mercoledì 29 dicembre 2010

Liberrima fa parlare di sé anche all’estero

Cresce l’interesse e la curiosità nei confronti della libreria Liberrima e del suo prodotto di eccellenza: il Cesto Letterario.
I tanti turisti che animano Lecce nei periodi di vacanza ammirano i luoghi di Liberrima restando affascinati dall’eleganza dell’Ideario, dalla cultura della libreria, dalla tradizione del Cortile e dall’unicità del Cesto Letterario.
Blogger, giornalisti, scrittori, curiosi parlano di Liberrima e dei concetti culturali che trasmette attraverso i suoi spazi fisici e virtuali.
Un importante portale pugliese The Puglia ha recentemente dedicato un servizio alla libreria realizzando una particolare video- intervista con la nostra Direttrice Augusta Epifani. The Puglia è un sito che parla dei luoghi, i sapori, i suoni e le persone della Puglia con l’obiettivo di facilitare la permanenza dei turisti che visitano la regione pugliese.

Ma di Liberrima si parla anche oltre i confini italiani. Il blog spagnolo I'm in looove ha dedicato un post alla libreria elogiando l’idea del Cesto Letterario. I'm in looove è un blog dedicato a tutto ciò che è autenticamente bello e che riesce a generare uno stato di benessere nell’animo umano.


Gli amici di The Puglia e di I'm in looove li potete trovare anche su Facebook:

Con orgoglio Liberrima ringrazia tutti coloro che seguono e ammirano le sue innumerevoli attività.


venerdì 24 dicembre 2010

Incontro con Antonio Caprarica


Martedì 28 dicembre alle ore 18,00 presso il Circolo Cittadino di Lecce il noto giornalista RAI Antonio Caprarica ci condurrà in un reportage alle origini della Nazione italiana in occasione della presentazione del suo ultimo libro “C’era una volta in Italia. In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell’Unità” edito da Sperling & Kupfer.
Antonio Caprarica è un giornalista di successo e uno dei volti più noti dell'informazione italiana. Dopo aver lasciato la città di Lecce per conseguire la laurea in Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Caprarica ha iniziato la sua carriera giornalistica prima come commentatore di politica interna sulla carta stampata e poi come inviato e corrispondente del Tg1 in Medio Oriente, a Mosca, a Londra e a Parigi. La sua lunga carriera vanta anche la nomina di direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio Uno dal 2006 al 2009.
Nella sua ultima creazione letteraria “C’era una volta in Italia” il giornalista leccese rende omaggio ai centocinquanta anni dell’Unità della penisola italiana raccontando il battesimo del Regno d’Italia a partire dal discorso di Vittorio Emanuele II fino alle vicende di uomini e donne che da quel momento in poi si sarebbero chiamati italiani. Il popolare volto dei servizi londinesi dei Tg Rai propone un’originale celebrazione dei centocinquanta anni dell’Unità d’Italia da inviato a ritroso nel tempo, ripercorrendo in lungo e in largo il Paese per verificare le reazioni della gente all’unificazione del regno.

“C’era una volta in Italia” è un reportage di cronaca, un servizio giornalistico. Caprarica in veste di inviato speciale delinea il volto della neonata Italia: i complotti napoletani con i fasulli garibaldini che si mettono in fila per ricevere la pensione dei combattenti; la nuova amministrazione calabrese che per assicurare l'igiene e la salute pubblica opta per mettere al bando i maiali; la guerra civile del sud tra i "briganti" e l'esercito dei "galantuomini", che si rivelano efferati torturatori, mentre altrove patrioti ignari di questa brutale realtà continuano a morire per riunire tutta la nazione e conquistare Roma, dove Pio IX mette a morte i "liberali" e ordina incursioni della polizia morale nelle alcove sospette di immoralità. Con la consueta vivacità il cronista raccoglie e registra le vicende di nobildonne uomini "di penna e d’azione" che vivono lungo lo stivale e compone un quadro completo e veritiero dell’Italia nei suoi primi mesi di vita.
Se siete incuriositi dalla trama del nuovo libro del giornalista leccese non perdete l’appuntamento di martedì presso il Circolo Cittadino. L’evento è organizzato dal Soroptimist Club di Lecce, dal Rotary Club di Lecce, dall’Associazione Donne Lettrici di Lecce
insieme con Liberrima, la libreria diffusa.



mercoledì 22 dicembre 2010

Concerto di Capodanno 2011




Anche quest'anno, puntuale, arriva il Concerto di Capodanno firmato Liberrima. Giunto alla sua sesta edizione, l'evento che saluterà l'arrivo del 2011 prevede questa volta una sostanziale novità rispetto alle passate stagioni.

