venerdì 30 luglio 2010

Buona estate da Liberrima !


Il mese di Agosto è alle porte ormai, e il bisogno di una bella vacanza è in agguato.
In questo mese Liberrima darà spazio ai racconti delle vostre vacanze estive, raccontateci come le avete trascorse o come avete intenzione di trascorrerle, mandateci le vostre foto, diteci se accompagnerete un bel tuffo in mare con un buon libro, insomma fateci sapere come è stata la vostra Estate 2010.
A settembre sceglieremo le foto più belle e i commenti più bizzarri da pubblicare nei nostri spazi web, e allora fatevi sentire!!
Nell’augurarvi una piacevolissima estate vi ricordiamo che i nostri luoghi presso Corte dei Cicala n° 1 saranno a vostra disposizione tutti i giorni. Inoltre vogliamo invitarvi a interagire con noi anche attraverso Foursquare, il nuovo e innovativo social network basato sulla geolocalizzazione: fate il check in nei luoghi Liberrima, scrivete il vostro commento sui servizi e prodotti che offriamo e presto ci saranno delle frizzanti sorprese!
Buona estate amici di Liberrima, e continuate a seguirci!

Libreria Liberrima


giovedì 29 luglio 2010

I consigli dell'estate di Liberrima !


Cari amici di Liberrima, siamo nel bel mezzo dell’estate 2010 e per concluderla al meglio vogliamo “raccomandarvi” delle letture che secondo il nostro modesto parere sono imperdibili!
La prima lettura è il libro di Massimo Gramellini dal titolo “L’ultima riga delle favole” di cui vi abbiamo già parlato in occasione dell’evento di Spiagge d’autore.
La seconda lettura è consigliata soprattutto per gli amanti delle spy stories, si tratta di “Acqua in bocca” scritto da Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli. Nel libro compaiono i personaggi più famosi nati dalle penne di Camilleri e Lucarelli, il commissario Montalbano e l’ispettrice Grazia Negro. Le narrazioni dei due scrittori si intrecciano creando una struttura narrativa anticonvenzionale.
La terza lettura è “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino, l’esordio da romanziere del regista napoletano vi stupirà e Tony Pagoda, protagonista del romanzo, vi conquisterà a suon di frasi ad effetto. Sorrentino nelle 320 pagine del libro ci racconta la complicata storia del cantante di night club Tony Pagoda facendolo diventare un personaggio- star. Noi di Liberrima vi consigliamo di non perdere questo bel romanzo che ha conquistato il Premio Vittorini ed è rientrato nella cinquina del Premio Strega.
La quarta lettura è “La libreria del buon romanzo” di Laurence Cossè, un romanzo per gli amanti dei libri, quelli buoni come quelli che decidono di vendere nella propria libreria Francesca e Ivan, i due protagonisti del romanzo.
Per concludere ecco “Un giorno” di David Nicholls. Un romanzo sorprendente, una “semplice” storia d’amore raccontata con una verità non comune e attraverso personaggi mai così reali. Lo scrittore inglese ci racconta una storia che inizia il 15 luglio del 1988 e si srotola per diciannove. Lo scrittore ci racconta il 15 luglio di ogni anno e la nascita della storia tra Emma e Dexter, una storia per nulla banale che vi sorprenderà pagina dopo pagina.

Cinque letture per viaggiare, riflettere e fare scoperte con un libro in mano, perché i libri sono ciò che di più sorprendente possiamo avere tra le mani.
Cosa pensate dei nostri consigli? E voi quali libri aggiungereste alla cinquina di Liberrima?

Libreria Liberrima


martedì 27 luglio 2010

Presentazione del Libro "Domani a Mezzogiorno" di Gianni Pittella


Questa sera alle ore 19 presso la Libreria Liberrima si terrà la presentazione del libro “Domani a Mezzogiorno”, curato dal Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo, l'On. Gianni Pittella.
Nel corso dell’incontro, moderato dal Direttore di Tele Rama Mauro Gilberti, interverranno Loredana Capone- Vice Presidente della Regione Puglia, Domenico Laforgia- Magnifico Rettore dell’Università del Salento, Antonio Capodieci- Componente Cda dell’Università del Salento, Marco Esposito – Responsabile Mezzogiorno IDV.
Le conclusioni saranno riservate al Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo e Presidente della Fondazione Zefiro- Gianni Pittella.
L'iniziativa è promossa dalla fondazione Zefiro, vede il patrocinio del Comune di Diamante e della Provincia di Cosenza.
In “Domani a Mezzogiorno” viene espressa la tesi secondo cui il Meridione non deve essere considerato come un peso, ma come principale e forse unico spazio economico e sociale dove è ancora possibile mettere le ali alla crescita del paese intero.
Il libro "Domani a Mezzogiorno", curato da Gianni Pittella, è stato realizzato per Alfredo Guida Editore con i contributi di Franco Adamo Balestrieri, Marco Esposito, Francesco Ronchi, Dario Scalella e la prefazione di Adriano Giannola.
La riflessione che si dipana nel libro-dossier giunge alla conclusione che tutte le parti del paese hanno bisogno dello sviluppo delle regioni meridionali per risalire la china della crisi.
Gli autori sostengono che occorre riconsiderare ed utilizzare al meglio lo storico dualismo che la realtà continua a riproporre, concentrando ogni risorsa su una costruttiva linea di condotta che riproponga con forza il ruolo insostituibile del Mezzogiorno e del Mediterraneo nelle prospettive di ripresa del nostro sviluppo economico e civile, in una grande operazione-verità.
Il libro è un'analisi attualizzata che fotografa il Meridione d'Italia in uno dei tornanti più difficili della sua storia, fiaccato da politiche nazionali sul piano finanziario e su quello delle scelte economiche e istituzionali.
Liberrima vi invita all’incontro per aprire una riflessione sul Mezzogiorno.

