martedì 14 dicembre 2010

Perché il vino…

Incontrare, comprendere e amare il vino è un percorso ammaliante e ricco di scoperte.
Nel corso dei secoli la cultura storica, geografica ed economica di ogni territorio in cui la vite ha potuto lasciare il segno ne è risultata arricchita.
Non si può rimanere insensibili al filo conduttore che unisce la terra al bicchiere: inseguire quel filo è conoscenza, esperienza, suggestione.. tutto matura una magica intimità..
Il mio incontro avvenne in una sera di mezza estate.. la giusta musica, il posto migliore.. una donna bellissima e qualcosa di un colore rubino setoso che scivolava nel suo calice, in prospettiva, il viso angelico.. Mi scosse il pensiero che ciò era la pura essenza della bellezza, decisi di non distrarmi e istintivamente quell’ immagine rimase per sempre nella mia mente..
Oggi il vino è compagno di lavoro, ogni scoperta è accompagnata da quell’immagine nitida e meravigliosa.. la prima volta..
Credere che capirlo sia difficoltoso è un grande errore..
Si possono studiare i metodi di allevamento della vigna, i tempi giusti per la vendemmia, le fasi in cui il mosto diventa vino, il riposo previsto a seconda degli aromi che si vogliono far prevalere.. L’importante è percepire però tradizioni, metodi ed esperienza che traducono il frutto in ciò che beviamo sulle nostre tavole..
Accostiamoci alla storia della terra da cui proviene, andiamo a calpestare le sue vigne, incontriamo gli uomini a lui legati, inseriamolo nelle corde della nostra memoria lasciando ai propri sensi il metodo per degustarlo: abbinando ogni bicchiere ai nostri momenti particolari scopriremo la possibilità di crescere, capire, emozionarsi..

Direttore del Caffè e Ristorante all’ ombra del Barocco.
Tommaso Passabì
tommaso@liberrima.it







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