la sua famiglia, la morte del fratellastro e i suoi vecchi amici. Anche in "Sunset Park" la casualità è il coprotagonista principale: guida le vite dei personaggi e muove i destini, senza un'apparente ragione.
Credo che valga sempre la pena di dedicare del tempo ai romanzi di Auster e alla sua scrittura ed è per questo che ho scelto di parlarvene. A questo romanzo poi sono particolarmente affezionata: il protagonista ha la mia età e nelle sue riflessioni sulla vita e sul futuro ci ho ritrovato le mie e quelle dei quasi trentenni che abitano da questa parte dell'oceano e che sullo sfondo hanno piccole città di provincia e non la New York brulicante di personaggi stravaganti e un pò bohemien. E poi Miles ama i libri alla follia, proprio come me. Come poteva non starmi simpatico un personaggio squattrinato che si riempie la casa di libri perchè "non sono tanto un lusso quanto una necessità?"

Buona lettura a tutti!

Alessandra
Staff Liberrima

Focu d'amore


Allo scopo di recuperare le tradizioni etnico-musicali del Salento, Rina Durante, poetessa salentina, fonda insieme a Daniele Durante il "Canzoniere Grecanico Salentino" che rappresenta oggi il più antico gruppo di musica popolare presente sul nostro territorio.

Protagonista, insieme alla morte, nei testi degli stornelli e dei cunti salentini, l’AMORE, costituisce argomento principale della discografia realizzata dal Cantoniere Grecanico Salentino tanto da essere presente in diverse occasioni fra i titoli dei lavori da loro realizzati.
Ultimo fra tutti FOCU D’AMORE che, con la sua copertina rossa, trasmette immediatamente gli stati d’animo propri di questo sentimento.

Ascoltandolo è impossibile non soffermare l’attenzione sulle lente note di “LA FURESTA”. Un canto d’amore che assomiglia quasi ad un lamento, il lamento di chi ha nel cuore e nella mente imprigionato un amore evidentemente non corrisposto.



LA FURESTA (Salentino)

Lu turdu vae vulandu alla furesta
Sente lu fiscu e rattu se 'bbanduna
La cerva vae pascendu l'erva resta
Nu bide lazzu e sula se 'mprigiuna
Lu pisce vae natandu all'acqua fresca
Nun bide l'amu ci morte li duna
Cussì 'ccapai cu' tie ci tantu t'amu
Tu si' la pescatore e porti l'amu
Cussì 'ccappai cu tie frunte fatata
Ieu su' la cerva ci stae 'mprigiunata
Così mi capitò con te stella lucente
La prima fiata ci te tinni a mente.

LA FORESTA (Italiano)

Il tordo va volando alla foresta
sente il fischio e subito si abbandona
la cerva va pascolando l'erba agreste
non vede il laccio e sola si imprigiona
il pesce va nuotando all'acqua fresca
non vede l'amo che morte gli dona
così mi capitò con te che tanto ti amo
tu sei il pescatore e porti l'amo
così mi capitò con te fronte fatata
io sono la cerva che sta imprigionata
così mi capito con te stella lucente
la prima volta che ti tenni a mente

Serena Chirico
Staff Liberrima

Ci puoi seguire nel nostro gruppo di Facebbok "Musica Liberrima"

Incontro con Stefano Bellotti sulle colline del Gavi

Il mondo del vino al tempo della globalizzazione ha generato un tema di discussione non troppo alimentato da addetti ai lavori, critici e mass – media. Se essere tradizionalisti o innovatori oppure utilizzare vitigni autoctoni piuttosto che internazionali esprimono linee di pensiero nette e definite, esiste una contrapposizione sopita ma molto profonda tra chi predica una visione pura, “culturale”, del vino e chi lo concepisce unicamente come prodotto da mercato.

Per capirne qualche aspetto sono andato a trovare Stefano Bellotti, produttore agricolo da 30 anni in regime, si dice proprio così, di agricoltura biodinamica sulle colline del Gavi intorno a Novi Ligure, la sua azienda agricola si chiama "Cascina degli Ulivi”.

L’aspetto da contadino col viso scavato e le mani muscolose, accompagna un tono pacato, il suo stile di vita è un vero e proprio progetto didattico e, con una dialettica chiara riesce ad aprire le porte apparentemente non troppo agevoli della biodinamica, materia filosofica su processi e ritmi di vita applicata all’agricoltura.