Libreria Liberrima

domenica 25 luglio 2010

L’intensità di “Non ti voglio vicino” , un romanzo di Barbara Garlaschelli


Pubblicato in pieno inverno il libro di Barbara Garlaschelli “Non ti voglio vicino” sta ottenendo ottimi apprezzamenti e successo.
Il romanzo, edito da Frassinelli, è un libro dalle tante sfaccettature, ambientato a Milano dove la storia d’Italia si intreccia alla storia personale dei personaggi a cui dà vita l’autrice.
La critica letteraria ha apprezzato molto questo libro definendolo completo. “Non ti voglio vicino” è una lettura che coinvolge il lettore adulto e meno adulto, fa intravedere i sentimenti di amore e di odio avvolti in una scrittura sempre ben articolata.
L’autrice ha spesso parlato della sua creatura letteraria, l’ha fatto dal suo blog aggiornato giornalmente e in cui ha anticipato la trama e alcune pagine del suo romanzo, e poi ha continuato a farlo nei salotti televisivi, in occasione del Premio Strega e di altri eventi dedicati alla letteratura e alla scrittura.
E nelle tante interviste la scrittrice ha rivelato come il suo romanzo sia partito dal personaggio di Prisca ben cinque anni fa e da lì ha tracciato la sua famiglia, i genitori di Prisca e poi le storie di questi scaturite dal ricordo del padre della Garlaschelli. E al proprio padre scomparso la scrittrice dedica la sua opera e ricorda come siano stati fondamentali per la stesura del libro gli appunti del padre che ha mescolato ai libri di storia, alle trasmissioni radiofoniche dell’epoca, alle interviste ritrovate.
Nel libro si parla anche di abusi subiti da Lena, madre di Prisca e questo tema è raccontato con una delicatezza propria solo delle grandi penne, si delinea il rapporto conflittuale tra madre e figlia, un rapporto condizionato dal segreto nascosto della donna.
Dalla seconda guerra mondiale si arriva ai giorni nostri intessendo una storia affascinante fatta di sentimenti calpestati e nascosti e il tutto regala al lettore uno spunto per riflettere sui meccanismi della realtà. È un romanzo che scava nelle psicologie per raccontarci un dramma antico e irrisolto, un trauma segreto che fa sprofondare Lena, la protagonista del romanzo, in una spirale di follia. Lena viene disegnata come una bambina dalla bellezza inconsueta, una bellezza che seduce la suora del collegio che frequenta e quella suora perseguiterà Lena ogni notte diventando il suo incubo. Lena da adulta non sarà capace di vivere se non alla "periferia della vita, dell’anima", in un pauroso luogo "estraneo" dal quale continua a fissare un abisso nel quale a poco a poco scivola. E la violenza subita da suor Carolina la segnerà irrimediabilmente, la riempirà di dolore, rabbia e paura, occuperà per sempre i suoi sogni rendendo infelice chi le sta accanto. Se nella prima parte del romanzo questa giovane donna ferita si difende dal mondo con durezza e continua vigilanza, nella seconda parte, poco dopo la nascita di Prisca, il demone del possesso malato la prende e la trascina alla distruzione di ogni rapporto.

Con questo romanzo Barbara Garlaschelli ha dimostrato di essere una grande scrittrice riuscendo a far convivere nel romanzo possiede una scrittura poetica e una grande destrezza nel maneggiare la trama con un linguaggio preciso e denso.


mercoledì 21 luglio 2010

La città di Napoli tra distruzione e rinascita nell'ultimo lavoro di Ruggero Cappuccio


