mercoledì 29 dicembre 2010

Liberrima fa parlare di sé anche all’estero

Cresce l’interesse e la curiosità nei confronti della libreria Liberrima e del suo prodotto di eccellenza: il Cesto Letterario.
I tanti turisti che animano Lecce nei periodi di vacanza ammirano i luoghi di Liberrima restando affascinati dall’eleganza dell’Ideario, dalla cultura della libreria, dalla tradizione del Cortile e dall’unicità del Cesto Letterario.
Blogger, giornalisti, scrittori, curiosi parlano di Liberrima e dei concetti culturali che trasmette attraverso i suoi spazi fisici e virtuali.
Un importante portale pugliese The Puglia ha recentemente dedicato un servizio alla libreria realizzando una particolare video- intervista con la nostra Direttrice Augusta Epifani. The Puglia è un sito che parla dei luoghi, i sapori, i suoni e le persone della Puglia con l’obiettivo di facilitare la permanenza dei turisti che visitano la regione pugliese.

Ma di Liberrima si parla anche oltre i confini italiani. Il blog spagnolo I'm in looove ha dedicato un post alla libreria elogiando l’idea del Cesto Letterario. I'm in looove è un blog dedicato a tutto ciò che è autenticamente bello e che riesce a generare uno stato di benessere nell’animo umano.


Gli amici di The Puglia e di I'm in looove li potete trovare anche su Facebook:

Con orgoglio Liberrima ringrazia tutti coloro che seguono e ammirano le sue innumerevoli attività.


venerdì 24 dicembre 2010

Incontro con Antonio Caprarica


Martedì 28 dicembre alle ore 18,00 presso il Circolo Cittadino di Lecce il noto giornalista RAI Antonio Caprarica ci condurrà in un reportage alle origini della Nazione italiana in occasione della presentazione del suo ultimo libro “C’era una volta in Italia. In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell’Unità” edito da Sperling & Kupfer.
Antonio Caprarica è un giornalista di successo e uno dei volti più noti dell'informazione italiana. Dopo aver lasciato la città di Lecce per conseguire la laurea in Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Caprarica ha iniziato la sua carriera giornalistica prima come commentatore di politica interna sulla carta stampata e poi come inviato e corrispondente del Tg1 in Medio Oriente, a Mosca, a Londra e a Parigi. La sua lunga carriera vanta anche la nomina di direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio Uno dal 2006 al 2009.
Nella sua ultima creazione letteraria “C’era una volta in Italia” il giornalista leccese rende omaggio ai centocinquanta anni dell’Unità della penisola italiana raccontando il battesimo del Regno d’Italia a partire dal discorso di Vittorio Emanuele II fino alle vicende di uomini e donne che da quel momento in poi si sarebbero chiamati italiani. Il popolare volto dei servizi londinesi dei Tg Rai propone un’originale celebrazione dei centocinquanta anni dell’Unità d’Italia da inviato a ritroso nel tempo, ripercorrendo in lungo e in largo il Paese per verificare le reazioni della gente all’unificazione del regno.

“C’era una volta in Italia” è un reportage di cronaca, un servizio giornalistico. Caprarica in veste di inviato speciale delinea il volto della neonata Italia: i complotti napoletani con i fasulli garibaldini che si mettono in fila per ricevere la pensione dei combattenti; la nuova amministrazione calabrese che per assicurare l'igiene e la salute pubblica opta per mettere al bando i maiali; la guerra civile del sud tra i "briganti" e l'esercito dei "galantuomini", che si rivelano efferati torturatori, mentre altrove patrioti ignari di questa brutale realtà continuano a morire per riunire tutta la nazione e conquistare Roma, dove Pio IX mette a morte i "liberali" e ordina incursioni della polizia morale nelle alcove sospette di immoralità. Con la consueta vivacità il cronista raccoglie e registra le vicende di nobildonne uomini "di penna e d’azione" che vivono lungo lo stivale e compone un quadro completo e veritiero dell’Italia nei suoi primi mesi di vita.
Se siete incuriositi dalla trama del nuovo libro del giornalista leccese non perdete l’appuntamento di martedì presso il Circolo Cittadino. L’evento è organizzato dal Soroptimist Club di Lecce, dal Rotary Club di Lecce, dall’Associazione Donne Lettrici di Lecce
insieme con Liberrima, la libreria diffusa.



mercoledì 22 dicembre 2010

Concerto di Capodanno 2011




Anche quest'anno, puntuale, arriva il Concerto di Capodanno firmato Liberrima. Giunto alla sua sesta edizione, l'evento che saluterà l'arrivo del 2011 prevede questa volta una sostanziale novità rispetto alle passate stagioni.

La musica, da sempre padrona del Concerto, subirà infatti un'interessante variazione e sarà contaminata dalla cucina italiana, un incontro reso possibile grazie alla bravura degli artisti nazionali e internazionali che si susseguiranno e confronteranno sul palco.

L'idea nasce dall'aver osservato, in questi ultimi anni, il forte interesse del pubblico rispetto ai temi della qualità, dell'innovazione e della tradizione del cibo e del vino, e dei libri che approfondiscono questi temi.

Liberrima, anche quest'anno, promuove artisti del territorio di Puglia, e per l'occasione ha composto un quartetto con la bellissima voce di Carla Casarano, William Greco al pianoforte, Marco Bardoscia al contrabbasso, Fabio Accardi alla batteria.

Numerosi poi gli ospiti sul palco, per un appuntamento, il primo del nuovo anno, che si annuncia ancora una volta come fra i più interessanti dell’intera stagione live nel Salento:

Fabrizio BOSSO, torinese, trombettista sin dall’età di cinque anni. Vanta collaborazioni con artisti come Mario Biondi, Sergio Cammariere, Tullio De Piscopo. È costante la sua presenza all’Umbria Jazz Festival di Perugia.

Lorenzo TUCCI, batterista abruzzese, è considerato tra i talenti della nuova generazione della scena jazzistica nazionale, spicca per la sua straordinaria abilità e capacità tecnica di restituire l’insegnamento dei grandi maestri.

Petra MAGONI, livornese, grandissima voce. Due volte al festival di Sanremo, eclettica da sempre, ha collaborato con musicisti come Stefano Bollani e duettato con Giorgio Panariello. Ha inciso due dischi.

Ferruccio SPINETTI, contrabbassista e compositore, casertano d’origine, nel ‘90 entra nella Piccola Orchestra Avion Travel. Suona nel quintetto di Stefano Bollani e ha lavorato per artisti come Fiorella Mannoia, Gino Paoli, Patty Pravo.

Giovanni CECCARELLI, pianista jazz, vive a Parigi, ha suonato dal vivo con artisti di fama internazionale come Amii Stewart, Nancy King, Paolo Fresu, Enrico Rava.

Joe BARBIERI, napoletano d’origine, vive a Roma, chitarrista e autore, ha collaborato con Pino Daniele che lo definisce il suo “erede naturale”. Ha scritto per Giorgia e ha partecipato al Festival di Sanremo nel 1994 e nel 2000.

La direzione artistica è affidata a Raffaele Casarano, apprezzato sassofonista salentino, fondatore del Locomotive Jazz Festival di Sogliano Cavour.

Alla regia, ai testi e all'affabulazione, Daniele di Michele, conosciuto come DONPASTA, il quale curerà anche i testi. Salentino vive in Francia, è un dj-economista appassionato di gastronomia, affermatosi con la sua "gastro-filosofia".