La musica, da sempre padrona del Concerto, subirà infatti un'interessante variazione e sarà contaminata dalla cucina italiana, un incontro reso possibile grazie alla bravura degli artisti nazionali e internazionali che si susseguiranno e confronteranno sul palco.

L'idea nasce dall'aver osservato, in questi ultimi anni, il forte interesse del pubblico rispetto ai temi della qualità, dell'innovazione e della tradizione del cibo e del vino, e dei libri che approfondiscono questi temi.

Liberrima, anche quest'anno, promuove artisti del territorio di Puglia, e per l'occasione ha composto un quartetto con la bellissima voce di Carla Casarano, William Greco al pianoforte, Marco Bardoscia al contrabbasso, Fabio Accardi alla batteria.

Numerosi poi gli ospiti sul palco, per un appuntamento, il primo del nuovo anno, che si annuncia ancora una volta come fra i più interessanti dell’intera stagione live nel Salento:

Fabrizio BOSSO, torinese, trombettista sin dall’età di cinque anni. Vanta collaborazioni con artisti come Mario Biondi, Sergio Cammariere, Tullio De Piscopo. È costante la sua presenza all’Umbria Jazz Festival di Perugia.

Lorenzo TUCCI, batterista abruzzese, è considerato tra i talenti della nuova generazione della scena jazzistica nazionale, spicca per la sua straordinaria abilità e capacità tecnica di restituire l’insegnamento dei grandi maestri.

Petra MAGONI, livornese, grandissima voce. Due volte al festival di Sanremo, eclettica da sempre, ha collaborato con musicisti come Stefano Bollani e duettato con Giorgio Panariello. Ha inciso due dischi.

Ferruccio SPINETTI, contrabbassista e compositore, casertano d’origine, nel ‘90 entra nella Piccola Orchestra Avion Travel. Suona nel quintetto di Stefano Bollani e ha lavorato per artisti come Fiorella Mannoia, Gino Paoli, Patty Pravo.

Giovanni CECCARELLI, pianista jazz, vive a Parigi, ha suonato dal vivo con artisti di fama internazionale come Amii Stewart, Nancy King, Paolo Fresu, Enrico Rava.

Joe BARBIERI, napoletano d’origine, vive a Roma, chitarrista e autore, ha collaborato con Pino Daniele che lo definisce il suo “erede naturale”. Ha scritto per Giorgia e ha partecipato al Festival di Sanremo nel 1994 e nel 2000.

La direzione artistica è affidata a Raffaele Casarano, apprezzato sassofonista salentino, fondatore del Locomotive Jazz Festival di Sogliano Cavour.

Alla regia, ai testi e all'affabulazione, Daniele di Michele, conosciuto come DONPASTA, il quale curerà anche i testi. Salentino vive in Francia, è un dj-economista appassionato di gastronomia, affermatosi con la sua "gastro-filosofia".

Ha scritto due libri: “Food Sound Sistem, trenta ricette del mediterraneo annaffiate di buon vino e buona musica” e “Wine Sound Sistem, trenta vini accompagnati da buon cibo e buona musica”.

La produzione artistica è a cura di Alessandro Monteduro.

Una serata quindi all'insegna dell'eleganza del gusto, della contaminazione dei suoni. Perchè allora non pensare ai biglietti per il Concerto come un'originale e diversa forma di regalo natalizio??!!



martedì 14 dicembre 2010

Perché il vino…

Incontrare, comprendere e amare il vino è un percorso ammaliante e ricco di scoperte.
Nel corso dei secoli la cultura storica, geografica ed economica di ogni territorio in cui la vite ha potuto lasciare il segno ne è risultata arricchita.
Non si può rimanere insensibili al filo conduttore che unisce la terra al bicchiere: inseguire quel filo è conoscenza, esperienza, suggestione.. tutto matura una magica intimità..
Il mio incontro avvenne in una sera di mezza estate.. la giusta musica, il posto migliore.. una donna bellissima e qualcosa di un colore rubino setoso che scivolava nel suo calice, in prospettiva, il viso angelico.. Mi scosse il pensiero che ciò era la pura essenza della bellezza, decisi di non distrarmi e istintivamente quell’ immagine rimase per sempre nella mia mente..
Oggi il vino è compagno di lavoro, ogni scoperta è accompagnata da quell’immagine nitida e meravigliosa.. la prima volta..
Credere che capirlo sia difficoltoso è un grande errore..
Si possono studiare i metodi di allevamento della vigna, i tempi giusti per la vendemmia, le fasi in cui il mosto diventa vino, il riposo previsto a seconda degli aromi che si vogliono far prevalere.. L’importante è percepire però tradizioni, metodi ed esperienza che traducono il frutto in ciò che beviamo sulle nostre tavole..
Accostiamoci alla storia della terra da cui proviene, andiamo a calpestare le sue vigne, incontriamo gli uomini a lui legati, inseriamolo nelle corde della nostra memoria lasciando ai propri sensi il metodo per degustarlo: abbinando ogni bicchiere ai nostri momenti particolari scopriremo la possibilità di crescere, capire, emozionarsi..