“Fuoco su Napoli” è il titolo dell’opera di Ruggero Cappuccio pubblicato presso Feltrinelli nella collana "I narratori" e disponibile in libreria.
Il romanzo è attraversato da un sentimento di odio-amore per la città di Napoli, vista sotto occhi critici e amorevoli.
L’autore ci fa vedere Napoli distrutta dal fuoco e allagata d’acqua.
La terra si scatenerà, e il risveglio sarà dovuto, non al Vesuvio, ma al vulcano dei Campi Flegrei. La storia delineata da Cappuccio è la storia di una catastrofe e di una resurrezione che sembra voler interpretare un sentimento di distruzione e purificazione.
Nessuno è informato su quello che sta per accadere a Napoli tranne Diego Ventre, avvocato, affascinante e raffinato affabulatore, amico di politici potenti e di boss della camorra. In trenta giorni Ventre progetta l’affare del secolo vendendo e comprando immobili strategici. Una volta superata l’emergenza, i profitti saranno eccezionali. Napoli sarà un’altra città, sarà la Las Vegas del Mediterraneo. Diego Ventre si muove con agilità, convince imprenditori, camorristi e affaristi, ridisegna il piano regolatore e determina il futuro di Napoli. Ricatta, ammalia, seduce, e trova il tempo per corteggiare la bellissima Luce che resta ipnotizzata dalla sicurezza e dal fascino dell’avvocato, uomo sicuro di sé e colto, che dice sempre le cose giuste e sa sorprenderla.

Diego Ventre è anche la coscienza della città: ama Napoli e la vuole vedere in cenere, distrutta e purificata, liberata dalla violenza estetica che per secoli l’ha devastata. E così Napoli esplode, e in quei momenti di silenzio che precedono la tempesta, emergono i personaggi attraverso cui Cappuccio disegna la metafora del male: prostitute e delinquenti. Tra fuoco e acqua Napoli viene annullata e da qui dovrebbe iniziare la rinascita della città o la morte definitiva.
L’avvocato Ventre rappresenta il cuore dei napoletani che amano la loro città e vorrebbero vederla rinascere dopo la distruzione di tutto quel marciume che l’ha vista protagonista in negativo di avvenimenti tragici e di delinquenza.
Ruggero Cappuccio, autore teatrale e scrittore, regista lirico in diverse opere dirette da Riccardo Muti e tra i finalisti del Premio Strega nel 2007 con “La notte dei due silenzi” edito da Sellerio, ci racconta di una Napoli alla deriva e del suo riscatto in una storia dove si dà spazio anche ai sentimenti. Un grande romanzo che può prestarsi benissimo ad una futura opera teatrale.

Libreria Liberrima



venerdì 16 luglio 2010

Grande serata con Jonathan Coe


Un grande pubblico ha accolto lo scrittore inglese Jonathan Coe ospite di Liberrima.
Il Sagrato della Chiesa di Santa Irene si è trasformato in un luogo di conversazione sulla scrittura e per la prima volta la libreria Liberrima ha ospitato uno scrittore internazionale.
La Direttrice di Liberrima , Augusta Epifani, ha condotto la serata dando il benvenuto a Coe nella città di Lecce e poi ha illustrato al numeroso pubblico presente il nuovo romanzo di Coe “I terribili segreti di Maxwell Sim”.
Coe ha parlato del personaggio protagonista del suo libro, della solitudine che ad un certo punto della sua vita l’ha avvolto. Si è parlato delle nuove possibilità di “amicizia” attraverso i social network come Facebook: Maxwell aveva 64 amici su Facebook, ma nella sua assenza nessuna l’ha cercato, nessuno ha scritto sulla sua bacheca. Coe ha precisato che il suo romanzo non è un romanzo anti-tecnologico, ma è un romanzo che fa riflettere sulla natura dei rapporti umani.

Con gentilezza e disponibilità, Coe, ha dialogato con i suoi lettori rispondendo alle loro domande e lasciando intravedere la sua personalità e la sua passione per la scrittura fonte della sua felicità.
La serata è proseguita all’ombra del barocco tra degustazione di vino e prodotti tipici.

Libreria Liberrima

giovedì 15 luglio 2010

Liberrima presenta Jonathan Coe e il suo ultimo romanzo “I terribili segreti di Maxwell Sim”


L’attesa è terminata. Oggi alle 19 l’autore britannico Jonathan Coe sarà Lecce per incontrare gli amici di Liberrima. Dialogheremo con Coe e approfondiremo il suo ultimo romanzo “I terribili segreti di Maxwell Sim”edito da Feltrinelli nella collana I Narratori e tradotto da Delfina Vezzoli.
Dopo “La pioggia prima che cada” Coe ritorna con un romanzo sulla crisi economica, l’ecologia, i rapporti umani e le emozioni che da questi scaturiscono. Con il suo solito stile Coe fa un affresco dell’uomo nell’epoca moderna, partendo dallo sfondo politico economico Coe ci presenta il suo personaggio, le sue paure e le sue avventure.
Maxwell Sim, neo-agente di commercio, viene trovato nudo e in coma etilico nella sua auto in Scozia, durante una bufera di neve. Nel bagagliaio un cartone pieno di spazzolini ecologici. E da lì una serie di quesiti da risolvere: cos'è accaduto? E com'è arrivato fin lì?
Tornando indietro nel tempo si scopre che Maxwell aveva quarantotto anni e attraversava un periodo difficile caratterizzato da apatia e solitudine. Maxwell è divorziato, in cattivi rapporti con il padre, incapace di comunicare con la sua unica figlia, capisce che non ha nessuno al mondo con cui condividere i suoi problemi nonostante i suoi settantaquattro amici su Facebook. Non avendo più niente da perdere, decide di accettare una curiosa opportunità di lavoro: un viaggio da Londra alle isole Shetland per pubblicizzare un'innovativa marca di spazzolini ecocompatibili.
Si mette in macchina con mente aperta, le migliori intenzioni e la voce amica del navigatore come compagnia. Ben presto si accorge che il viaggio prende una direzione più seria, che lo porta nei luoghi più remoti delle isole britanniche, ma soprattutto nei più profondi e bui recessi del suo passato.
Maxwell parte alla volta di questo continente lontano e sconosciuto dove scopre la complessità dei rapporti umani e l’impossibilità di riallacciare una qualsiasi relazione con suo padre.
“I terribili segreti di Maxwell Sim” è un romanzo che sa intrattenere e appassionare il lettore, ma è anche un romanzo che fa riflettere parlandoci della solitudine dell’uomo e delle delusioni che i rapporti umani costantemente provocano nella vita.
La scrittura di Coe ancora una volta crea attesa e curiosità nel lettore che si appassiona agli eventi descritti nel romanzo.
Oggi il grande autore britannico sarà ospite di Liberrima e per l’occasione sarà inaugurato un nuovo luogo targato Liberrima. L’incontro con Coe si svolgerà presso il Sagrato della Chiesa di Santa Irene in uno scenario suggestivo e affascinante.
Vi aspettiamo alle ore 19.