Ha scritto due libri: “Food Sound Sistem, trenta ricette del mediterraneo annaffiate di buon vino e buona musica” e “Wine Sound Sistem, trenta vini accompagnati da buon cibo e buona musica”.

La produzione artistica è a cura di Alessandro Monteduro.

Una serata quindi all'insegna dell'eleganza del gusto, della contaminazione dei suoni. Perchè allora non pensare ai biglietti per il Concerto come un'originale e diversa forma di regalo natalizio??!!



martedì 14 dicembre 2010

Perché il vino…

Incontrare, comprendere e amare il vino è un percorso ammaliante e ricco di scoperte.
Nel corso dei secoli la cultura storica, geografica ed economica di ogni territorio in cui la vite ha potuto lasciare il segno ne è risultata arricchita.
Non si può rimanere insensibili al filo conduttore che unisce la terra al bicchiere: inseguire quel filo è conoscenza, esperienza, suggestione.. tutto matura una magica intimità..
Il mio incontro avvenne in una sera di mezza estate.. la giusta musica, il posto migliore.. una donna bellissima e qualcosa di un colore rubino setoso che scivolava nel suo calice, in prospettiva, il viso angelico.. Mi scosse il pensiero che ciò era la pura essenza della bellezza, decisi di non distrarmi e istintivamente quell’ immagine rimase per sempre nella mia mente..
Oggi il vino è compagno di lavoro, ogni scoperta è accompagnata da quell’immagine nitida e meravigliosa.. la prima volta..
Credere che capirlo sia difficoltoso è un grande errore..
Si possono studiare i metodi di allevamento della vigna, i tempi giusti per la vendemmia, le fasi in cui il mosto diventa vino, il riposo previsto a seconda degli aromi che si vogliono far prevalere.. L’importante è percepire però tradizioni, metodi ed esperienza che traducono il frutto in ciò che beviamo sulle nostre tavole..
Accostiamoci alla storia della terra da cui proviene, andiamo a calpestare le sue vigne, incontriamo gli uomini a lui legati, inseriamolo nelle corde della nostra memoria lasciando ai propri sensi il metodo per degustarlo: abbinando ogni bicchiere ai nostri momenti particolari scopriremo la possibilità di crescere, capire, emozionarsi..

Direttore del Caffè e Ristorante all’ ombra del Barocco.
Tommaso Passabì
tommaso@liberrima.it







Vi chiediamo un minuto per un Cesto

Cari Amici,

Il successo del Cesto Letterario è ormai una realtà. Perciò vi chiediamo un minuto del vostro tempo per aiutarci a capire come poter migliorare ancora di più questo prodotto e renderlo sempre più originale, elegante e innovativo, personalizzandolo in base ai vostri gusti e suggerimenti.


venerdì 10 dicembre 2010

Consigli per un albero ricco...di libri/2

Secondo appuntamento con i consigli di Liberrima per un albero di Natale pieno di libri.
Questa volta ci spostiamo un po’ dal cosiddetto filone commerciale per andare alla scoperta di alcuni volumi che pur non trovando nelle vetrine delle librerie, rappresentano ugualmente degli ottimi spunti per dei regali, per gli altri, e perché nò, per se stessi.
Il primo suggerimento riguarda una delle più grandi protagoniste del cinema e del teatro italiano, l'inossidabile Franca Valeri, una ragazzina di 80 anni che presenta la sua autobiografia "Bugiarda no, Reticente", uno straordinario ritratto indisciplinato, ironico e graffiante in cui l'attrice toscana spacca i ricordi come noci, raccontando i mille aneddoti del suo Novecento e del suo "lavoro": la scuola, la guerra, l'incontro con Charlie Chaplin, la signorina Cecioni.
Sempre di una biografia ma in chiave totalmente romanzata, tratta "La ballerina dello Zar", di Adreinne Sharp, la storia di Mathilde Kschessinka, la più grande ballerina russa dei teatri dell'Impero. Le vicende che ruotano intorno alla vita di Mathilde, narrano di un mondo scomparso, così come i suoi protagonisti: morti, uccisi, esiliati, ridotti a fantasmi. E l'amara conclusione è che anche lei sia diventata alla fine un fantasma.
La collana "I narratori" di Feltrinelli, ci offre poi due titoli particolarmente interessanti.
Il primo è di Antonio Tabucchi, "Viaggi e altri viaggi". L'autore di "Sostiene Pereira" presenta una sorta di diario dei suoi mille viaggi, chiamando all'appello i luoghi visitati e rivisitati e le scritture che li hanno raccontati. I luoghi come nomi, tappe, residenze. I luoghi come un guardare, un rammentare, un connettere. Scoprire la somiglianza che esiste tra la diversità e la bellezza.
La seconda opera è di Giulia Carcasi, che dopo il successo di "Ma le stelle quante sono", dà i natali (è proprio il caso di dirlo) a "Tutto torna", la storia di Diego e Antonia.
Diego è il revisore di un vocabolario e cataloga date e orari della sua vita. Un giorno, sviene durante un black-out in un treno, ed è con la voce di Antonia che riacquisterà i sensi. In un attimo è come se lei ci fosse sempre stata eppure non c'era. L'amore che ne nasce, esige la perfezione, e più sono vicini, più c'è il rischio che il cerchio si spezzi.
Elsa Chabrol, regista e sceneggiatrice francese, esordisce nel mondo della letteratura con un romanzo davvero divertente e dissacrante, "Una sposa conveniente", le avventure dei nove abitanti di uno sperduto villaggio francese, tra i quali c'è Pierrot, 47 anni, il più "piccolo" dei nove, rimasto nel villaggio per assistere la madre. Poi c'è Lèonie che a 90 anni, dopo essere stata a un passo dalla morte, decide che è ora di perdere la verginità., e Juliette, che ha già preparato la sua lapide di fianco alla tv, perché "bisogna sempre farsi trovare in ordine".
"Una sposa conveniente" è una favola moderna imbevuta di ottimismo, che fa riflettere sull'autentico significato della vita.
Infine, vogliamo segnalarvi uno di quei libri che possono essere definiti "pane per l'anima". Si tratta dell'ultima fatica di Carlo Maria Martini, ex arcivescovo di Milano, che nel suo "Le età della verità", ci fornisce una guida dall'alba al tramonto dell'avventura umana.
Maturazione, responsabilità, libertà, sofferenza, sono i termini più utilizzati nelle sue riflessioni per accompagnare ciascun uomo nella bella e tempestosa traversata della vita. Una guida rivolta a credenti e non, che analizza la condizione umana sottoposta alla spinta dell'esperienza e del mutare dei giorni.



venerdì 3 dicembre 2010

Consigli per un albero ricco...di libri!

Manca meno di un mese a Natale e per tutti gli appassionati di lettura, è uno dei momenti più esaltanti, non solo perché a tutti coloro che ci chiedono "Cosa vuoi per regalo?" rispondiamo come quasi tutti gli anni con il titolo di un libro, ma anche perché siamo noi stessi che con la scusa del Natale, cerchiamo di trasmettere ad amici e parenti, la passione per la lettura, regalando libri che pensiamo possano far scattare la scintilla verso quegli oggetti fatti di carta e sogni che noi adoriamo.

Abbiamo pensato quindi di dare a tutti voi, Liberrimi e Liberrime, alcuni piccoli suggerimenti, sui volumi che sarebbe bello trovare e far trovare sotto l'albero quest'anno.

LE NUOVE USCITE:

Solitamente sono quei libri che hanno la possibilità maggiore di essere ricoperti di carta da regalo.

