mercoledì 29 settembre 2010

L'arte di emozionare di Paulo Coelho


Questa settimana Liberrima vi accompagnerà nella scrittura di Paulo Coelho, uno degli autori che maggiormente ha saputo emozionare il pubblico negli ultimi anni grazie alla grande sensibilità espressa nei suoi romanzi.
Sin da giovanissimo Coelho ha mostrato la sua vocazione artistica, quando era ancora uno studente vinse il suo primo premio letterario a seguito alla partecipazione ad un concorso scolastico di poesia.
Le opere di Paulo Coelho sono state pubblicate in più di 150 paesi e sono state tradotte in 59 lingue 65 milioni di copie vendute.
Con uno stile poetico, realistico e filosofico Coelho ha conquistato un ampio pubblico di lettori e la critica ha lodato il suo linguaggio, un linguaggio che non parla alla nostra testa ma al nostro cuore.
Il primo grande successo di Coelho è “Cammino di Santiago”, il libro si collega al pellegrinaggio che Coelho intraprese nel 1986 a Santiago seguendo una tradizione che risale al medioevo. In quest’ opera letteraria Coelho afferma che lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni.
Il successo del libro porterà l’autore brasiliano a scrivere la sua opera di maggior successo “L’alchimista” che grazie alle migliaia di copie vendute sarà inserito nel Guinness dei primati e diventerà il libro di maggior successo scritto in lingua portoghese. Inoltre con “L’Alchimista” Coelho ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour nel 1996.
Tra gli altri successi di Paulo Coelho ricordiamo “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” del 1996, “Manuale del guerriero della luce” del 1997, “Monte Cinque” del 1998, “Veronika decide di morire” del 1999, “Il Diavolo e la Signorina Prym” del 2000, “Undici minuti” del 2003, “Lo Zahir” del 2005, “Sono come il fiume che scorre” del 2006, “La Strega di Portobello” del 2007, “Il vincitore è solo” del 2009, “Le valchirie” del 2010.
Prima che Coelho diventasse autore di best-seller è stato direttore teatrale, commediografo, hippy e noto autore di canzoni per alcune tra le più famose pop star brasiliane. Successivamente ha lavorato come giornalista e autore televisivo. Oggi è anche autore di una rubrica domenicale su "O Globo", uno tra i quotidiani a maggior tiratura in Brasile e diffuso in tutto il mondo.
Per la sua attività artistica e il suo impegno sociale Coelho ha ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali spiccano il "Crystal Award 1999", conferitogli dal World Economic Forum, il prestigioso titolo di Chevalier de l'Ordre National de la Légion d'Honneur, attribuitogli dal governo francese, e la Medalla de Oro de Galicia. Inoltre, dall'ottobre del 2002 Coelho è membro dell’Accademia Brasileña de las Letras.
Nel settembre 2007 Coelho è stato nominato dall’Onu come il nuovo messaggero della pace segno di come la scrittura possa essere testimone di valori importanti.

Libreria Liberrima

giovedì 23 settembre 2010

I libri vanno al cinema


Dalla nascita dell’editoria l’uomo ha affidato le proprie emozioni e la propria visione del mondo alla scrittura stampata nei libri. Romanzi, racconti, poesie hanno raccontato la vita del mondo, i sentimenti, le catastrofi. Tra il XIX e il XX° secolo l’uomo ha arricchito il suo modo di raccontare e di comunicare con immagini statiche e in movimento, fotografia e cinema hanno espresso momenti indimenticabili della storia dell’uomo. Un pubblico sempre più ampio ha affollato le sale cinematografiche, il cinema con il suo linguaggio diretto e persuadente ha conquistato il suo pubblico.
Letteratura e cinematografia si sono spesso intrecciate per regalare al pubblico delle emozioni straordinarie. I grandi romanzi sono finiti sul grande schermo, con risultati variabili come è naturale che sia.
I libri vanno al cinema, sono tanti gli “esperimenti” che si possono citare come “Il tamburo di latta”, “Cuore”, “Il codice da Vinci”. La lista può essere davvero lunga.
In questa stagione cinematografica sono arrivate due trasposizioni molto importanti: “Mangia, prega, ama” diretto da Ryan Murphy e “La solitudine dei numeri primi” diretto da Saverio Costanzo entrambi si rifanno ai romanzi omonimi che hanno avuto un enorme successo sia tra il pubblico di lettori sia presso la critica letteraria. Il primo Mangia, prega, ama è tratto da “Eat Pray Love”, un libro scritto da Elizabeth Gilbert pubblicato in Italia da Rizzoli nel 2007, e il secondo, intitolato “La solitudine dei numeri primi”, è stato scritto da Paolo Giordano edito da Mondadori ed è stato vincitore del Premio Strega nel 2008.