“L’agricoltura è morta e l’uomo ne è il primo colpevole” l’esordio è incoraggiante, “Se comprende bene le leggi della natura può utilizzarle a suo favore; l’utilizzo di pesticidi riduce dell’80% la capacità fotosintetica, i risultati in termine di produzione risultano apparenti”. Non accetta l’uso sistemico di trattamenti antiparassitari che lasciano residui velenosi nel terreno in cui la vite cresce che andremo a ritrovare nel bicchiere, quando esistono elementi in grado di combattere in maniera naturale lo stesso nemico, “in questo modo la fertilità della terra rimane inalterata e le piante man mano diventano immuni producendo qualità sempre maggiore”… E qui siamo al “bio”.. Per quanto riguarda il vino c’è una fase enologica contraddistinta dall’utilizzo esclusivo di lieviti autoctoni che si trovano naturalmente sulle bucce di uve sane e che in fermentazione danno un’impronta impareggiabile, livelli minimi di anidride solforosa, nessuna modifica dei parametri chimici: “ Se le uve sono sane e il vino equilibrato non c’è bisogno di correggerlo”.

La componente dinamica si fonda sul rispetto del calendario delle semine, sulle fasi lunari, studi sull’energia cinetica di cui vi risparmio, in generale il suolo è considerato un sistema vivente, immerso in un ciclo in cui cercare di favorire l’armonia dell’interrelazione di tutte le forze che amalgamano la vita.

Cosa c’è di vero? E’ solo una moda new-age? Una strada alternativa che si cerca di percorrere non avendo i mezzi delle grandi aziende per ritagliarsi la propria fetta di mercato? Sicuramente e’ un universo un po’ bizzarro ma la risposta che più si avvicina alla verità per quel che possiamo fare, è come al solito da cercare nei vini.

Effettivamente il vino di oggi è spesso sepolto da un gusto finto, standardizzato, ottenuto in vigna e in cantina con tecniche che mortificano l’impronta del vitigno, la sua interazione con un determinato suolo e sottosuolo, l’incidenza del clima in un territorio, la personalità del produttore, tutti quelli elementi cioè che interagendo tra loro danno vita al cosiddetto “terroir”. In questo caso le uve cortese generano un Gavi che non è quello che trovi nei supermercati, omologato e comunemente riconoscibile, ma un vino particolarissimo dai profumi eleganti con quelle note di mandorla amara e una capacità di invecchiamento singolare per la tipologia; la sua barbera abbina carattere e bevibilità, due caratteristiche difficilmente riscontrabili in uno stesso vino, viva e profumata come la terra di estrazione.

Un’esperienza rara, forte come l’uomo che crede e difende le proprie idee, incastonata in un panorama irriproducibile di paesaggi e sensazioni. Ulteriore dimostrazione che capire il vino, comprenderne l’animo profondo vuol dire misurarsi con la sua diversità.
Direttore del Caffè EnotecaRistorante all’ ombra del Barocco.
Tommaso Passabì