Vi suggeriamo "Io e Te", di Niccolò Ammaniti (Branchie, Ti prendo e ti porto via, e soprattutto il premio Strega Come Dio Comanda), un romanzo breve sulla storia di Lorenzo e Olivia, fratellastri che si ritrovano rinchiusi in una cantina di Cortina e sulla prova che prima o poi ci attende tutti: uscire dal guscio e scoprire il mondo.

C'è poi "Il Cimitero di Praga", di Umberto Eco (Il nome della rosa, Il pendolo di Focault), una storia ambientata tra Torino, Parigi e Palermo nel XIX secolo, che tra abati morti due volte, gesuiti che tramano contro i massoni e la falsificazione dei protocolli di Syon riporta Eco alla grande narrativa.

E ancora, "L'educazione vi prego sull'amore" di Roberto Ruspoli (co-conduttore di "Cortesie per gli ospiti" su Discovery), una sorta di sillabario incentrato sul tema dell'amore, l'amore di chi ha lasciato, l'amore di chi è stato lasciato, l'amore di un semplice sguardo verso un passante, e l'amore come metodologia da insegnare nei primi anni di vita.

Per chi vuole un Natale all'insegna del giallo mistery, c'è il grande ritorno di Giorgio Faletti (Io uccido, Io sono Dio) con "Appunti di un venditore di donne", il nuovo romanzo dell'eclettico autore torinese che questa volta esce dai binari che hanno fatto le sue fortune per raccontare una storia che sa di mafia, di Brigate rosse, di prostituzione. Una scommessa che per i suoi fan potrebbe essere una sorpresa.

Anche Daria Bignardi è tornata nelle librerie, dopo il successo di Non vi lascerò mai soli. È uscito da qualche giorno infatti "Un karma pesante", con protagonista Eugenia, regista ansiosa e fragile, alla continua ricerca di un'identità tra numerosi flashback, l'amore per Pietro, e un misterioso personaggio di un romanzo russo.

PER I RAGAZZI:

Vi segnaliamo un'interessante iniziativa editoriale targata Alessandro Baricco, che spinto dall'amore verso i grandi classici, ha creato "Save the Story", una collana da lui definita "un'opera di salvataggio culturale", dedicata ai ragazzi da 5 a 12 anni. Si tratta di numerosi capolavori della letteratura moderna internazionale ai quali viene propinato un vero e proprio restyling. Racconti e riadattati da prestigiose penne rigorosamente italiane, più facili da leggere, da capire, da riscoprire.Potreste trovare Stefano Benni che si cala nei panni e nell'epoca del "Cyrano", Andrea Camilleri (in libreria anche col suo nuovo romanzo "Il sorriso di Angelica") che girovaga per le vie di San Pietroburgo con "Il naso di Gogol", oppure lo stesso Baricco che si cimenta nel "Don Giovanni".

PER TUTTI I GUSTI:

Trovare subito il libro desiderato, non è quasi mai facile.

Per chi preferisce l'attualità, c'è "Il cuore e la spada" di Bruno Vespa, chi invece vuole celebrare i 150 anni d'Italia può acquistare "Il sangue del Sud" di Giordano Bruno Guerri, per chi è appassionato di cucina non può lasciarsi scappare "Cotto e Mangiato" di Benedetta Parodi o "Le ricette di casa Clerici" di Antonella Clerici.

Per chi poi vuole immergersi nelle classiche avventure a firma Ken Follet, è pronto per voi il primo volume della trilogia "La caduta dei giganti".

E voi? Che cosa regalereste a Natale? Ma soprattutto, quale libro vorreste vi fosse regalato?

Tutti i vostri commenti e i vostri suggerimenti sono i benvenuti!

Libreria liberrima

lunedì 29 novembre 2010

Doppio appuntamento con Roberto Ruspoli


Domenica 5 dicembre alle ore 17 la nostra libreria ospiterà Roberto Ruspoli in occasione della presentazione del suo libro "L'educazione vi prego sull'amore e altri consigli per vivere bene".
Roberto Ruspoli è noto al grande pubblico grazie alla sua partecipazione al programma “Cortesie per gli ospiti” in onda su Real Time, in cui mostrando il suo elegante stile e la sua fine educazione dà consigli di life styling.
Il libro "L'educazione vi prego sull'amore e altri consigli per vivere bene", edito da Kowalski, si presenta come un elegante sillabario sull'educazione sentimentale intesa come formazione dell'uomo e della donna all'amore. Il volumetto è suddiviso per voci in ordine alfabetico che vanno dalla A di Alta Infedeltà alla V di Virtuale, passando per la I di Inganno e ogni parola è analizzata nel suo significato. L’autore compone un mosaico soggettivo e universale al tempo stesso, dal primo incontro all’ultimo addio, dal corteggiamento al matrimonio, dalla passione alla trasgressione.
Avere stile e comportamenti educati quando si lascia e quando si è lasciati, saper sorridere nella folla e meravigliarsi davanti ad un sorriso, sbagliare per poi non cascare più nell’errore, sono alcuni degli insegnamenti che possiamo trarre dalla lettura di questo libro.
Il libro è dedicato a chi ha sofferto per amore, ma continua a innamorarsi, a chi ha fatto soffrire e ora agirebbe diversamente, a chi ha fatto soffrire e meriterebbe una lezione di stile.

Se volete dialogare con Roberto Ruspoli non perdete il doppio appuntamento di domenica 5 dicembre: alle 17 la presentazione del libro in Liberrima nel Cortile con ingresso gratuito e alle 20:30 la cena con l’autore all’Ombra del Barocco. Per la cena è obbligatoria la prenotazione e il costo è di 20 euro.
Maggiori informazioni al numero 0832 242626.





Libreria Liberrima


venerdì 26 novembre 2010

A Natale regala il Cesto Letterario

Manca poco meno di un mese al Natale e già si respira l’atmosfera natalizia con addobbi e luci colorate che abbelliscono le vie delle città e i salotti delle case.
Grandi e piccini si preparano alla festa più bella dell’anno scegliendo un regalo speciale da fare ai propri cari. Ma cosa regalare? Quale può essere il regalo giusto per le prossime festività natalizie?
Un regalo originale, un regalo che sappia lasciare il segno in chi lo riceve e in chi lo dona.
Liberrima vi consiglia la sua idea regalo per Natale: il Cesto Letterario.
Perché regalare il Cesto Letterario? Perché promuove e diffonde un’idea concreta di cultura dei luoghi. Il Cesto Letterario porta con sé le tradizioni, le feste, la musica popolare e l’ottima cucina di Puglia.
Il Cesto Letterario con la sua pratica ed elegante confezione, accoglie i libri, il vino e i prodotti tipici di Puglia.
Visitando il sito dedicato al Cesto Letterario potete scegliere i prodotti di alta qualità con cui comporre il vostro regalo, oppure potete scegliere di regalare tra i tre cesti composti per voi da Liberrima: Cesto Liberrima, Cesto all’Ombra del Barocco, Cesto Ideario.
Quest’anno a Natale scegli un regalo di cultura e di qualità, regala il Cesto Letterario di Liberrima .
Per maggiori informazioni visita il sito: www.cestoletterario.it



Libreria Liberrima


lunedì 22 novembre 2010

Il mondo della comunicazione si riunisce a Bari. Dall'1 al 3 dicembre va in scena il Public Camp