Il primo film è uscito nelle sale da appena una settimana e nel cast primeggia una splendida Julia Roberts che impersona la protagonista Elizabeth. Il film resta fedele al libro e arricchisce di particolari la trama. Il secondo film è stato presentato alla 67° edizione del Festival di Venezia e ha diviso il pubblico a metà, c’è chi è rimasto entusiasta del racconto cinematografico e c’è chi non vede continuità con il libro di Giordano.
Alcuni critici affermano che spesso film tratti da romanzi e racconti sono delle traduzioni poco fedeli e che tradiscono il vero spirito del racconto, altre volte invece il film rappresenta il romanzo in un modo lineare e perfetto.
Voi cosa ne pensate?

Libreria Liberrima

mercoledì 22 settembre 2010

Il Cesto Letterario, un'idea regalo per ogni ricorrenza


Il Cesto Letterario è un’idea regalo che nasce all’interno di Liberrima nel Cortile, enoteca e libreria sul gusto dei luoghi.
Il cesto si presenta come una confezione enoletteraria personalizzabile dal cliente che può abbinare libri, vini e prodotti gastronomici pugliesi.
Il Cesto Letterario è una perfetta idea regalo che unisce in una particolare confezione il gusto di un buon vino, il fascino di un bel libro e la tipicità dei prodotti pugliesi.
L’idea regalo proposta da Liberrima è un’idea unica nel suo genere, un regalo che di sicuro sorprenderà in maniera positiva chi lo riceverà. Il Cesto Letterario racconta il gusto attraverso le parole, le immagini, i sapori.
Attraverso il Cesto Letterario Liberrima promuove un’idea concreta di “cultura dei luoghi”, favorendo la conoscenza di posti diversi e dando ai lettori la possibilità di confrontarsi con le tradizioni e le idee provenienti dal resto del mondo. Il cesto letterario vuole raccontare la cultura del territorio di Puglia unita al gusto del vino e alla letteratura nazionale e internazionale.
Per comporre il proprio Cesto Letterario basta cliccare sul sito web: http://www.ilcestoletterario.it e scegliere i prodotti con cui confezionare la propria idea regalo.
I prodotti che compongono il cesto sono prodotti di estrema qualità, il cliente può scegliere tra una vasta gamma di eccellenze, quali vini e spumanti provenienti da rinomate cantine pugliesi, libri di ogni genere letterario dalla saggistica alla narrativa, dalla narrativa pugliese a quella straniera anche in lingua originale, accessori come gli eleganti calici in vetro, prodotti di Puglia come il vincotto, la pasta tradizionale, l’olio e i dolci, e infine cd e dvd prodotti da autori pugliesi e salentini.