Libreria Liberrima

mercoledì 14 luglio 2010

"Circolo chiuso" di Jonathan Coe


In attesa dell’appuntamento di domani con Jonathan Coe che si terrà nei pressi del Sagrato della Chiesa di Santa Irene, vi proponiamo un romanzo scritto dall’autore inglese e pubblicato nel 2004: “Circolo chiuso”.
“Circolo chiuso” rappresenta il seguito de “La banda dei brocchi” e racconta le vicende dei personaggi incontrati nel precedente libro di Coe.
Gli anni '70 sono finiti e Benjamin Trotter e i suoi vecchi compagni di scuola del King William sono diventati adulti e sono catapultati negli anni '90.
La vecchia banda dei brocchi non esiste più: Benjamin Trotter continua a ricordare la sua vecchia fiamma del liceo e l'egoista fratello Paul è nel frattempo diventato un deputato laburista alle prese con problemi d'amore e attentati terroristici.
L’autore riprende le tematiche lasciate quasi in sospeso nell’altro romanzo e chiarisce alcuni punti in sospeso delineando le caratteristiche della cultura anglosassone della seconda metà del secolo.
Ancora una volta Coe mescola eventi privati dei protagonisti con eventi della storia lasciando ai lettori un affresco vivo di particolari.
Vengono narrati eventi avvenuti sulla scena politica inglese, si parla dell’ascesa di Tony Blair al potere e la conseguente svolta del partito laburista e delle sue politiche, del dramma del lavoro sottoposto alla morsa e alle costrizioni della globalizzazione. Lo scrittore britannico allarga lo sguardo alla storia mondiale descrivendo le conseguenze dell’11 settembre fino alla guerra in Iraq.
Il “Circolo chiuso” rappresenta la conclusione di un grande affresco del recente passato e del presente dell’Inghilterra.
I due romanzi “La banda dei brocchi” e “Circolo chiuso” consegnano al lettore un affresco dell’Inghilterra degli ultimi decenni, il tutto arricchito da particolari della vita dei protagonisti. I due romanzi possono essere definiti in ambito letterario un romanzo di formazione.
Entrambi i romanzi tracciano le caratteristiche della scrittura di Coe, una scrittura ricca di particolari che abitua il lettore al colpo di scena.

Libreria Liberrima


lunedì 12 luglio 2010

"La banda dei brocchi" di Jonathan Coe


Questa settimana in onore della presenza di Jonathan Coe nella nostra libreria, Liberrima fa un viaggio in alcuni romanzi dell'autore britannico.
Oggi vi proponiamo “La banda dei brocchi”, pubblicato nel 2001 ed edito in Italia presso Feltrinelli.
“La banda dei brocchi” è la storia di Benjamin e del suo gruppo di amici che passano gli anni della loro adolescenza nel prestigioso liceo privato King William di Birmingham durante gli anni settanta.
I quattro protagonisti di cui parla Coe sono quattro ragazzi destinati a una vita di successo e a una carriera ben diversa da quella dei loro genitori si destreggiano nell’Inghilterra degli anni settanta tra cambiamenti politici, musicali, sociali. Sono evidenti l’affetto e la nostalgia per gli anni Settanta. I ragazzi sono destinati a Cambridge e Oxford, a carriere importanti, mentre i loro genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza, di ignoranza culturale.
La trama del libro si allarga fino a coprire numerosi eventi storici che segnano profondamente le vite dei protagonisti, vengono narrati gli attentati dell'IRA, le dure lotte sindacali dell'epoca, i governi laburisti che hanno preceduto l'ascesa della Thatcher .
A fianco del ristretto gruppo di amici, si muovono altre figure, interessanti e ben delineate, che aiutano a definire l'atmosfera e il sapore di quegli anni. Perché è anche l'epoca a rendersi protagonista: sono anni di grandi speranze egualitarie, di nuova musica, di grandi esperimenti sociali, di altrettanto grandi delusioni.
Non manca il riferimento alla musica, Coe parte della fine del genere progressive e fino avvento del punk, anche il titolo originale dell’opera "The Rotters' Club" è un riferimento musicale, infatti il titolo è tratto dall’album del gruppo inglese Hatfield and the North, oltre ad essere anche un gioco di parole con il cognome di due dei protagonisti: Trotter.
Un romanzo definito dalla critica divertente pungente, teneramente romantico.
“La banda dei brocchi” è stato apprezzato dal pubblico tanto è vero che raggiunse in poco tempo lo status di bestseller ed è ancora molto letto.

