martedì 22 giugno 2010

I quaderni di Lanzarote di Saramago


Nel 1993 José Saramago si trasferì alle Canarie, nell’isola di Lanzarote.
Lo scrittore lasciò la sua terra inseguito alla polemica suscitata dal suo libro “Vangelo secondo Gesù Cristo”.
Nei cinque anni successivi Saramago scrisse una sorta di diario pubblico dove raccolse i pensieri di una vita e le riflessioni sul suo mondo. In queste pagine Saramago si racconta e descrive le sue sensazioni, l’amore per la moglie Pialar, l’affetto per i cani, gli incontri con le genti nei suoi tanti viaggi. Nelle pagine del suo “diario” Saramago annota le impressioni che gli suscitavano i libri degli altri, parla della scrittura e di scrittori, poeti, filosofi fino ad affrontare tematiche legate alla religione e alla politica. Il diario fu pubblicato con il titolo “Quaderni di Lanzarote” edito da Einaudi e fu l’ultimo libro che l’autore portoghese farà uscire con la nota casa editrice di Torino.
“Quaderno di Lanzarote” si presenta come un viaggio intimo che attraversa l’anima dello scrittore portoghese e suoi libri passati e futuri, è un racconto della sua vita di ciò che fino a quel momento ha fatto e di quello che farà dopo. Lo scrittore attraverso la stesura di questo libro ha percorso la via del saggio per esprimere il proprio pensiero senza la forza narrativa dei romanzi. Anche se egli stesso ha affermato che la forma-diario è un romanzo con un personaggio solo.
Il volume raccoglie una scelta di testi provenienti dalle oltre mille pagine dei cinque Quaderni che a tutt'oggi sono stati pubblicati in Portogallo.
Testi, frasi, pensieri e riflessioni fanno di questa “raccolta” un prezioso volume che racchiude in sé il percorso umano e artistico con lampi di vita vissuta e segnali forti della propria appartenenza al mondo.

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