Il Cesto è acquistabile on line dal sito di Liberrima dedicato al cesto e anche dal negozio Ebay, dove da qualche giorno è presente il canale della Libreria Liberrima dove è possibile acquistare il Cesto Letterario già composto da Liberrima. Infatti il Cesto può essere acquistato già confezionato con all’interno un vino, un libro e un prodotto gastronomico tipico scelti con cura dallo staff di Liberrima.
Quest’anno per Natale scegli un regalo raffinato e prezioso nella sua semplicità. Scegli il Cesto Letterario di Liberrima per un regalo indimenticabile!
Ricordiamo che il Cesto può essere spedito in tutto il mondo grazie al suo packaging leggero e sicuro.
Se sei un’azienda e vuoi ordinare dei cesti, contattaci all’indirizzo di posta elettronica:
giuseppe@liberrima.it

Libreria Liberrima

lunedì 20 settembre 2010

Omaggio a Francesco Adorno. Il filosofo si è spento ieri


È morto ieri a Firenze, all’età di 89 anni, lo storico della filosofia antica Francesco Adorno, una tra le più autorevoli figure del pensiero storico- filosofico italiano.
Adorno era nato a Siracusa, ma ben presto si trasferì a Firenze dove si laureò in Filosofia nel 1944. La sua attività di filosofo è stata arricchita da docenze negli atenei di Firenze, Bari e Bologna dove insegnò Storia della filosofia, Storia della filosofia medioevale e Storia della filosofia antica.
Intere generazioni hanno scoperto la filosofia attraverso i suoi saggi e i suoi manuali. Tra le opere più note: “Introduzione a Socrate”, “I Sofisti e Socrate”, “Studi sul pensiero greco”, “Introduzione a Platone”, “La cultura filosofica ellenistica” e “Il pensiero politico di Platone”.
Francesco Adorno ha contribuito alla traduzione delle opere di Platone per le case editrici Utet e Laterza e ha curato l'edizione critica di alcuni testi umanistici fiorentini. Ha promosso e coordinato l'edizione di un Corpus dei Papiri filosofici greci e latini in dieci volumi e la pubblicazione di carteggi e scritti inediti di pensatori e letterati che hanno operato in Toscana tra l'800 e il '900.
Fortemente influenzato dal clima culturale della Firenze del primo dopoguerra, Adorno concepiva la filosofia come una forma di riflessione storico-critica sulla vita.

I suoi interessi erano rivolti ad una ricostruzione filologicamente rigorosa di alcuni periodi e di alcune figure del pensiero antico: la formazione della scuola ionica, Socrate, Platone, le scuole ellenistiche, Epicuro, Seneca. Facendo propria la lezione del metodo marxista e della più recente filosofia del linguaggio, Adorno ha realizzato una lettura attenta dei testi classici.
Il filosofo era membro di diverse accademie scientifiche italiane e straniere. Fino al luglio 2009 è stato membro dell’Unione Accademica Nazionale, e presidente dell'Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria”. E proprio nella sede dell’Accademia avranno luogo i funerali del filosofo.

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giovedì 16 settembre 2010

La vendemmia promuove il turismo settembrino


Il settore vinicolo è nel suo periodo più intenso. I proprietari dei vitigni e gli agricoltori sono pronti per la vendemmia che porterà l’uva alla sua trasformazione nella bevanda più amata: il vino.
La vendemmia viene vista come un’attività affascinante e quasi divina. Settembre è il mese clou di questa attività agricola e l’aumento dell’interesse e della curiosità verso il vino sta facendo registrare un aumento del turismo enogastronomico nel periodo finale dell’estate e in quello iniziale dell’autunno. Oggi turisti e viaggiatori ricercano la propria meta tenendo conto dell’enogastronomia del posto.
Il turismo legato al vino si inserisce nella promozione del territorio locale in tutte le stagioni dell’anno. La risorsa vino è attorniata da un paniere di prodotti agroalimentari tipici che costituiscono un giacimento enogastronomico di notevole portata, tale da poter costituire il fulcro di un’offerta turistica incentrata sul gusto. Il consumatore è alla ricerca della genuinità degli alimenti che divengono una sorta di contenitore in cui si aggregano le specificità storiche, culturali e sociali del luogo di produzione.