venerdì 9 luglio 2010

Liberrima porta Jonathan Coe nel Salento


Liberrima regalerà ai suoi amici un evento unico per il sud Italia: la presenza del noto e bravo scrittore britannico Jonathan Coe.
Il narratore inglese sarà a Lecce Giovedì 15 luglio ospite della libreria Liberrima.
Lo scrittore di fama mondiale presenterà il suo ultimo libro “I terribili segreti di Maxwell Sim” ed incontrerà i lettori pugliesi in Liberrima nel Cortile. Pubblicato nel 2010 presso Feltrinelli, l’ultimo romanzo di Jonathan Coe è un romanzo sulla crisi economica, l’ecologia, i rapporti umani, le delusioni, la solitudine, le incomprensioni, il caso e le sue conseguenze, la timidezza e la paura di essere chi si è veramente.
Jonathan Coe è considerato uno dei più importanti talenti narrativi inglesi, la scrittura di Coe si distingue per l’originalità degli argomenti trattati e per l’acuto spirito contro le contraddizioni della società inglese.
Oltre all’attività della scrittura Coe è stato insegnante di Poesia Inglese all’università di Warwick, si è occupato di musica scrivendo musica jazz e cabaret, ha fatto il correttore di bozze, e poi è diventato scrittore e giornalista free lance.
Ora il suo nome è conosciuto in tutto il mondo e tutti riconoscono il talento della sua scrittura. Caratteristici di Jonathan Coe sono una satira politica e di costume gestita con un humor sottile tipicamente british, ma anche una trama avvincente, e mai scontata, che conquista il lettore fino all'ultima pagina. Coe è abile a tenere sul fiato sospeso il lettore svelando gli intrecci creati con colpi di scena in
aspettati.

Le opere di Jonathan Coe contengono spesso una preoccupazione per le questioni sociali espresse sotto forma di satira con un umorismo sottile. Nei suoi romanzi Coe descrive dettagliatamente il contesto storico e politico in cui si svolge la storia riuscendo ad accompagnare i personaggi in un'Inghilterra quasi reale.
Nelle sue opere Coe parla dell'Inghilterra degli ultimi trent'anni dando al lettore un’immagine particolare del paese britannico. In "La Banda dei Brocchi" viene fotografata l'Inghilterra negli anni settanta, con il problema sindacale e del razzismo. Ne "La Famiglia Winshaw" è rappresentata l'Inghilterra degli anni ottanta, il paese viene mostrato sotto forma di allegoria come una famiglia fortemente artigliata al potere ed economicamente violenta. Coe arriva al nuovo millennio in "Circolo Chiuso" dove riprende la vicenda de "La Banda dei Brocchi", senza però sapere ciò che hanno fatto i protagonisti nei dieci anni antecedenti. Quest'ultimo libro inquadra un'Inghilterra diversa ma alle prese con i soliti problemi: il consumismo, il razzismo ancora fortemente presente.
Tra gli altri romanzi di Jonathan Coe ricordiamo Donna per caso, il romanzo d'esordio di Coe, “La casa del sonno”, “L'amore non guasta”, “Questa notte mi ha aperto gli occhi”, “La pioggia prima che cada”.
Le edizioni italiane delle opere di Coe sono state pubblicate con un ordine che non rispetta la cronologia inglese, e che tuttavia ha giovato parecchio al successo dello scrittore inglese in Italia, questo percorso cronologico ha fatto appassionare il lettore italiano che si è incuriosito.
Nelle prossime giornate Liberrima vi accompagnerà nella scrittura di Jonathan Coe e nei suoi romanzi.