La nostra Social Media Week

La settimana scorsa il nostro staff è sbarcato a Roma per seguire gli eventi della Social Media Week e per parlare della nostra libreria e di come sia diventata la Libreria 2.0.
Nell’evento di giovedì scorso, intitolato “Libreria 2.0: i libri incontrano i New Media”, noi di Libreria Liberrima ci siamo confrontati con esperti del calibro di Mario Adinolfi e abbiamo discusso sul futuro dei libri.
La tecnologia e la lettura sono compatibili? E’ stato questo il filo conduttore dell’evento organizzato dalla giovane agenzia di Social Media Marketing GurYou.
Dopo la presentazione del giovane ed esperto Team di GurYou, è stata presentata al pubblico la strategia di marketing costruita e seguita per far si che la nostra libreria diventasse una Libreria 2.0 con una vasta community online che quotidianamente segue le novità che Liberrima propone.
L’incontro è stato uno scambio di idee e punti di vista tra professionisti del web, dell’editoria e della scrittura.
E ora i nostri ringraziamenti a chi ha partecipato all’evento e l’ha reso possibile.
Grazie alla spigliatezza e alla preparazione di Christian Fioris, il moderatore dell’evento che ha saputo introdurre ospiti e tematiche con la spontaneità tipica dei grandi conduttori.
Grazie alla saggezza e alla cultura di Mario Adinolfi, il giornalista ha saputo accendere il dibattito sul futuro della lettura, e non solo, nel mondo 2.0 e con il suo punto di vista disincantato sul web ha sottolineato come l’Italia abbia tanto da lavorare per riuscire a collegare web e business.
Grazie alla vivacità di Blog di un libro e alla generosità del suo non più sconosciuto autore Samuel Gusso che ha deciso di presentare il suo innovativo progetto di scrittura ed editoriale proprio durante il nostro incontro.
Grazie alle mamme 2.0, Bismama e Marlene di TraRockeNinnaNanne non sono solo due bloggers di qualità, ma sono una miniera di idee e con la loro semplicità e schiettezza hanno saputo catturare l’attenzione dei presenti raccontando il perché della loro voglia di scrivere e parlare attraverso le pagine di un blog.
Grazie all’eleganza di Giuseppe Sciascia che ha presentato l’innovativo punta di vista della Sangel Edizioni.
Grazie alla maestria di Ottavo Piano e ai suoi illustri inquilini Ettore Ruggi d’Aragona e Eugenio Iorio che hanno incuriosito la platea con la loro teoria sui Media tattici e sugli influencers nel web.
Grazie alla Direttrice della nostra libreria, Augusta Epifani che con estrema chiarezza ha spiegato perché Liberrima ha scelto di essere una Libreria 2.0: perché ha voglia di confrontarsi e dialogare con i propri clienti e con chi ama la cultura.
Grazie a chi ci segue nella realtà virtuale del web e nella realtà fisica, perché è per voi che Liberrima continuerà a promuovere il piacere di leggere attraverso i canali offerti dalla rete.

mercoledì 9 febbraio 2011

I giornali al tempo della crisi. Incontro con Ezio Mauro

“I Giornali al Tempo della Crisi” è il titolo della conferenza che si terrà Venerdì 11 febbraio presso il Castello Carlo V a Lecce.
Protagonista dell’incontro sarà Ezio Mauro, direttore de “La Repubblica” che davanti alla platea leccese affronterà tematiche legate ai grossi cambiamenti che il giornalismo sta affrontando.
A dialogare con il direttore di “La Repubblica” ci saranno Michele Emiliano e Paolo Perrone, rispettivamente i sindaci di Bari e di Lecce. A moderare l’incontro sarà Gianluigi Pellegrino.
Il giornalismo italiano e internazionale sta vivendo una delicata fase della propria storia. I recenti sviluppi del caso Wikileaks stanno riformulando il significato del concetto di libertà di espressione e il concetto stesso di notizia, e si è accentuato il difficile rapporto tra democrazia e informazione.
Nonostante il periodo difficile che sta vivendo il giornalismo, i giornali restano un importante mezzo di veicolo dell’informazione e di persuasione dell’opinione pubblica.
Alla nuova classe di giornalisti spetta l’arduo compito di modernizzare la propria attività utilizzando le nuove tecnologie del web, strumenti di cui il giornalista ormai non può più fare a meno. Tra il web e il giornalismo vi è un rapporto ambiguo: da una parte la rete mette a disposizione del giornalista una miriade di informazioni e strumenti di veicolo per le proprie news, dall’altra parte nel mare magnum della Rete ci sono informazioni spesso non veritiere e per questo il giornalista non deve mai dimenticare di verificare le proprie fonti. Inoltre, il nuovo giornalista deve riuscire ad entrare in contatto diretto con il proprio pubblico ascoltandone le richieste.
Di questo e di molto altro si parlerà durante la conferenza organizzata dall’Associazione Culturale “Leccelegge” in collaborazione con il corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento e la "Libreria Liberrima".

giovedì 3 febbraio 2011

La ricetta del nostro Chef: Filetto di Vitello in crosta di Pomodori secchi e basilico


Ecco l'appuntamento con le ricette del nostro Chef Simone Ghionda...