Il turismo enogastronomico svela il territorio mediante i suoi sapori, le sue tradizioni, il suo vissuto.
Questo tipo di turismo sta coinvolgendo il Salento dove masserie e agriturismi sono presi d’assalto da quei turisti che vogliono scoprire le bellezze della raccolta dell’uva. Con la vendemmia cresce la stagione turistica anche a settembre. I turisti settembrini presenti nel Salento sono soprattutto stranieri che ricercano un po’ di tranquillità abbinata a natura e tradizione.
Per far vivere appieno il clima della vendemmia sono stati organizzati vari eventi come “Benvenuta Vendemmia”, una festa voluta dal Movimento Turismo del Vino e che celebrerà la stagione vinicola domenica 19 settembre.
Per favorire la destagionalizzazione del turismo salentino attraverso la vendemmia, l'Assessorato al Turismo e Marketing territoriale delle Provincia di Lecce, APT e Camera di Commercio hanno promosso la formula dei viaggi educational per sottolineare gli aspetti più affascinanti del territorio salentino. Tra il 16 e il 20 settembre si svolgerà, infatti, un’educational tour per giornalisti e tour operator organizzato dalla rivista di turismo e cultura del Salento “Spiagge”.


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martedì 14 settembre 2010

A Bari è in corso il tradizionale appuntamento con la Fiera del Levante


La 74° Fiera del Levante, la più grande manifestazione fieristica del Mezzogiorno, è stata inaugurata l’11 Settembre e proseguirà fino al 20.
L’evento ha un’importanza strategica per l’immagine dell’Italia all’estero, ha grande risonanza non solo nel Sud Italia, ma anche nell’area balcanica, in tutti i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo e nell’Est Europeo.
La mediterraneità è il valore aggiunto di questa grande fiera, che anno dopo anno ha tracciato le linee di un vero e proprio progetto di internazionalizzazione, irrinunciabile per ogni impresa fieristica che vuole restare al passo con i tempi.
L’obiettivo che persegue è quello di annullare la distanza tra l’Occidente europeo industrializzato ed i Paesi dell' Oriente in fase di sviluppo crescente, dando maggior impulso agli scambi continui di risorse e di know-how e facendosi propulsore del commercio e motore per l’economia dei due continenti.
La fiera coinvolge quaranta Paesi esteri in una serie di iniziative all'insegna della cultura e della solidarietà. Gli stand espositivi sono raggruppati in settori tradizionali e settori dominati dalle nuove tecnologie. Sono presenti saloni specializzati nell’arredamento, nel settore dell’autovettura industriale, nel business, l’area espositiva della "Galleria delle Nazioni", la zona dell'artigianato nazionale e dei beni di consumo, l'area dedicata alle macchine per la panificazione e la ristorazione.

Grande attenzione sarà dedicata alla cultura e all’intercultura. Segnaliamo tra gli altri eventi in programma “Olandiamo in Puglia”, organizzata dalla Fiera assieme all’Ambasciata e al Consolato dei Paesi Bassi, la vetrina dedicata al mito della pop art di Andy Warhol curata dalla provincia di Bari, e la mostra fotografica di Vincenzo Catalano.

Oggi nello stand del Consiglio regionale della Puglia si è tenuto l'incontro-dibattito ''Translatio Sancti Nicolai: viaggio fotografico nei luoghi del Santo''. Tema dell'appuntamento, promosso dall'Associazione culturale ''Photography', è stato il libro e la mostra fotografica di Vincenzo Catalano dedicati a San Nicola vescovo di Myra, venerato ecumenicamente da cristiani ortodossi, cattolici e protestanti.
Il libro è intitolato “Nikolaos. Il viaggio, i luoghi, la fede” ed è edito da Gotha Italia.
A dibattere con l’autore del libro, il fotografo Vincenzo Catalano, ci sono state numerose personalità del mondo culturale. La mostra, allestita all'esterno dello stand presso la fontana monumentale della Fiera documenta il viaggio ''Ex Oriente Lumen'', una moderna traversata di 2000 miglia da Bari a Myra su una goletta di 22 metri lungo le rotte medioevali dei luoghi nicolaiani, voluta dalla Basilica Pontificia di San Nicola.