Nei giorni 1, 2, 3 dicembre Bari si trasformerà nella città della comunicazione, in quei giorni è prevista la 3° edizione del Public Camp, il meeting dei comunicatori pubblici.
All’evento saranno presenti specialisti della comunicazione, grandi nomi del giornalismo, manager, operatori del marketing e della pubblicità, economisti, politologi, esperti nazionali e internazionali che dialogheranno su tematiche legate all'economia e alla conoscenza, alla ricerca e all'innovazione, alla società e alle reti umane e digitali, alla pubblicità e al design, alle mutazioni dei territori e ai saperi.
Quest’anno il programma del meeting si pone come scopo quello di immaginare il futuro per discutere su ciò che sta nascendo ora ma che crescerà e prenderà una forma concreta nel futuro. Il titolo del programma scientifico è “Immagnificazioni sul futuro anteriore”.
Il meeting dei Comunicatori Pubblici si svolgerà nei pressi della zona Fiera del Levante in concomitanza con la 2° edizione del Festival dell’Innovazione. Il festival è dedicato all’innovazione praticata e a quella possibile ed è promosso da Regione Puglia, dall'ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione), dalle cinque università pugliesi, dal CNR, dall'ENEA e in collaborazione con la Fiera del Levante.
Festival dell’Innovazione e Public Camp si fondono per creare occasioni di confronto e contatto tra ricerca e impresa, facilitare il dialogo tra scienza e società e creare un laboratorio per giovani e studenti. Sono previste lezioni frontali, seminari aperti, interviste, master diffusi, mostre. Partecipare agli eventi in programma sarà un’occasione di approfondimento grazie agli argomenti che si affronteranno e grazie alla presenza di ospiti internazionali del calibro di Manuel Castells,Derrick de Kerckhove, Serge Latouche, Michel Maffesoli, Stefano Cristante, Carlo Formenti, Jacques Seguèla e altri importanti esponenti del mondo della comunicazione.
Per maggiori informazioni e visionare il programma completo visitate il portale del Public Camp curato dalla Regione Puglia, dove sarà possibile procedere alle iscrizioni.




Libreria Liberrima


martedì 16 novembre 2010

Intervista a Simone Perotti, autore di "Uomini senza vento"


Liberrima ha incontrato Simone Perotti, che dopo il successo di "Adesso basta, da qualche settimana è nelle librerie con il suo "Uomini senza vento", un romanzo che parte dai binari di un noir per poi percorrere quelli di un libro ispirato alla voglia di evadere, sia dalla routine sia da se stessi.

Ciao Simone. Leggendo il tuo libro, abbiamo notato come sia denso di argomenti e sfaccettature. Per cui come risponderesti alla classica domanda "Di cosa parla questo libro?"

Questo libro parla di vite, le nostre, quelle vere, di come sia possibile passare dall'ansia di lunghi inutili giorni all'eccitazione della vita e dell'avventura. Possibile, ma non facile.
Il protagonista, Renato, ha bisogno di trovarsi in grossi guai per muoversi, e soprattutto deve incontrare Sara, una donna piena di misteri ma molto più in equilibrio di lui...


Quando hai pensato di scrivere questo libro, volevi mettere in risalto maggiormente l'aspetto del giallo o l'aspetto della tua passione per il mare?

Per me me il giallo, il noir, è solo un genere, uno stile. Le storie invocano un tono stilistico, per essere raccontate, e ogni mio romanzo ne ha uno diverso.
Non credo sarò mai uno scrittore di....
Ogni personaggio, ogni storia, ha bisogno di linguaggi e atmosfere per essere raccontata. Il protagonista di Uomini Senza Vento è il mare, che è la passione del protagonista, ma che viene dimenticato, emarginato, fino a che non si riprende il ruolo di protagonista. In modo drammatico.


Possiamo dire che "Uomini senza vento" sia una sorta di versione romanzata di Adesso Basta?

In un certo senso è più vero il contrario: Adesso Basta è una versione saggistica di Uomini Senza Vento

Sei d'accordo con chi afferma che lavorare rappresenti l'unica possibilità per poter un giorno mollare tutto e cambiare vita?

In qualche modo sì. Ma non per ragioni economiche. Il punto non sarà mai l'accumulo per vivere di rendita (a meno che uno non sia ricco davvero).
Il punto è che occorre viaggiare nella vita, fare esperienza, e poi cambiare. Io non sarei quello che sono oggi se non avessi lavorato. Oggi non potrei più essere quel che sono stato proprio perché l'ho visto, vissuto, compreso.


Quanto il mondo del mare e della vela sono realmente vicini e adattabili a tutti e quanto invece sono ancora una nicchia per pochi eletti?

La vela, la navigazione sono il modo per stare in mare al costo più basso.
Qualunque albergo, qualunque weekend enogastronomico, qualunque cweekend sugli sci costa di più. Dunque esclusivo proprio non direi. E' e resta una nicchia perché è un mondo che va amato, che va compreso, sentito, respirato, e questo molta gente non è interessata a farlo. Gli basta stare in barca e dire che c'è stata.
Basta che la gente in mare ci stia e ci stia con skipper che sanno come si fa, che facciano rispettare il mare.


Conosci i nostri splendidi luoghi di mare del Salento? Ci sei mai stato in barca?

Adoro il Salento, conosco quasi palmo a palmo la costa e i porti tra Otranto e Gallipoli. Sono posti che amo, dove ho amato il mare e la vita di costa. Ci ho navigato poco, in compenso. Sono entrato spesso a Santa Maria di Luca, venendo dalla Grecia.

Qual è il tuo pensiero sui giovani di oggi? Pensi che per come sia oggi il mondo, qualcuno di loro possa ancora permettersi di dire "Basta lascio il lavoro e cambio vita"?

I giovani devono prendere forza e energie. Sono mosci, si arrendono prima di tentare. A nessuno è mai stato regalato niente. Ce la possono fare. Penso che dovremmo compatirli meno e spronarli di più.
Certo, poveracci, arrivano alla vita senza cultura, ignoranti come bestie, non sanno scrivere, non sanno parlare, sono il frutto dei tagli alla scuola e di pessime riforme. Tale ministro tale studente. Però ripeto, coraggio, azione, energia, pedalare, sognare, andare, fare. La vita è piena di chance.


Se potessi coniare un motto ad hoc per invitare a leggere di più, quale sarebbe?

Direi a tutti di fare una prova: leggete una scena di sesso ben scritta.
Se non vi emozionate neanche un istante, siete morti dentro, lasciate perdere.
Se invece vi emozionate, se vi eccitate, state sperimentando la potenza della scrittura. Quell'emozione può diventare milioni di emozioni, su ogni angolo della vita dell'uomo, della vostra vita. Provate...


Grazie per la tua disponibilità.

Libreria Liberrima


mercoledì 10 novembre 2010

San Martino: Ti racconto il vino novello



Ti racconto il vino
. E' l'appuntamento enoletterario che si svolge in libreria già da qualche anno.
Raccontiamo il vino e la sua storia come fosse un libro!

Ogni vino ha qualcosa da raccontare che lo rende unico, a prescindere dalle caratteristiche organolettiche che lo caratterizzano.

Il vino racconta i luoghi, le tradizioni, le storie famigliari e la memoria.
Due i momenti particolarmente interessanti: il racconto del vino, e come questo incontra il cibo.
Un racconto creativo, dunque, che intende superare i classici metodi di abbinamento proponendo nuove esperienze con il gusto.

Ti racconto il vino novello è l'invito che facciamo a tutti voi domani sera a San Martino, per vivere un'esperienza veramente nuova: la voce di un esperto racconterà il Novello salentino 2010, e gli chef dell'Ideario di Liberrima racconteranno i piatti della nuova cucina.