Direttore del Caffè e Ristorante all’ ombra del Barocco.
Tommaso Passabì
tommaso@liberrima.it







Vi chiediamo un minuto per un Cesto

Cari Amici,

Il successo del Cesto Letterario è ormai una realtà. Perciò vi chiediamo un minuto del vostro tempo per aiutarci a capire come poter migliorare ancora di più questo prodotto e renderlo sempre più originale, elegante e innovativo, personalizzandolo in base ai vostri gusti e suggerimenti.


venerdì 10 dicembre 2010

Consigli per un albero ricco...di libri/2

Secondo appuntamento con i consigli di Liberrima per un albero di Natale pieno di libri.
Questa volta ci spostiamo un po’ dal cosiddetto filone commerciale per andare alla scoperta di alcuni volumi che pur non trovando nelle vetrine delle librerie, rappresentano ugualmente degli ottimi spunti per dei regali, per gli altri, e perché nò, per se stessi.
Il primo suggerimento riguarda una delle più grandi protagoniste del cinema e del teatro italiano, l'inossidabile Franca Valeri, una ragazzina di 80 anni che presenta la sua autobiografia "Bugiarda no, Reticente", uno straordinario ritratto indisciplinato, ironico e graffiante in cui l'attrice toscana spacca i ricordi come noci, raccontando i mille aneddoti del suo Novecento e del suo "lavoro": la scuola, la guerra, l'incontro con Charlie Chaplin, la signorina Cecioni.
Sempre di una biografia ma in chiave totalmente romanzata, tratta "La ballerina dello Zar", di Adreinne Sharp, la storia di Mathilde Kschessinka, la più grande ballerina russa dei teatri dell'Impero. Le vicende che ruotano intorno alla vita di Mathilde, narrano di un mondo scomparso, così come i suoi protagonisti: morti, uccisi, esiliati, ridotti a fantasmi. E l'amara conclusione è che anche lei sia diventata alla fine un fantasma.
La collana "I narratori" di Feltrinelli, ci offre poi due titoli particolarmente interessanti.
Il primo è di Antonio Tabucchi, "Viaggi e altri viaggi". L'autore di "Sostiene Pereira" presenta una sorta di diario dei suoi mille viaggi, chiamando all'appello i luoghi visitati e rivisitati e le scritture che li hanno raccontati. I luoghi come nomi, tappe, residenze. I luoghi come un guardare, un rammentare, un connettere. Scoprire la somiglianza che esiste tra la diversità e la bellezza.
La seconda opera è di Giulia Carcasi, che dopo il successo di "Ma le stelle quante sono", dà i natali (è proprio il caso di dirlo) a "Tutto torna", la storia di Diego e Antonia.
Diego è il revisore di un vocabolario e cataloga date e orari della sua vita. Un giorno, sviene durante un black-out in un treno, ed è con la voce di Antonia che riacquisterà i sensi. In un attimo è come se lei ci fosse sempre stata eppure non c'era. L'amore che ne nasce, esige la perfezione, e più sono vicini, più c'è il rischio che il cerchio si spezzi.
Elsa Chabrol, regista e sceneggiatrice francese, esordisce nel mondo della letteratura con un romanzo davvero divertente e dissacrante, "Una sposa conveniente", le avventure dei nove abitanti di uno sperduto villaggio francese, tra i quali c'è Pierrot, 47 anni, il più "piccolo" dei nove, rimasto nel villaggio per assistere la madre. Poi c'è Lèonie che a 90 anni, dopo essere stata a un passo dalla morte, decide che è ora di perdere la verginità., e Juliette, che ha già preparato la sua lapide di fianco alla tv, perché "bisogna sempre farsi trovare in ordine".
"Una sposa conveniente" è una favola moderna imbevuta di ottimismo, che fa riflettere sull'autentico significato della vita.
Infine, vogliamo segnalarvi uno di quei libri che possono essere definiti "pane per l'anima". Si tratta dell'ultima fatica di Carlo Maria Martini, ex arcivescovo di Milano, che nel suo "Le età della verità", ci fornisce una guida dall'alba al tramonto dell'avventura umana.
Maturazione, responsabilità, libertà, sofferenza, sono i termini più utilizzati nelle sue riflessioni per accompagnare ciascun uomo nella bella e tempestosa traversata della vita. Una guida rivolta a credenti e non, che analizza la condizione umana sottoposta alla spinta dell'esperienza e del mutare dei giorni.



venerdì 3 dicembre 2010

Consigli per un albero ricco...di libri!