giovedì 8 luglio 2010

Liberrima presenta "E' tutto normale", l'ultimo romanzo di Luciano Pagano


Si intitola “E’ tutto normale” l’ultimo romanzo di Luciano Pagano edito da Lupo Editore e disponibile nella nostra libreria.
Un libro destinato ad avere successo sia tra il pubblico di lettori sia presso la critica letteraria che ha già notato la scrittura di Pagano definendola matura, originale e misurata nel descrivere le caratteristiche dei personaggi.
In “E’ tutto normale” Pagano narra di una storia straordinaria e di un amore forte, quello vissuto da due omosessuali salentini, Ludovico e Carlo, e dell’amore dei padri per i figli.
Con una maestria degna dei grandi scrittori, Pagano alterna le emozioni dei suoi personaggi e ci fa vivere la storia come una storia normale. Una storia fatta di incroci e incontri.
Ludovico è figlio di un importante notaio, mentre Carlo è un docente universitario di
antropologia ed erede di una nota azienda casearia. I due hanno cresciuto Marco, figlio di Carlo e di Eleonora, deceduta per una grave malattia un mese dopo la nascita del bambino da lei tanto desiderato al punto di rinunciare a curarsi per farlo vivere. I due stanno aspettando con estrema ansia il giovane, che si è brillantemente laureato in architettura ed ha annunciato l’arrivo a
casa in compagnia di Kris. La trepidazione è dovuta alla consapevolezza che il ragazzo ha intenzione di condividere con la famiglia una relazione importante. Mentre torna nel Salento anche Marco è molto agitato, con lui c’è Kris, alla quale ha per anni nascosto l'anomalia della propria famiglia.
Il romanzo si svolge in una giornata, i ricordi ci portano indietro nel tempo, ci portano al periodo in cui in cui Carlo e Eleonora si sono conosciuti e sposati, fino alla nascita di Marco. Il passato si mescola al presente, i ricordi affiorano nelle vicende che i protagonisti vivono.
Nel libro Pagano parla del mondo dell’omogenitorialità e delle situazioni che una famiglia vive quotidianamente, gli imprevisti che accadono e le evoluzioni familiari che si susseguono, il tutto con un tono realistico, sincero. Pagano crea intrecci con le parole e fa vivere al lettore la storia che scrive utilizzando una sintassi viscerale, come è stata definita da Di Consoli su L’Unità.
“E’ tutto normale” è un romanzo coinvolgente e Liberrima vi consiglia di lasciarvi trasportare nelle esperienze che Ludovico e Carlo vivono.
Nel romanzo la storia letteraria e l’invenzione letteraria si incontrano per un risultato sorprendente, con questo romanzo Pagano si afferma come scrittore.
Le altre opere di Luciano Pagano sono il suo primo romanzo “Re Kappa” edito da Besa nel 2007, il racconto “Apocalisse di Giovanni“ con cui si classifica terzo al “Creative Commons Noir“ nel febbraio del 2008, indetto da Stampa Alternativa, il racconto “Testimone mancato“ con cui si classifica tra i vincitori del concorso Subway Letteratura.
Vi ricordiamo che Domenica 11 luglio l’autore sarà ospite della nostra libreria, in Liberrima nel Cortile ci sarà la presentazione del libro in compagnia, oltre che di Luciano Pagano, di Augusta Epifani, Direttrice di Libreria Liberrima, di Stefano Donno, critico letterario e di Antonio Miccoli, Curatore collana InBox, Lupo Editore.
Buona Lettura amici di Liberrima !

martedì 6 luglio 2010

Gramellini ospite di "Spiagge d'autore"


Alle ore 17:30 Lido York di San Cataldo farà da sfondo alla conversazione con Massimo Gramellini che incontrerà i lettori nell’appuntamento fissato nell’agenda di “Spiagge d’autore”.
Un’occasione da non perdere per gli amanti della lettura e dei libri, Gramellini sarà a disposizione per rispondere alle curiosità del pubblico e per dialogare attorno alla sua opera letteraria e giornalistica. Con Gramellini si parlerà del suo debutto narrativo con “L’ultima riga delle favole”, un libro che si riallaccia al suo saggio “Cuori allo specchio” nato come raccolta dei suoi contributi alla rubrica omonima pubblicata sul settimanale “Specchio”.
Gramellini è noto per la sua attività giornalistica sul quotidiano torinese “La Stampa” dove scrive quotidianamente una striscia intitolata “Buongiorno”, nella quale commenta con taglio ironico la notizia più importante della giornata. La grande notorietà è legata alla sua collaborazione con la trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio dove, dopo aver curato la rubrica “Il posto del cuore”, racconta in “News Parade” la “top seven” delle notizie della settimana.
Amante del calcio Gramellini scrive svariati libri proprio sulla sua squadra del cuore, il Torino Football Club. Pubblica, infatti “Granata da legare” (2006), “Ci salveranno gli ingenui” (2007), “Toro. I migliori derby della nostra vita” (2007).
Tra gli altri libri firmati da Gramellini citiamo “Colpo grosso” (1997) scritto insieme a Pino Currias e Curzio Maltese e “Compagni d’Italia” (1997).

