martedì 26 ottobre 2010

Chi dice libro non dice e-book


Il dito, quasi spesso umido, che sposta la pagina, mentre quell'inconfondibile profumo di carta ti pervade man mano che i capitoli si susseguono. Quel segnalibro con su la pubblicità dell'ultimo best seller di un autore che pensi di non aver mai sentito. L'ultima riga, l'ultima frase, l'ultima parola, e puoi riporlo con soddisfazione nella tua biblioteca personale che mese dopo mese, volume dopo volume, stai vedendo crescere quasi come un figlio.
In cinque righe potremmo riassumere così l'emozioni (o parte di esse) che da sempre un libro, e soltanto un libro, è capace di trasmetterci.
Quasi un rito, che per alcuni però rischierebbe di essere spazzato via dal ciclone che sta per abbattersi sul magico mondo dell'editoria, ovvero l'avvento dell'E-book, il libro elettronico.
A confermarlo, oltre alle presenze da guest star ai saloni letterari di Torino e Mantova, sono anche alcuni dati provenienti da Amazon.com, secondo cui fino a qualche anno fa, su 100 libri di carta si vendevano circa 40 libri elettronici. Ad oggi invece tutto è ribaltato completamente, e su 100 libri di carta, gli e-books arrivano niente meno che a 140.
Un aumento a dir poco scioccante, che agli occhi di qualcuno però suona più come un dato puramente promozionale e inventato ad hoc come traino.
Ma finzione o realtà, non ci vuole poi molto a immaginare che ci si trovi davanti all'inizio di una nuova era. Resta solo da capire quanto questa nuova era rivoluzionerà le nostre abitudini, e i paragoni illustri non mancano se pensiamo ad alcuni "aggeggi" che fino a qualche decennio fa non pensavamo potessero monopolizzare così tanto la nostra vita (computer e cellulari su tutti), e che invece lo hanno fatto.
E il problema non si pone tanto per le generazioni passate e presenti, le quali difficilmente potranno sostituire dall'oggi al domani il buon vecchio caro libro con quei "700 grammi" di nuova tecnologia. Il problema semmai si presenterà con i lettori di domani, che soprattutto dopo la proposta di introdurre l'e-book a scuola, rischiano di approcciarsi ai libri cartacei nello stesso modo in cui qualche lettore di oggi si è approcciato per esempio al VHS o al walkman, oggetti che hanno usato per poco e che hanno trovato presto un sostituto.
In questa sede non vogliamo considerare tutte le beghe legate a copyright e diritti d'autore che l'introduzione dell'e-book ha inevitabilmente portato con sè. Piuttosto è bello porre l'accento sul lato sentimentale della questione, e pare evidente che nessun I-Pad potrà mai minimamente eguagliare l'emozione di quei "200 grammi" di tradizione, e piuttosto che duemila libri invisibili in un chip, è meglio averne uno nel cuore e cento nella propria piccola biblioteca di legno, ben visibile e testimone di una passione che cresce e che nessun megabyte potrà spazzare via.

Libreria Liberrima



5 commenti:

  1. Non sono molto d'accordo con quanto scritto. L'editoria elettronica non sostituirà mai quella elettronica, è solo una delle tantissime possibilità per promuovere l'universo libro. Sono due mezzi diversi, ma complementari, entrambi utili per la diffusione delle buone letture.Alla fine ciò che conta veramente è la qualità e l'utilità di un prodotto, qualunque sia il suo supporto. Cordiali saluti.

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  2. Scusate ! Piccola svista per battitura veloce. Volevo dire: l'editoria elettronica non sostituirà mai quella tradizionale. Saluti !

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  3. Caro lettore,
    nel ringraziarti per aver espresso il tuo punto di vista, siamo d'accordo con te nel pensare che editoria elettronica ed editoria tradizionale siano due mondi diversamente utili agli appassionati di libri.
    Il nostro intento era quello di enfatizzare volutamente le emozioni che un libro di carta ha dato, sta dando, e continuerà a dare nonostante l'avvento dell'E-Book. Ognuno poi sceglierà liberamente, su questo non c'è dubbio. Un caro saluto.

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  4. Buongiorno,
    mi chiamo Paolo, sono un insegnante di Lettere in un Liceo, nonché un affezionato cliente di Liberrima. Amo l'universo libro in tutte le sue forme e supporti, l'importante è che sia di alto livello qualitativo. Ben venga quindi,l'editoria elettronica con gli e-book e gli audiolibri. Recentemente ho acquistato presso la vostra libreria un bellissimo prodotto elettronico, L'e-book su cd rom "Di(v)ersi contemporanei", pubblicato da Edizioni Libere, guidata dalla geniale editrice e artista Rossella Pulimeno. Un prodotto innovativo e rivoluzionario sotto tutti gli aspetti, apprezzato da critica e pubblico. Grafica,packacing design, poesia e fotografia si fondono in perfetta simbiosi. Un e-book (davvero riduttivo definirlo così)unico e originale, che può essere toccato e portato sempre con sè, come un libro tradizionale.Per la prima volta l'editoria elettronica entra nei circuiti della distribuzione tradizionale. Mi dispiace che sia stato poco promosso dalla libreria e che non sia stato ancora presentato. A me, ma anche a tanti altri, piacerebbe poer interagire direttamente con questa nuova realtà editoriale. Bisogna sostenere chi ha il coraggio di fare ricerca e innovazione nel nostro paese. Sono queste persone che fanno crescere culturalmente, civilmente ed economicamente il nostro paese. Non esiste solo la letteratura di consumo (che io non apprezzo per nulla, ma rispetto chi ne usufruisce). Scusate la piccola critica, ma mi sono sentito in dovere di farla, proprio perchè vi seguo da tanti anni e stimo il vostro lavoro.
    Un caro saluto e a presto.
    Paolo

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  5. Caro Paolo,
    apprezziamo molto la tua critica, a tal punto che quasi non la vediamo come tale.
    Il nostro intento infatti è quello di promuovere delle vere e proprie conversazioni riguardo alle tematiche che presentiamo nel blog, e pertanto apprezziamo ogni forma di dialettica.
    Venendo al cuore del tuo intervento, nel nostro post noi non abbiamo criticato in maniera negativa l'avvento dell'E-book, e questo puoi percepirlo dal fatto che tu stesso hai asserito di aver acquistato presso la nostra libreria proprio un E-book.
    Il nostro intento era solo quello di "rendere omaggio" al libro, porre l'accento sulle emozioni che esso continuerà a darci nonostante l'avvento di I-pad e compagnia bella.
    Non ci siamo schierati, si evince perfettamente dal post, ma non possiamo nasconderci dell'affermare che il libro resterà sempre il libro, e se la tecnologia riuscirà a non sovvertire "l'ordine prestabilito" ma semplicemente ad affiancarsi ad esso, sarà ancora più benvenuta.
    A presto!

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