Da San Martino, infatti, nell'Ideario si potrà, con le nuove proposte gastronomiche anche pranzare e cenare in un contesto veramente unico: la libreria!


INFO e PRENOTAZIONI 0832-245524


Libreria Liberrima


martedì 9 novembre 2010

Hai un'idea per il tuo paese? Partecipa a Italia Camp


Sulla scia del successo ottenuto a Roma ItaliaCamp arriva in Puglia e il 20 novembre farà tappa a Lecce.
ItaliaCamp è il progetto associativo lanciato da un gruppo di studenti, ricercatori, imprenditori, professionisti e giovani in cerca di occupazione. L’associazione nasce con l’obiettivo di costruire una rete progettuale, permanente e intergenerazionale che dia vita ad un nuovo processo di coinvolgimento e partecipazione di tutte le componenti della società civile del nostro Paese e che attraverso la discussione, la raccolta e l’elaborazione di idee sia in grado di realizzarle.
ItaliaCamp vuole contribuire attivamente alla crescita di una nuova coscienza partecipativa attraverso un nuovo modello di coinvolgimento delle persone, utilizzando la metodologia americana del BarCamp e valorizzando, tra gli altri, il principio della “innovazione aperta” e cioè del processo di apertura e democratizzazione dell’innovazione, identificando le persone come fonte di saggezza, idee e soluzioni.
Il barcamp promosso dall’Università Luiss- Libera Università Internazionale degli Studi sociali Guido Carlo di Roma- rappresenta un momento di confronto e condivisione in un ambiente aperto, ogni partecipante potrà proporre idee progettuali per un’Italia migliore e aprire discussioni sul futuro del Paese.
Anima del progetto è il concorso “La Tua Idea per il Paese”, finalizzato a raccogliere e selezionare le idee più innovative con l’obiettivo di realizzare quelle che mettano al centro il cittadino e che rispettino le logiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. La concreta realizzazione delle idee vincitrici avverrà grazie ad apposite unità di progetto, le Italia Units, che forniranno un supporto di tipo organizzativo, amministrativo e finanziario.
A conclusione del BarCamp, un qualificato Comitato Scientifico selezionerà le dieci idee vincitrici nelle seguenti aree di interesse:
1) Ricerca, Scienza e Tecnologia
2) Lavoro e Impresa
3) Energie, Infrastrutture e Ambiente
4) Cultura e Società
5) Economia, Finanza e Mercati
6) Politica, Istituzioni e Pubblica Amministrazione
Per favorire la democratizzazione dell’informazione e la condivisione delle idee, ItaliaCamp è presente sui maggiori social network: Facebook, Linkedin, Slideshare, YouTube e Twitter.
Le prossime tappe di ItaliaCamp: Lecce 20 novembre 2010, Bruxelles 29 gennaio 2011, Milano 26 marzo 2011.
Dopo i quattro BarCamp saranno presentate le quaranta idee vincitrici e il Comitato Strategico del progetto sceglierà le dieci Idee che saranno tradotte in realtà.
Se hai un’idea per il futuro del tuo paese, se vuoi smettere di essere spettatore proponi il tuo progetto a ItaliaCamp. Per iscriversi al Barcamp di Lecce visitate il sito di ItaliaCamp.


Libreria Liberrima


venerdì 5 novembre 2010

Liberrima intervista Pino Aprile, l'autore di "Terroni"


Liberrima ha raggiunto telefonicamente Pino Aprile, autore di uno dei best-seller dell'anno "Terroni", il libro-denuncia sulla spinosa e mai risolta questione meridionale.
Lo scrittore pugliese vuole raccontare la verità storica sul Meridione, “Terroni” è una descrizione coraggiosa e ben documentata del perché dopo centocinquanta anni dall’Unità di Italia vi siano ancora evidenti differenze tra Nord e Sud.
Nell’intervista che segue Pino Aprile ci racconta alcuni particolari sulla nascita della sua opera e sul perché “Terroni” non sia solo un fenomeno letterario, ma anche sociale.





Libreria Liberrima



martedì 26 ottobre 2010

Chi dice libro non dice e-book


Il dito, quasi spesso umido, che sposta la pagina, mentre quell'inconfondibile profumo di carta ti pervade man mano che i capitoli si susseguono. Quel segnalibro con su la pubblicità dell'ultimo best seller di un autore che pensi di non aver mai sentito. L'ultima riga, l'ultima frase, l'ultima parola, e puoi riporlo con soddisfazione nella tua biblioteca personale che mese dopo mese, volume dopo volume, stai vedendo crescere quasi come un figlio.
In cinque righe potremmo riassumere così l'emozioni (o parte di esse) che da sempre un libro, e soltanto un libro, è capace di trasmetterci.
Quasi un rito, che per alcuni però rischierebbe di essere spazzato via dal ciclone che sta per abbattersi sul magico mondo dell'editoria, ovvero l'avvento dell'E-book, il libro elettronico.
A confermarlo, oltre alle presenze da guest star ai saloni letterari di Torino e Mantova, sono anche alcuni dati provenienti da Amazon.com, secondo cui fino a qualche anno fa, su 100 libri di carta si vendevano circa 40 libri elettronici. Ad oggi invece tutto è ribaltato completamente, e su 100 libri di carta, gli e-books arrivano niente meno che a 140.
Un aumento a dir poco scioccante, che agli occhi di qualcuno però suona più come un dato puramente promozionale e inventato ad hoc come traino.
Ma finzione o realtà, non ci vuole poi molto a immaginare che ci si trovi davanti all'inizio di una nuova era. Resta solo da capire quanto questa nuova era rivoluzionerà le nostre abitudini, e i paragoni illustri non mancano se pensiamo ad alcuni "aggeggi" che fino a qualche decennio fa non pensavamo potessero monopolizzare così tanto la nostra vita (computer e cellulari su tutti), e che invece lo hanno fatto.
E il problema non si pone tanto per le generazioni passate e presenti, le quali difficilmente potranno sostituire dall'oggi al domani il buon vecchio caro libro con quei "700 grammi" di nuova tecnologia. Il problema semmai si presenterà con i lettori di domani, che soprattutto dopo la proposta di introdurre l'e-book a scuola, rischiano di approcciarsi ai libri cartacei nello stesso modo in cui qualche lettore di oggi si è approcciato per esempio al VHS o al walkman, oggetti che hanno usato per poco e che hanno trovato presto un sostituto.
In questa sede non vogliamo considerare tutte le beghe legate a copyright e diritti d'autore che l'introduzione dell'e-book ha inevitabilmente portato con sè. Piuttosto è bello porre l'accento sul lato sentimentale della questione, e pare evidente che nessun I-Pad potrà mai minimamente eguagliare l'emozione di quei "200 grammi" di tradizione, e piuttosto che duemila libri invisibili in un chip, è meglio averne uno nel cuore e cento nella propria piccola biblioteca di legno, ben visibile e testimone di una passione che cresce e che nessun megabyte potrà spazzare via.

Libreria Liberrima



mercoledì 20 ottobre 2010

Un libro e un bicchiere

La vita di tutti i giorni scorre e corre senza soste, formando un copione che altro non è che la nostra realtà. E quando la realtà si presenta così frenetica, una piccola possibilità che ci resta è quella di rifugiarci nella fantasia sperando che nel primo momento libero a disposizione, questa prenda forma come per magia.
E tra le piccole opere di fantasia che per prime ci vengono in mente, sicuramente la più invitante è l'incontro tra il gusto della cultura e la cultura del gusto.
E' sera, una dura giornata di lavoro alle spalle. Fuori fa freddo e la voglia di uscire è pari a zero.
Cosa c'è di meglio che un divano, un camino acceso, il silenzio, e un buon libro accompagnato magari da un armonioso bicchiere di vino?!