Libreria Liberrima

mercoledì 8 settembre 2010

Eugenio Scalfari e Paolo Mieli a Lecce. L'incontro si terrà il 10 settembre nel Castello Carlo V


Venerdì 10 settembre 2010 Lecce accoglie il grande giornalista Eugenio Scalfari che presenterà il suo ultimo saggio “Per l’alto mare aperto. La modernità e il pensiero danzante” in un incontro organizzato da Liberrima, dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento e Leccelegge.
A colloquiare con il padre di Repubblica ci sarà il giornalista e presidente di Rcs Libri Paolo Mieli. L’incontro si terrà nella sala D’Enghien del Castello Carlo V alle ore 18:30. I due grandi giornalisti dialogheranno sul tema “Il pensiero, la società, la politica e il linguaggio. La modernità e la barbarie ieri e oggi” e sarà introdotta l’ultima fatica saggistica di Scalfari.
L’ultimo lavoro di Scalfari è stato pubblicato dalla Giulio Einaudi Editore ed è inserito nella collana Supercoralli di Einaudi. Il saggio rievoca fin dal titolo un verso dantesco e una figura molto cara al giornalista, quella di Odisseo.
“Per l’alto mare aperto” è un viaggio nella modernità che inizia con le riflessioni di Montaigne e si conclude con quelle di Nietzsche, attraversando il pensiero di Diderot e Cervantes.

Nella sua opera Scalfari delinea il concetto di modernità che viene intesa non solo come modernità tecnologica, ma anche come stile di vita e di scrittura, e come nuovo linguaggio che esprime e determina il pensiero. La modernità è, infatti, un modo di pensare che dà luogo all’autonomia della coscienza dando all’uomo consapevolezza di sé stesso. Nel pensiero di Scalfari la modernità è relativismo, abolizione dell’assoluto e della metafisica.
Liberrima vi rinnova l’invito per il 10 settembre alle ore 18:30 per una lezione di storia, filosofia, letteratura e per riflettere su come i quattrocento anni di modernità abbiano influito sull’uomo contemporaneo. Scalfari ritorna in terra leccese dopo alcuni anni dal conferimento della laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione ricevuta dall'Università del Salento nel 2005.

Non perdete l’appuntamento con i due grandi esperti di giornalismo.

Libreria Liberrima

lunedì 6 settembre 2010

Il Premio Campiello 2010 va a Michela Murgia con "Accabadora"