INGREDIENTI
1 filetto di vitello (120GR)
olio ev
sale

PER LA CROSTA DI POMODORI SECCHI:
500gr pane carrè (10 fette)
250gr burro morbido
pomodori secchi sott'olio
basilico e prezzemolo
2 cucchiai di aceto balsamico
1/2 cucchiaio di senape
riduzione di porto rosso
sale
pepe bianco

PROCEDIMENTO:
Frullare al mixer il pancarrè con il basilico, prezzemolo e i pomodori secchi. Aggiungere al frullato il burro ammormidito, la senape, la riduzione di porto, il sale e il pepe. Pulire il filetto di vitello, salare e rosolare in padella con olio ev. Porre sulla parte superiore del filetto la crosta di pomodori secchi e basilico. Cuocere in forno per 15 min circa e fare riposare per qualche minuto prima di servire.
Potete accompagnare il filetto con insalata di stagione o meglio ancora con ortaggi di stagione (a febbraio è possibile scegliere tra bietole, broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, carciofi, cardi, carote, cime di rapa, finocchi, indivie, porri, radicchio, sedani, spinaci e zucche) glassate con salsa di vitello.

Buon Appetito !!!




mercoledì 2 febbraio 2011

Liberrima alla Social Media Week di Roma

Nelle settimane scorse vi abbiamo presentato Liberrima come la "Libreria 2.0" che oltre ad avere il suo spazio fisico a Lecce possiede uno spazio social e virtuale nel web. Liberrima, la libreria diffusa, ha riconosciuto l’importante ruolo che i nuovi media rivestono nelle attività quotidiane delle persone. I nuovi media sono entrati con dirompenza nella vita dell’uomo modificando e stravolgendo attività varie come il commercio, il marketing, la comunicazione sociale, il giornalismo, la lettura e la scrittura.

La Rete Digitale ha dato vita ad un nuovo mondo, un mondo interconnesso, interattivo e interculturale e chi ha saputo collocarsi nel mare magnum della Rete aprendo il proprio canale web, anzi i propri canali, si è trovato in una posizione di vantaggio nella rivoluzione digitale in corso rispetto a chi non sa orientarsi nel web.

Inizialmente lettura, cultura, scrittura sembravano non conciliabili con le forme internettiane dei blog e dei Social Network: non ci si fidava del web e di quello che in esso si poteva costruire. Pian piano la sfiducia nel web è scomparsa e oggi scrittori, editori e librai sfruttano al meglio le opportunità della Rete.

E anche Liberrima, nel suo piccolo, ha riconosciuto l’importanza del web e il suo essere uno strumento potente e intelligente.

Di questo e di molto altro si parlerà in un incontro intitolato “Libreria 2.0: I libri incontrano i new media”.

L’evento è inserito nell’agenda ufficiale della "Social Media Week", l’evento internazionale sui nuovi media che si tiene ogni anno, contemporaneamente, nelle più grandi capitali del mondo: Hong Kong, Roma, New York, San Francisco, Toronto, Sao Paulo, Londra, Istanbul.

Durante l’evento si presenterà il concetto di "Libreria 2.0" e si delineeranno le opportunità che i Social Media e i canali della Rete Digitale offrono alle librerie, alle case editrici e agli scrittori sottolineando come il digitale aiuti e non distrugga l’editoria e la scrittura.

L’evento è organizzato da "GurYou", un team formato da giovani esperti di Social e New Media Marketing, in collaborazione con "Liberrima"

Si terrà a Roma il 10 febbraio 2011, presso Palazzo Incontro (Provincia di Roma), in Via dei Prefetti 22, alle ore 16.30.

Programma dell’evento:

- Modera
Christian Floris ( “Se Scrivendo”, canale 830 di Sky)

- Guryou, Social Media Agency
Marco Castellana (Guryou)

- Melius Cras Fore: Manifesto Social di Guryou
Emmanuela Petrarolo (Guryou)

- Librerie 2.0: le librerie incontrano i New Media
Miriam Torrente (Guryou)

- Blog di un libro: quando un libro blogga e parla di se stesso
Video - presentazione di Blog di un Libro (a cura dell’autore Samuel Gusso)

- Libreria Liberrima: La libreria diffusa e i nuovi media
Augusta Epifani (Direttrice di Liberrima.it)

-Sofia Riccaboni: Le case editrici nell'era 2.0

- Gli scrittori incontrano i New Media
Bismama, Rockeninnananne, Mercatino dei Piccoli

- I media tattici e i processi di influenza della cultura nell’era della partecipazione critica
Ettore Ruggi d’Aragona (giornalista, media consultant – ottavopiano.it)
Eugenio Iorio (Dirigente Comunicazione Istituzionale Regione Puglia, Docente Universitario - ottavopiano.it)

- Conclusioni
Mario Adinolfi (Giornalista - marioadinolfi.ilcannocchiale.it)

Per partecipare: "http://www.amiando.com/MLCAALV.html?page=478822"