Un libro. "La tredicesima storia" - Diane Setterfield
Margaret Lea è una giovane libraia di Cambridge con la passione per le biografie letterarie e i libri antichi.

Vida Winter è una enigmatica quanto brillante scrittrice ultra ottantenne che conscia di avere pochi mesi di vita, chiede proprio a Margaret di scrivere la sua biografia ufficiale e di trasferirsi nella propria abitazione, avvolta dal silenzio della campagna dello Yorkshire.
Una volta varcata la soglia dell'enorme quanto isolata magione, la biografia diviene l'ultimo pensiero di Margaret, che ascoltando tutti i racconti Vida, non riuscirà a non farsi trascinare nelle oscure vicende della famiglia Winter, il cui passato sembra costellato di fantasmi, di segreti, e di un misterioso racconto che Vida non ha mai voluto pubblicare. Perchè? E perchè una scrittrice di fama mondiale come Vida Winter sceglie una piccola autrice sconosciuta come Margaret per redigere la propria biografia? E poi, perchè finora la Winter ha sempre rilasciato interviste false, nascondendo con forza la vera storia della sua vita?
Un libro avvincente, ipnotico, quei classici libri che non vorresti mai avessero un epilogo, ma che allo stesso tempo vorresti finire di leggere il prima possibile per scoprire proprio come finisce.

Un bicchiere VERETO - Salice Salentino, 2005, Negroamaro Malvasia nera
Il Vereto ha in apparenza un gusto caldo e avvolgente, per poi sfociare in un retrogusto amarognolo ma gradevole, proprio come Vida, in apparenza una semplice scrittrice alla fine dei suoi giorni, ma che in realtà nasconde una vita che di semplice ha ben poco.

Il Vereto, classico vino originario della zona meridionale della Puglia, è un rosso robusto, corposo, perfetto per accompagnare piatti ricchi di sapore, che esprime tutto il calore dei grandi rossi salentini.
La gradazione si aggira intorno al 13%, e il suo profumo è lungo e intenso.
Si degusta bene con ricette particolarmente strutturate (ad esempio Spaghetti alla polpa di ricci) e carni rosse.
Va degustato preferibilmente in calici allungati ad una temperatura di 15-18°C.



Libreria Liberrima

martedì 19 ottobre 2010

Liberrima presente allo Smau 2010


Domani mercoledì 20 ottobre riparte lo Smau Milano 2010 , la principale fiera italiana dedicata all'Information & Communications Technology. L’edizione 2010 sarà la 47° e accoglierà circa 50.000 visitatori, di cui il 50% decisori aziendali e anche Liberrima partirà per il capoluogo lombardo.
La nostra libreria è da sempre vicina alle novità nel campo tecnologico e della comunicazione e parteciperà a questo importante evento fieristico per seguire momenti formativi e aggiornamenti professionali legati alla comunicazione, al marketing on line e alla comunicazione aziendale.
Seminari e workshop offriranno ai visitatori aggiornamenti sui sistemi gestionali integrati, le applicazioni di Business Intelligence, le applicazioni di CRM, le applicazioni Mobile&Wireless, la fatturazione elettronica e la dematerializzazione dei documenti, l’Enterprise 2.0, le applicazioni Web B2c e servizi di marketing online, la sicurezza del sistema informativo aziendale, l’infrastruttura di comunicazione aziendale, l’architettura IT, il Cloud Computing e Software as a Service, l’ICT & Pubblica Amministrazione e il Retail & GDO.

Tra le aree espositive della manifestazione ci sarnno lo Smau Business, l'area dedicata a manager, decisori aziendali e rappresentanti delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, e lo Smau Trade, rivolta agli operatori del canale ICT. Aree speciali saranno dedicate a Digital Media & Advertising, E-commerce, Fatturazione Elettronica, Information Security, PA & Sanità, Telco per l’Impresa, Mobile & Wireless, Innovazione per il Retail e la GDO e Percorsi dell'Innovazione.
L’appuntamento è a Milano presso “Fiera Milano City”, sarà un'occasione per conoscerci.

Libreria Liberrima

venerdì 15 ottobre 2010

Intervista a Alfredo De Giovanni, autore di "Otto. L'abisso di Castel del Monte"


1. Buon pomeriggio Alfredo e benvenuto nel blog di Liberrima! Domenica presenterà il suo romanzo “Otto. L’abisso di Castel del Monte” nella nostra libreria. Come è nata l’idea di questo libro?
L’idea proviene da un viaggio, un viaggio “consapevole” compiuto oltre 13 anni fa sulla collina che sostiene alla base l’enigmatico castello fatto edificare da Federico II quasi 800 anni fa. Quella visita mi fece scoprire un libro, un saggio di Aldo Tavolaro sulle implicazioni astronomiche a cui sarebbe legata la costruzione di quella fabbrica meravigliosa. Mi si aprì un mondo fino ad allora sconosciuto. Perché ogni visita a Castel del Monte trasforma e si finisce per non essere più come prima. Quel castello apre porte sulla storia, l’arte, la religione, la filosofia, la geologia, l’archeoastronomia, la scienza in generale. In principio il libro doveva essere un saggio sul territorio, sull’ambiente che circonda il castello, sul suo sottosuolo. Poi la scintilla iniziale: e se 4 ragazzi, 4 ricercatori, la notte del 17 luglio 1994 (la notte della finale del Campionato del Mondo di Calcio, Italia-Brasile) decidessero di scalare la cortina ottagonale per compiere investigazioni geofisiche mai provate prima, svelare qualcosa nascosto al suo interno, qualcosa di cui si parla da anni? Ecco l’incipit del romanzo…

2. Che tipo di romanzo è “Otto”? “Otto” è senza dubbio un romanzo di avventura velato da sfumature thriller. Un giallo, ma anche una caccia al “tesoro”, con un sottotesto tutto filosofico. Un romanzo che si avventura nel territorio al confine fra scienza e fede, reale e immaginario, razionalismo ed ermetismo.

3. Qual è l’abisso di Castel del Monte? Ci può svelare qualche particolare?
L’abisso in questo caso non rappresenta solo un luogo fisico, una profondità incommensurabile, bensì tutto ciò che per la mente umana è insondabile e impenetrabile: l’abisso del pensiero, il mistero della nostra coscienza.

4. Chi sono i protagonisti del romanzo?
I protagonisti sono quattro: Paolo Manfrè, un geologo barese con origini venete, l’archeologa salentina Alessandra Bianco, lo psichiatra di fama internazionale Leo Breton, il diplomatico italiano Guido Giordani in servizio presso l’Ambasciata di Francia. In realtà quest’ultimo è il vero personaggio chiave: vittima di una grave fobia per il vuoto, riesce, grazie all’ipnosi regressiva, a far luce sul suo passato intimamente legato alle vicende del romanzo che si svolge in tre soli giorni: Il 17 luglio del 1994, l’11 e il 12 agosto del 1999, a cavallo dell’ultima eclissi del millennio. Per dettagli e curiosità inedite sui personaggi vi consiglio di visitare il sito collegato al romanzo: www.abissocasteldelmonte.it

5. Parliamo di lei. Geologo, musicista, autore. Quale esperienza artistico- professionale l’ha arricchita maggiormente?
Tutte e tre indubbiamente anche se in maniera diversa. La geologia mi affascina perché investiga sull’ignoto, che poi è il sottosuolo del nostro pianeta e permette di studiare la storia di Gaia. La musica è la mia vera passione, è l’ancora della mia vita. La scrittura mi ha aperto mondi impensabili, mi ha fatto conoscere le profondità dell’animo umano, arricchendo la mia sensibilità e il mio senso di libertà.