Nel 2010 esordisce anche come narratore con il romanzo “L’ultima riga delle favole”, edito da Longanesi, che conquista subito la vetta alle classifiche.
Il romanzo racconta la storia di Tomàs, un giovane professore alle prese con sentimenti inediti e inattesi nei confronti di Arianna, una sua coetanea e di fronte a questo sentimento che lo spaventa, sceglie di scappare. Tomàs crede poco in se stesso, subisce la vita convinto di non poterla cambiare. Una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell'amore: prima dentro di sé e poi con gli altri. In una fuga surreale dai suoi sentimenti, il protagonista finirà alle “Terme dell’Anima”, una sorta di limbo nel quale sono rinchiusi coloro che fuggono dai propri desideri perché spaventati dal peso delle responsabilità. Le Terme dell'Anima sono un universo parallelo in cui sono accolti coloro che scappano dalla vita, ma covano ancora un desiderio irrealizzato in fondo al cuore.
Il percorso del protagonista di “L’ultima riga delle favole” è un percorso di crescita che lo porterà a imparare a sorridere dei propri limiti e credere in se stesso. Il viaggio simbolico che intraprenderà sarà fatto di tappe intermedie e di incontri avventurosi, sarà un percorso alla scoperta di sé e del proprio talento che farà rinascere Tomas fino a condurlo alla conoscenza dell’amore per se stesso e per gli altri. Nel luogo sconosciuto delle “Le terme dell’anima” si riaccende in Tomàs la scintilla di curiosità, quella scintilla che langue in ogni essere umano e dopo quel viaggio anche "disertore sentimentale" potrà scrivere l'ultima riga della sua favola.
Un libro intenso e profondo, riflessivo e saggio che dà ai suoi lettori delle risposte alle domande universali che da sempre si pone l’uomo: quale sia il senso del dolore, se esista l'anima gemella, e soprattutto in che modo la nostra vita di ogni giorno sia trasformabile dai sogni.
Il libro di Gramellini si presenta come una favola moderna, piena di speranza e tenerezza, un racconto in cui i sogni hanno valore e possono insegnarci a trasformare le cose.
Noi di Liberrima vi consigliamo la lettura di questo romanzo e vi ricordiamo che potete verificare la disponibilità sul nostro sito: http://www.liberrima.it.

lunedì 5 luglio 2010

Annullato l'incontro con Anna Kanakis


Anna Kanakis dà forfait all’evento di “Spiagge d’autore”. La presentazione del suo libro, prevista per oggi pomeriggio alle 17: 30 nei pressi di Lido York di San Cataldo nel leccese, non si effettuerà. L’attrice, al suo debutto nel campo della scrittura con “Sei così mia quando dormi. L’ultimo scandaloso amore di George Sand”, ha preferito non partecipare al festival itinerante della letteratura e della scrittura d’autore.

sabato 3 luglio 2010

In Puglia si accendono le "Spiagge d'autore"


Le soleggiate spiagge pugliesi, bellezze geografiche di natura unica, quest’anno sono dimora di un Festival itinerante della letteratura e della scrittura intitolato “Spiagge d’autore”.
I migliori lidi pugliesi si trasformano in salotti dove si può discutere con scrittori di fama nazionale e internazionale e personaggi in vista del mondo della cultura.
Il festival è stato presentato a maggio al Salone Internazionale del libro di Torino davanti ad editori, librai, autori e critici. L’evento è organizzato da Confocommercio Puglia, Sib (Sindacato Italiano Balneari), Ali (Associazione Librai Italiani) in collaborazione con le aziende di Promozione Turistica di Puglia coordinate dall'Apt di Lecce.
Il festival rientra nel progetto "Città Aperte", finanziato dall'assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia.
“Spiagge d’autore” è la perla dell’estate pugliese e noi di Liberrima non potevamo assentarci dal raccontare un evento unico nel suo genere e invitiamo gli amanti della scrittura a non lasciarsi sfuggire l’opportunità di assistere a questo Festival che tra luglio e settembre accompagnerà l’estate pugliese.

L’agenda di “Spiagge d’autore” prevede 250 appuntamenti che coinvolgono ottanta stabilimenti balneari di tutte le province del territorio regionale, dal Gargano alla costa jonica passando per il Salento e ci saranno più di ottanta autori con cui conversare sotto l’ombrellone e davanti a una bevanda fresca o un gustoso gelato. Gli stabilimenti balneari, aderenti all’iniziativa, si trasformeranno da naturali approdi del turismo estivo in agorà della cultura, da cui partire per l’esplorazione e la conoscenza dell’intero territorio.
Nel leccese gli appuntamenti sono a Lido York di San Cataldo, Lido Tropea di Otranto, Lido Pizzo di Gallipoli.
Dal 5 al 7 luglio sarà ospite ad Otranto e Lecce il vice direttore del quotidiano La Stampa, il torinese Massimo Gramellini, autore del prezioso manuale “Cuori allo specchio” (Longanesi) e “L’ultima riga delle favole”; nelle stesse giornate si potrà incontrare Anna Kanakis che ha da poco rivelato la dote segreta di scrittrice con il romanzo “Sei così mia quando dormi, l’ultimo scandaloso amore di George Sand” (Marsilio Editori).
Quello di “Spiagge d’autore” è un appuntamento che rafforza la competitività turistica del territorio pugliese puntando sulla cultura.
Per maggiori informazioni rimanete in contatto con i canali di Liberrima e visitate il nostro sito:
http://www.liberrima.it.

venerdì 2 luglio 2010

Premio Strega 2010 vince Antonio Pennacchi con "Canale Mussolini"