Manca meno di un mese a Natale e per tutti gli appassionati di lettura, è uno dei momenti più esaltanti, non solo perché a tutti coloro che ci chiedono "Cosa vuoi per regalo?" rispondiamo come quasi tutti gli anni con il titolo di un libro, ma anche perché siamo noi stessi che con la scusa del Natale, cerchiamo di trasmettere ad amici e parenti, la passione per la lettura, regalando libri che pensiamo possano far scattare la scintilla verso quegli oggetti fatti di carta e sogni che noi adoriamo.

Abbiamo pensato quindi di dare a tutti voi, Liberrimi e Liberrime, alcuni piccoli suggerimenti, sui volumi che sarebbe bello trovare e far trovare sotto l'albero quest'anno.

LE NUOVE USCITE:

Solitamente sono quei libri che hanno la possibilità maggiore di essere ricoperti di carta da regalo.

Vi suggeriamo "Io e Te", di Niccolò Ammaniti (Branchie, Ti prendo e ti porto via, e soprattutto il premio Strega Come Dio Comanda), un romanzo breve sulla storia di Lorenzo e Olivia, fratellastri che si ritrovano rinchiusi in una cantina di Cortina e sulla prova che prima o poi ci attende tutti: uscire dal guscio e scoprire il mondo.

C'è poi "Il Cimitero di Praga", di Umberto Eco (Il nome della rosa, Il pendolo di Focault), una storia ambientata tra Torino, Parigi e Palermo nel XIX secolo, che tra abati morti due volte, gesuiti che tramano contro i massoni e la falsificazione dei protocolli di Syon riporta Eco alla grande narrativa.

E ancora, "L'educazione vi prego sull'amore" di Roberto Ruspoli (co-conduttore di "Cortesie per gli ospiti" su Discovery), una sorta di sillabario incentrato sul tema dell'amore, l'amore di chi ha lasciato, l'amore di chi è stato lasciato, l'amore di un semplice sguardo verso un passante, e l'amore come metodologia da insegnare nei primi anni di vita.

Per chi vuole un Natale all'insegna del giallo mistery, c'è il grande ritorno di Giorgio Faletti (Io uccido, Io sono Dio) con "Appunti di un venditore di donne", il nuovo romanzo dell'eclettico autore torinese che questa volta esce dai binari che hanno fatto le sue fortune per raccontare una storia che sa di mafia, di Brigate rosse, di prostituzione. Una scommessa che per i suoi fan potrebbe essere una sorpresa.

Anche Daria Bignardi è tornata nelle librerie, dopo il successo di Non vi lascerò mai soli. È uscito da qualche giorno infatti "Un karma pesante", con protagonista Eugenia, regista ansiosa e fragile, alla continua ricerca di un'identità tra numerosi flashback, l'amore per Pietro, e un misterioso personaggio di un romanzo russo.

PER I RAGAZZI:

Vi segnaliamo un'interessante iniziativa editoriale targata Alessandro Baricco, che spinto dall'amore verso i grandi classici, ha creato "Save the Story", una collana da lui definita "un'opera di salvataggio culturale", dedicata ai ragazzi da 5 a 12 anni. Si tratta di numerosi capolavori della letteratura moderna internazionale ai quali viene propinato un vero e proprio restyling. Racconti e riadattati da prestigiose penne rigorosamente italiane, più facili da leggere, da capire, da riscoprire.Potreste trovare Stefano Benni che si cala nei panni e nell'epoca del "Cyrano", Andrea Camilleri (in libreria anche col suo nuovo romanzo "Il sorriso di Angelica") che girovaga per le vie di San Pietroburgo con "Il naso di Gogol", oppure lo stesso Baricco che si cimenta nel "Don Giovanni".

PER TUTTI I GUSTI:

Trovare subito il libro desiderato, non è quasi mai facile.

Per chi preferisce l'attualità, c'è "Il cuore e la spada" di Bruno Vespa, chi invece vuole celebrare i 150 anni d'Italia può acquistare "Il sangue del Sud" di Giordano Bruno Guerri, per chi è appassionato di cucina non può lasciarsi scappare "Cotto e Mangiato" di Benedetta Parodi o "Le ricette di casa Clerici" di Antonella Clerici.

Per chi poi vuole immergersi nelle classiche avventure a firma Ken Follet, è pronto per voi il primo volume della trilogia "La caduta dei giganti".

E voi? Che cosa regalereste a Natale? Ma soprattutto, quale libro vorreste vi fosse regalato?

Tutti i vostri commenti e i vostri suggerimenti sono i benvenuti!

Libreria liberrima