6. Come definirebbe il suo rapporto con la scrittura?
Ormai non ne posso fare più a meno. Arriva sempre dopo un periodo di tempo trascorso a leggere, leggere di tutto. E’ questa la mia attività principale: leggere e poi ricercare. Poi, all’improvviso, ti cresce irrefrenabile il desiderio di fermare i pensieri su un foglio bianco, di affastellare le parole, di comporre frasi, di rappresentare la tua coscienza. Ma scrivere un romanzo è cosa ben diversa. E’ un lavoro disciplinato, meditato e ricercato a tavolino: la creazione del plot, le schede dei personaggi, la scelta dello stile.

7. Nel suo percorso artistico quale figura l’ha influenzata maggiormente?
Un nome su tutti per la letteratura: Umberto Eco. Ma poi Ken Follett, Peter Hǿeg, Milan Kundera e poi lo straordinario Niccolò Ammaniti.

8. Nell’ultimo periodo la narrativa pugliese ha conquistato lettori provenienti dal resto dell’Italia e d’Europa. A cosa può essere ricondotto questo fenomeno?
Stiamo crescendo a livello culturale, perché stiamo creando la nostra letteratura. Autori come Beppe Lopez, Nicola Lagioia, Gianrico Carofiglio, solo per citare i più importanti, testimoniano della grande stagione che la Puglia sta vivendo in campo letterario e non solo. Dobbiamo crederci, dobbiamo continuare su questa strada, che poi è quella di ricercare e di dare un senso alla nostra storia, alla nostra cultura, alla nostra identità.

9. Quale aggettivo utilizzerebbe per descrivere la Puglia?
Unica, multiforme, contradditoria, magica.

10. Infine, se dovesse creare uno slogan per promuovere la lettura cosa direbbe?
LIBRATEVI!

Grazie per la disponibilità!

Libreria Liberrima


giovedì 14 ottobre 2010

"Otto. L'abisso di Castel del Monte". Un viaggio nel castello pugliese tra segreti e misteri


Domenica 17 ottobre alle ore 17:30 presso Liberrima nel Cortile sarà presentato il romanzo “Otto. L’abisso di Castel del Monte” alla presenza dell’autore Alfredo De Giovanni.
Il romanzo, edito da Bastogi, ci introduce nel mistero di Castel del Monte, uno dei simboli architettonici e storici della Puglia. L’autore di Barletta intesse abilmente una trama che tocca diversi campi di studio dalla filosofia alla storia, dalla religione alla geografia. Il titolo del romanzo “Otto” richiama la forma ottagonale del Castello, l’enigmatico maniero di Federico II da quasi otto secoli avvinghiato su una collina solitaria nel cuore delle Murge. Il romanzo mira a far riflettere sul rapporto fra scienza e fede, reale e immaginario, storia e mito.
De Giovanni descrive l’avventura di quattro ricercatori alla
scoperta dei misteri contenuti nel Castello federiciano. Paolo, Mauro, Robert e Alessandra, questi i nomi dei quattro giovani, ricercano una chiave per decifrare le misteriose iscrizioni incise nel Castello. I protagonisti si muoveranno al confine della conoscenza, districandosi tra antichi codici
rinascimentali e sedute di ipnosi regressiva fra Parigi, Chartres e la Puglia al centro di interessi occulti di una pericolosa setta internazionale a caccia di simboli sacri.
La vicenda del romanzo si dipana in tre soli giorni: il 17 luglio 1994 (durante la finale del campionato del mondo di calcio Italia-Brasile), l’11 ed il 12 agosto 1999, a cavallo dell’ultima eclissi del millennio. Con le esperienze e le scoperte fatte nel Castello, le vite dei quattro ricercatori cambieranno e la loro stessa esistenza ne uscirà sconvolta.
Il romanzo è stato definito un thriller sui luoghi ed è basato sulla storia e sui miti della nuova ed antica provincia pugliese. Nel romanzo emergono i riferimenti a personaggi storici come Federico II, a figure religiose come la Vergine dello Sterpeto, e poi ci sono i riferimenti alla realtà geografica pugliese come le meraviglie di Trani e il sottosuolo delle Murge.
Domani conosceremo alcuni particolari del romanzo “Otto. L’abisso di Castel del Monte”. Sarà pubblicata l’intervista fatta a Alfredo De Giovanni che ci parlerà del suo primo romanzo e del suo rapporto con la scrittura e le arti.

Libreria Liberrima

martedì 12 ottobre 2010

Mario Vargas Llosa, un autore di denuncia


Il Premio Nobel per la Letteratura 2010, Mario Vargas Llosa è apprezzato e amato per il suo essere vicino alle popolazioni povere cui, attraverso la sua scrittura, dà voce parlando della loro storia e della loro quotidianità.
Nelle sue opere letterarie lo scrittore peruviano ha denunciato il disagio morale della modernità, costruendo affreschi storici, ma non mancano nella sua opera anche temi eretico-sentimentali.
Raccontando le sue storie Llosa sperimenta linguaggi, inventa mondi e mescola culture.
In “Il narratore ambulante” Llosa ci racconta degli Indios dell’Amazzonia. Quest’opera è un racconto di un viaggio vertiginoso tra le inebrianti tradizioni degli indios dell’Amazzonia. Mario Vagai Llosa alterna due voci narranti per raccontarci due risvolti di una storia singolare.
Da una parte un uomo evoca i suoi ricordi di un compagno di gioventù soprannominato Mascarita, un giovane e intelligentissimo ebreo affascinato dalla cultura india e dai suoi segreti.
Dall’altra parte un cantastorie che rappresenta la memoria collettiva di tutte le tradizioni di una sperduta tribù dell’Amazzonia. Il narratore ambulante racconta la sua esistenza, la storia e le leggende del suo popolo: il mito gelosamente custodito della straordinaria zona del Gran Pongo, il Perù sconvolto dalla guerriglia di Sendero Luminoso e dal cinico sfruttamento degli Indios.
L’opera di Llosa è un grande affresco del degrado materiale e della povertà cui sono crudelmente sottoposte le tribù indie, che cercano disperatamente di conservare la propria identità ascoltando antiche leggende e credendo in impossibili fantasticherie. In “Il narratore ambulante” l’invenzione si fonde con la realtà, il fantastico con il concreto, il sogno e la magia con la quotidianità. Llosa ha dichiarato che per scrivere la sua opera è partito da una scena di un film di Kurosawa, una scena in cui la gente accovacciata sui talloni che ascolta un vecchio cantautore di una battaglia leggendaria.

Nel suo nuovo libro “Il sogno del celta”, che uscirà nelle librerie a novembre, racconta gli orrori della colonizzazione belga in Congo. Il libro si ispira a un personaggio storico, Roger David Casement, diplomatico britannico e patriota irlandese, amico di Jospeph Conrad. Casement è stato testimone e si è impegnato contro le atrocità commesse verso gli indigeni nel Congo leopoldino a inizi Novecento e ha documentato lo sfruttamento del caucciù in Africa e America del Sud.
Mario Vargas Llosa narra il presente come figlio del passato, indaga i dolori e custodisce le passioni dell’uomo. Nella sua scrittura ritroviamo la storia, la politica, l'etica in un susseguirsi di emozioni raccontate con uno stile letterario sempre nuovo.

