lunedì 31 maggio 2010

La poesia eterna dell'Antologia di Spoon River


L’"Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters ha rappresentato un punto di riferimento per numerosi scrittori, autori e cantautori del Novecento.
Lee Masters, poeta americano tra il 1914 e il 1915 pubblicò sul "Mirror" di St. Louis una serie di epitaffi successivamente raccolti nell'Antologia di Spoon River. Ogni poesia racconta la vita di un personaggio, ci sono diciannove storie che coinvolgono un totale di ducentoquarantaquattro personaggi che coprono tutte le categorie e i mestieri umani. Sulla collina in riva al fiume, i morti battezzati dalla penna di Edgar Lee Masters sono inchiodati all’attimo decisivo della loro esistenza.
Masters si proponeva di descrivere la vita umana raccontando le vicende di un microcosmo, il paesino di Spoon River. In realtà si ispirò a personaggi veramente esistiti nei paesini di Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield. I personaggi delinati dalla poesia di Masters portano con sé ricordi e emozioni. La loro voce, che soffia da dietro le lapidi, denuncia un desiderio di riscatto per non essere stati quelli che potevano essere. I personaggi di Edgar Lee Masters, essendo morti, non hanno più niente da perdere e possono raccontare la loro vita in assoluta sincerità.
In Italia l’Antologia fu pubblicata nel 1943 grazie a Cesare Pavese. Durante il ventennio fascista la letteratura americana era osteggiata dal regime, soprattutto se esprimeva idee libertarie come nel caso di Edgar Lee Masters.
Fernanda Pivano è stata traduttrice di Masters e nel corso della sua vita ha raccontato più volte l’incontro avvenuto con la letteratura americana, un incontro avvenuto grazie a Pavese che portò alla scrittrice dei libri americani tra cui L’Antologia di Spoon River. Da allora, quasi per conoscere meglio i personaggi, la Pivano iniziò a tradurre in italiano le poesie e quando Pavese lo scoprì convinse Einaudi a pubblicare la versione dell’Antologia tradotta dalla giovane Pivano. Per evitare la censura da parte del ministero della cultura popolare il titolo dell’opera fu cambiato in «Antologia di S. River» spacciandola per una raccolta di pensieri di un improbabile San River.
L’Antologia a distanza di tempo ha conservato l’indubbia efficacia di una felice rappresentazione epica della vita moderna e possiamo rintracciare degli espliciti riferimenti in poesie e canzoni moderne.
L’album "Non al denaro, non all'amore nè al cielo" di Fabrizio De André pubblicato nel 1971 è liberamente tratto dall'Antologia di Spoon River. De André scelse nove poesie e le trasformò in altrettante canzoni. Le nove poesie scelte trattano due grandi temi: l'invidia in Un matto, Un giudice, Un blasfemo, Un malato di cuore, e la scienza in Un medico, Un chimico, Un ottico.
Mentre nelle poesie originali di Edgar Lee Masters ogni personaggio ha un nome e un cognome, i titoli delle canzoni di De André sono generici (un giudice, un medico) per sottolineare che le storie di questi personaggi sono esempi di comportamenti umani che si possono ritrovare in ogni epoca e in ogni luogo. Il suonatore Jones è l'unico a cui De André lascia il nome. Il suonatore Jones, il personaggio con cui l'album si chiude, è unico e rappresenta l'alternativa alla vita vista come lotta per raggiungere i propri scopi. Per tutta la sua lunga vita il suonatore Jones ha fatto quello che più gli è piaciuto e per questo muore senza rimpianti. Per Jones la musica non è un mestiere, è una scelta di libertà; anche De André soprattutto negli ultimi anni ha cercato di svincolarsi dalla prigione della musica come mestiere.
In De Andrè, come in Lee Masters, Dormono sulla collina funge da introduzione alle altre poesie/canzoni.
Masters e De Andrè sono stati due grandi poeti e saranno sempre attuali perché attraverso la loro penna e la loro voce hanno delineato la condizione “universale” dell’uomo.



2 commenti:

  1. Come non leggere l'Antologia di Spoon River dopo aver ascoltato "Il suonatore Jones" e "Un malato di cuore"? come non fidarsi di Pavese e della Pivano?

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  2. Hai pienamente ragione cara Elisabetta! Le grandi penne internazionali non hanno potuto fare a meno di leggere la poesia di Edgar Lee Masters rimandone colpiti e affascinati. L'Antologia di Spoon River è un "must" senza tempo e senza confini!
    Grazie per il tuo commento e continua a seguire il Blog di Liberrima!

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