E’ Antonio Pennacchi il vincitore della 64° edizione del Premio Strega. Con il suo “Canale Mussolini” edito da Mondadori, Pennacchi ha conquistato 133 preferenze superando l’esordiente Silvia Avallone e il suo “Acciaio” edito da Rizzoli che ha ottenuto 129 preferenze. Gli altri finalisti del premio sono stati Paolo Sorrentino (Hanno tutti ragione, Feltrinelli), Matteo Nucci (Sono comuni le cose degli amici, Ponte alle Grazie) e Lorenzo Pavolini (Accanto alla tigre, Fandango).
Nell’affascinante cornice di Villa Giulia Pennacchi, autore romano di origine veneta, è stato proclamato vincitore del Premio Strega 2010 dal detentore del titolo Tiziano Scarpa. Al momento della proclamazione lo scrittore ha dedicato il premio al fratello scomparso e alla sua nipotina che sta per nascere, ha alzato al cielo la bottiglia di liquore Strega e ha ringraziato i votanti, i 400 “Amici della domenica” e i trenta lettori forti, segnalati dalle maggiori librerie nazionali.

Il libro di Pennacchi “Canale Mussolini” è stato pubblicato il 2 marzo 2010 ed è stato anche candidato al Premio Campiello entrando nella rosa dei finalisti. Nel romanzo si ripercorre la storia di una famiglia contadina, i Peruzzi, sradicata dalla sua terra d'origine nella bassa padana per andare nell'agro pontino. Su questa terra, bonificata dalla malaria negli anni del fascismo, arrivano molti coloni dal nord, tra cui i Peruzzi, capeggiati dal carismatico e coraggioso zio Pericle, fascista. A spiccare è sua moglie Armida, una donna particolare, sempre circondata dalle sue api. Un altro personaggio che emerge è il nipote prediletto Paride, che sarà causa della sfortuna che travolgerà i Peruzzi.
Gli altri romanzi scritti da Pennacchi sono Mammut (1994), Palude (1995) e Una nuvola rossa (1998) editi da Donzelli, Il fasciocomunista (2003) da cui è stato tratto il film Mio fratello è figlio unico e Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni (2006) pubblicati presso Mondadori e Fascio e martello. Viaggio per le città del Duce (2008) edito da Laterza. Pennacchi collabora a "Limes" e i suoi scritti sono apparsi su "Nuovi Argomenti", "Micromega" e "La Nouvelle Revue Française".

giovedì 1 luglio 2010

I giorni del vino, curiosità e aneddoti descritti da Massobrio



Paolo Massobrio, giornalista di economia agricola ed enogastronomia, è un attento conoscitore del gusto del vino e autore di diverse pubblicazioni sui vini d’Italia e di guide dei sapori buoni.
Nel volume “I giorni del vino, 365 assaggi meditati e raccontati” Massobrio ci accompagna in un viaggio lungo un anno alla scoperta del buon vino. Il volume è stato pubblicato nel 2009 da Einaudi.
Massabrio ci introduce nel suo racconto- annuario parlandoci di come è stata partorita l’idea di scrivere un libro in cui presentare un vino per ogni giorno, ci parla della proposta avvenuta nella casa editrice Einaudi e poi cita i suoi grandi maestri e “colleghi” come Luigi Veronelli, una delle figure centrali nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico italiano e punto di riferimento per chi scrive e scriverà di vino, e Marco Gatti, giornalista enoico con cui cura un blog “Bar babietola”.
Massobrio ci presenta le sue impressioni sul vino in un volume dalle sembianze di un romanzo- diario, dove ci racconta con dovizia di particolari e suggestioni i suoi assaggi, di cui ricorda anche il luogo, il giorno e l'ora. Descrive abbinamenti culinari dando consigli come accostare un vino a un piatto fino a parlarci di storie di uomini e di luoghi che attorno al vino hanno portato avanti una vera e propria civiltà, su cui sono fondate comunità e mestieri.
Il volume di Massobrio è un viaggio tra luoghi, locali, personaggi e vini che attraversa tutta l’Italia, il giornalista arricchisce il suo lavoro con aneddoti, consigli, curiosità, e anche vizi e virtù dei grandi vini rossi, bianchi e rasati. Ogni pagina è un racconto a sé che parte dal ricordo o dalla descrizione di un vino, un racconto che si trasforma in un invito ad assaggiare quel tipo di vino.
Nelle pagine finali l’autore offre al lettore tre appendici dove sono elencati i recapiti delle cantine citate, dei locali e delle aziende.
Il libro si rivolge a tutti gli appassionati della cantina, ai sommelier, agli assaggiatori, ma anche a tutti coloro che vogliono conoscere al meglio un prodotto che racconta nel suo gusto una tradizione antica quasi quanto la civiltà.
Noi di Liberrima , amanti della cultura del vino, consigliamo la lettura de “I giorni del vino, 365 assaggi meditati e raccontati”. E se volete sbalordire un amico non perdete l’occasione di abbinare il libro ad un buon vino con il nostro Cesto Letterario. Per maggiori informazioni visitate il nostro sito:
http://www.liberrima.it