Libreria Liberrima

giovedì 7 ottobre 2010

Premio Nobel per la Letteratura 2010: il vincitore è Mario Vargas Llosa


Mario Vargas Llosa è il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2010.
L’Accademia della Svezia ha conferito il prestigioso premio allo scrittore, giornalista e politico peruviano per "la propria cartografia delle strutture del potere e per la sua immagine della resistenza, della rivolta e della sconfitta dell'individuo".
Subito dopo aver ricevuto la notizia Vargas Llosa ha affermato che il premio "costituisce un riconoscimento per la letteratura sudamericana e per la lingua spagnola". Infatti, è il secondo scrittore sudamericano a vincere il Nobel per la letteratura, dopo il colombiano Gabriel Garcia Marquez nel 1982.
Personaggio eclettico ed esuberante, Vargas Llosa ha alternato l'impegno letterario a quello civile, fino ad arrivare a candidarsi alle presidenziali peruviane del 1990, dalle quali uscì sconfitto da Alberto Fujimori. Fin da giovane lo scrittore peruviano ha viaggiato oltre i confini della sua patria vivendo un periodo in Bolivia, poi in Spagna, Francia, Italia, Inghilterra e Stati Uniti.
Nei suoi romanzi, ha sempre analizzato la vita politica e sociale con un'attenzione particolare all'essenza dell'uomo, al suo dramma interiore, alla "resistenza, ribellione e sconfitta dell'individuo" così come recita la motivazione del premio.
Vargas Llosa giunge al successo nel 1963 con il romanzo "La Città e i cani", con cui si impose nella scena internazionale. Nel libro descriveva la vita ambigua e perversa di un collegio militare di Lima, nel suo paese natale il romanzo fu considerato dissacrante e copie del libro furono bruciate in piazza. Il romanzo è stato redatto con una particolare tecnica narrativa in cui narrazione e sovrapposizioni di tempi e piani si alternano, in uno stile quasi cinematografico. Questa tecnica è stata riutilizzata anche nel seguente “La casa verde” del 1966 in cui si narrano le vicende di una casa chiusa a Piura e qui emerge lo stile narrativo particolarissimo di Vargas Llosa. Tra gli altri suoi romanzi citiamo "La zia Julia e lo scribacchino", "Storia di Mayuta", "La verità nella menzogna".
Mario Vargas Llosa è un artista completo, capace di sfornare romanzi che sfiorano il sublime così come di impegnarsi in battaglie civili.
Nella sua ricca carriera gli sono stati conferiti svariati riconoscimenti tra cui il Premio nazionale del romanzo del Perù, il Premio Ritz Parigi Hemingway, il Premio Principe di asturias e molti altri. La sua opera comprende diverse forme letterarie dal romanzo al cinema, il teatro, la saggistica oltre che dall’intensa attività giornalistica.
Nei prossimi giorni faremo degli omaggi allo scrittore peruviano, schiavo volontario e felice della letteratura, così come lui stesso ama definirsi.
E voi cosa pensate del Premio Nobel per la Letteratura 2010?

Libreria Liberrima

lunedì 4 ottobre 2010

Stanchi del solito regalo? Ecco cosa fa per voi!


Un invito a cena e non sapete cosa regalare? Liberrima ha l’idea regalo che fa per voi!
Il Cesto Letterario è un’idea brillante e originale: un libro, un buon vino di Puglia con i calici per degustarlo e tutto il gusto del prodotto tipico d’eccellenza.
Il Cesto Letterario è un’idea regalo innovativa e tradizionale allo stesso tempo, un regalo che un cesto che raccoglie il profumo della nostra terra pugliese e lo unisce al sapore internazionale dei libri. Il Cesto Letterario si può comporre con prodotti d’eccellenza, i vini di Puglia, le guide di viaggio, la letteratura in lingua straniera, le gastronomie internazionali. Il cesto classico è fatto con un libro, un buon vino e due calici per degustarlo e promuove l’idea concreta di “cultura dei luoghi”. Il cesto si può comporre sia in libreria sia on line attraverso il nostro sito web.

Durante la cena non si parlerà d’altro!
Per maggiori informazioni visitate il nostro sito:
http://www.ilcestoletterario.it e scoprite i prodotti con cui confezionare la vostra idea regalo!

Libreria Liberrima

mercoledì 29 settembre 2010

L'arte di emozionare di Paulo Coelho


Questa settimana Liberrima vi accompagnerà nella scrittura di Paulo Coelho, uno degli autori che maggiormente ha saputo emozionare il pubblico negli ultimi anni grazie alla grande sensibilità espressa nei suoi romanzi.
Sin da giovanissimo Coelho ha mostrato la sua vocazione artistica, quando era ancora uno studente vinse il suo primo premio letterario a seguito alla partecipazione ad un concorso scolastico di poesia.
Le opere di Paulo Coelho sono state pubblicate in più di 150 paesi e sono state tradotte in 59 lingue 65 milioni di copie vendute.
Con uno stile poetico, realistico e filosofico Coelho ha conquistato un ampio pubblico di lettori e la critica ha lodato il suo linguaggio, un linguaggio che non parla alla nostra testa ma al nostro cuore.
Il primo grande successo di Coelho è “Cammino di Santiago”, il libro si collega al pellegrinaggio che Coelho intraprese nel 1986 a Santiago seguendo una tradizione che risale al medioevo. In quest’ opera letteraria Coelho afferma che lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni.
Il successo del libro porterà l’autore brasiliano a scrivere la sua opera di maggior successo “L’alchimista” che grazie alle migliaia di copie vendute sarà inserito nel Guinness dei primati e diventerà il libro di maggior successo scritto in lingua portoghese. Inoltre con “L’Alchimista” Coelho ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour nel 1996.
Tra gli altri successi di Paulo Coelho ricordiamo “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” del 1996, “Manuale del guerriero della luce” del 1997, “Monte Cinque” del 1998, “Veronika decide di morire” del 1999, “Il Diavolo e la Signorina Prym” del 2000, “Undici minuti” del 2003, “Lo Zahir” del 2005, “Sono come il fiume che scorre” del 2006, “La Strega di Portobello” del 2007, “Il vincitore è solo” del 2009, “Le valchirie” del 2010.
Prima che Coelho diventasse autore di best-seller è stato direttore teatrale, commediografo, hippy e noto autore di canzoni per alcune tra le più famose pop star brasiliane. Successivamente ha lavorato come giornalista e autore televisivo. Oggi è anche autore di una rubrica domenicale su "O Globo", uno tra i quotidiani a maggior tiratura in Brasile e diffuso in tutto il mondo.
Per la sua attività artistica e il suo impegno sociale Coelho ha ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali spiccano il "Crystal Award 1999", conferitogli dal World Economic Forum, il prestigioso titolo di Chevalier de l'Ordre National de la Légion d'Honneur, attribuitogli dal governo francese, e la Medalla de Oro de Galicia. Inoltre, dall'ottobre del 2002 Coelho è membro dell’Accademia Brasileña de las Letras.
Nel settembre 2007 Coelho è stato nominato dall’Onu come il nuovo messaggero della pace segno di come la scrittura possa essere testimone di valori importanti.

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