mercoledì 21 luglio 2010

La città di Napoli tra distruzione e rinascita nell'ultimo lavoro di Ruggero Cappuccio


“Fuoco su Napoli” è il titolo dell’opera di Ruggero Cappuccio pubblicato presso Feltrinelli nella collana "I narratori" e disponibile in libreria.
Il romanzo è attraversato da un sentimento di odio-amore per la città di Napoli, vista sotto occhi critici e amorevoli.
L’autore ci fa vedere Napoli distrutta dal fuoco e allagata d’acqua.
La terra si scatenerà, e il risveglio sarà dovuto, non al Vesuvio, ma al vulcano dei Campi Flegrei. La storia delineata da Cappuccio è la storia di una catastrofe e di una resurrezione che sembra voler interpretare un sentimento di distruzione e purificazione.
Nessuno è informato su quello che sta per accadere a Napoli tranne Diego Ventre, avvocato, affascinante e raffinato affabulatore, amico di politici potenti e di boss della camorra. In trenta giorni Ventre progetta l’affare del secolo vendendo e comprando immobili strategici. Una volta superata l’emergenza, i profitti saranno eccezionali. Napoli sarà un’altra città, sarà la Las Vegas del Mediterraneo. Diego Ventre si muove con agilità, convince imprenditori, camorristi e affaristi, ridisegna il piano regolatore e determina il futuro di Napoli. Ricatta, ammalia, seduce, e trova il tempo per corteggiare la bellissima Luce che resta ipnotizzata dalla sicurezza e dal fascino dell’avvocato, uomo sicuro di sé e colto, che dice sempre le cose giuste e sa sorprenderla.

Diego Ventre è anche la coscienza della città: ama Napoli e la vuole vedere in cenere, distrutta e purificata, liberata dalla violenza estetica che per secoli l’ha devastata. E così Napoli esplode, e in quei momenti di silenzio che precedono la tempesta, emergono i personaggi attraverso cui Cappuccio disegna la metafora del male: prostitute e delinquenti. Tra fuoco e acqua Napoli viene annullata e da qui dovrebbe iniziare la rinascita della città o la morte definitiva.
L’avvocato Ventre rappresenta il cuore dei napoletani che amano la loro città e vorrebbero vederla rinascere dopo la distruzione di tutto quel marciume che l’ha vista protagonista in negativo di avvenimenti tragici e di delinquenza.
Ruggero Cappuccio, autore teatrale e scrittore, regista lirico in diverse opere dirette da Riccardo Muti e tra i finalisti del Premio Strega nel 2007 con “La notte dei due silenzi” edito da Sellerio, ci racconta di una Napoli alla deriva e del suo riscatto in una storia dove si dà spazio anche ai sentimenti. Un grande romanzo che può prestarsi benissimo ad una futura opera teatrale.

Libreria Liberrima



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