La 48/a edizione del Premio Campiello ha visto trionfare Michela Murgia e il suo “Accabadora”.
Il “Campiello” è un premio letterario, istituito nel 1962 per volontà degli Industriali del Veneto, e viene assegnato a opere di narrativa italiana. Il Premio Campiello nella sua storia ha segnalato, all’attenzione del grande pubblico, numerosi autori e romanzi che hanno segnato la storia della letteratura italiana. Il Campiello, ha visto il successo delle opere in concorso confermato sia dalle vendite ma anche dalla trasposizione cinematografica di alcuni di esse.
A decretare il vincitore del premio sono stati i membri della giuria di Letterati, presieduta quest’anno dal regista Giuseppe Tornatore. La giuria dei trecento lettori è stata composta in modo da rappresentare le differenti categorie socio-professionali e selezionata ex novo, come ogni anno, su tutto il territorio nazionale, dalla “Fondazione Il Campiello”.
Quest’anno la maggioranza dei voti pervenuti ha sancito la vittoria della scrittrice di Oristano. La Murgia ha battuto gli altri quattro finalisti con 119 voti e il suo libro “Accabadora”, edito da Einaudi, si è aggiudicato il prestigioso premio di letteratura.
Michela Murgia è sempre stata in testa nei risultati parziali delle votazioni comunicate al Campiello. Il suo maggiore concorrente, Antonio Pennacchi, autore di “Canale Mussolini” e già vincitore del Premio Strega, ha ottenuto 73 voti, seguito da Gianrico Carofiglio che con “Le Perfezioni provvisorie” ha accumulato 62 voti classificandosi terzo. A seguire Gad Lerner con “Scintille, una storia di anime vagabonde” con 21 voti, e Laura Pariani con “Milano è una selva oscura” ultima con 13 voti.
La Murgia ha dedicato il suo libro e la vittoria a "una donna che sta lottando": Sakineh, la donna iraniana condannata alla morte tramite lapidazione per adulterio. Nel suo romanzo la Murgia racconta la storia di Zia Bonaria, una sarda che di mestiere fa la sarta e che “aiuta a morire”, un po’ come una premurosa e attenta madre, i malati terminali. Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario, è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre.
L’altro premio in palio, il Campiello Opera Prima è stato aggiudicato da un’altra donna, la giovane Silvia Avallone che sta conquistando pubblico e critica con il suo romanzo “Acciaio”.
Un’importante novità di quest’anno è stata l’assegnazione del "Premio Fondazione Il Campiello", un riconoscimento che viene attribuito ad una insigne personalità della cultura letteraria italiana contemporanea. Il premio è stato consegnato a Carlo Fruttero, uno dei più importanti romanzieri, saggisti e traduttori della narrativa contemporanea italiana.

Libreria Liberrima

venerdì 3 settembre 2010

Salento, meta preferita dell'estate 2010


L’estate 2010 ha consacrato il territorio leccese e salentino meta preferita dai turisti italiani e stranieri.
Le vie leccesi e le coste salentine sono state prese d’assalto da francesi, inglesi, tedeschi e italiani provenienti da ogni parte della penisola.
L’estate salentina ha offerto ai suoi turisti momenti culturali con mostre d’arte e di pittura, momenti di svago e divertimento con concerti di musica tradizional-popolare, nazionale e internazionale, sagre di ogni tipo dove gustare l’ottima cucina tipica salentina e l’ottimo vino pugliese, la “Festa della Birra e sound” a Leverano e l’evento di “ Calici di stelle” con protagonista il vino delle migliori cantine e spettacoli, danze e musiche. Il calendario musicale è stato davvero strepitoso con grandi appuntamenti come i concerti dei Chemical Brothers e di Shaggy, il tour della tredicesima edizione del festival della “Notte della Taranta” concluso con il concertone finale che ha radunato oltre centomila spettatori nella piazza di Melpignano.
Anche Liberrima, la libreria all’ombra del Barocco leccese, è stata meta di turisti incuriositi dalla splendida location della nostra libreria. Liberrima ha accolto i turisti nell’incantevole scenario barocco offerto dalla Chiesa di Santa Irene e dalla raffinata corte su cui si affaccia la libreria.

Il Cortile di Liberrima è stato il luogo privilegiato dai vacanzieri che dopo un gustoso aperitivo all’Ideario di Liberrima hanno confezionato il proprio Cesto Letterario per portare con sé un prodotto unico ed elegante targato Liberrima.

Libreria Liberrima

giovedì 2 settembre 2010

Buon ritorno!


Buongiorno amici di Liberrima!
Il fresco venticello di settembre ci annuncia che l’estate è ormai alle spalle, è tempo di ritornare ai ritmi invernali. E mentre l’estate lentamente ci saluta, la libreria Liberrima è pronta a raccontarvi le novità del mondo letterario e culturale.
Attraverso i suoi canali web Liberrima vi condurrà nei suoi luoghi: nel gustoso Ideario, nel caratteristico Cortile e nella fornitissima Libreria.
Intessendo percorsi di tradizione e innovazione Liberrima vi proporrà i propri prodotti e la sua geniale e unica idea di Cesto Letterario.
Buon ritorno!

Libreria Liberrima