martedì 1 giugno 2010

L'India raccontata


Fin dai tempi antichi l’india ha ispirato la creatività degli scrittori autoctoni e stranieri.
L’ampia letteratura filosofica e religiosa indiana ha conosciuto un crescente successo anche in Occidente a partire dagli studi degli orientalisti dell’'800 e, più di recente, in virtù di mode e tendenze culturali che guardano all'India come al serbatoio inesauribile di ogni saggezza. Autori novecenteschi citano i grandi maestri Gaudapada, Shankara, Ramanuja e le loro scuole.
Tra gli scrittori indiani moderni, attivi sia in lingue indiane che in inglese ricordiamo Rabindranath Tagore, autore di poesie romanzi saggi e racconti che vinse il Premio Nobel nel 1913 e Muhammad Iqbal , scrittore e riformista religioso che scrisse poesia in urdu e in persiano. A partire dal secondo dopoguerra sono emersi numerosi autori che esprimono l'incontro/scontro dell'India arcaica con la modernizzazione, come R.K. Narayan e la letterata, linguista, sociologa e scrittrice Durga N. Bhagvat.
A partire dagli anni '80 hanno riscosso fama mondiale alcuni narratori di espressione inglese e di origini indiane come Anita Desai, H. Kureishi, Wikram Seth, Arundhati Roy e soprattutto Salman Rushdie e V.S. Naipaul che vinse il Premio Nobel 2001. Questi narratori hanno vissuto perlopiù in Occidente e insieme hanno costruito quella che oggi è definita "letteratura anglo-indiana" e che rappresenta il ramo più consistente della letteratura post coloniale di area inglese.
Tra gli altri autori che hanno rivelato l’interessante mondo dell’India ci sono autori d’inchiesta come Indra Sinha che ha raccontato il disastro ambientale del 1984 avvenuto a Bhopal per una fuga di gas da una fabbrica e autori come Vikas Swarup, il diplomatico e scrittore autore del romanzo “Q&A" che sta per "questions and answers", il cui titolo tradotto in italiano è "Le dodici domande". Da questo romanzo è stato tratto il film da Oscar “The Millionaire”.
L’India è un serbatoio di novità culturali, artistiche e letterarie, un esempio è la graphic novel di Amruta Patil che riscuotendo molto successo in tutto il mondo.
Numerosi autori occidentali hanno dato rilievo alla terra indiana facendocela scoprire attraverso il loro sguardo. Gregory David Roberts ha scritto lo splendido “Shantaram” in cui descrive quei sorrisi indiani che nonostante tutto non smettono di sorridere, mentre lo scrittore spagnolo Javier Moro è l’autore del libro “Il sari rosso” dedicato all’italiana Sonia Gandhi.
L’India è il paese che per eccellenza ha ispirato le fantasie esotiche degli italiani. Da Salgari a Terzani l’India ha suscitato grande interesse nei nostri scrittori che ne sono rimasti affascinati e l’hanno raccontata. Alcuni autori italiani che attraverso la loro scrittura ci hanno fatto vivere l’India sono Pasolini autore de “L'odore dell'India”, Moravia autore di “Un' idea dell'India”, Roberto Calasso autore di “Kha”, best seller anche in India.
Tiziano Terzani ci ha donato il suo sguardo disincantato da vero reporter lasciandoci un’immagine realistica del paese indiano, di cui ha raccontato le bellezze e le storture.
Anche la cinematografia ha guardato con interesse l’India. Esemplare rimane il contributo del grande regista Roberto Rossellini che nel territorio indiano ha girato dei bellissimi documentari.

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